7

Lettera aperta di un click baiter

Sì, sono un click baiter. Sono uno di quelli che scrive titoli per conquistare click.

Sono un professionista del web, ma sono anche una delle figure professionali più criticate della rete. Motivo? Il mio lavoro tende all’inganno. Scrivo per trascinare le persone sul sito, non per informare.

click_baiting

Brutta storia, vero? Eppure quando ho iniziato a lavorare online ero un giovane di belle speranze. Certo, ho attraversato momenti difficili. E ho scritto articoli per quattro denari. Anzi, per 50 centesimi.

Continue Reading

0

Come verificare i risultati del blog con Contact Form 7

Come verificare i risultati del blog? Questo è il tema decisivo. Tutti amano scrivere bene, tutti vogliono diventare blogger, ma i clienti sono interessati ai risultati. Ed è giusto che sia così: le persone vogliono sapere se una soluzione funziona o meno. Se ripaga oppure no. Se arrivano i prospect.

Come verificare i risultati del blog con Contact Form 7

Nel caso del blogging, l’attenzione si concentra soprattutto sull’efficacia di un contenuto. Tu pubblichi degli articoli, intercetti le esigenze del potenziale cliente, ti fai trovare sui social e sui motori di ricerca.

Le persone arrivano sul tuo articolo, poi sulla landing page dove possono acquistare il tuo bene o servizio (hai creato una landing page?). E prendono una decisione: mandare o meno l’email? Diventare o meno un potenziale cliente? Molto dipende dalla pagina, ma anche dai contenuti.

Ecco, per verificare i risultati di un blog – capire in modo chiaro come e da dove arrivano i potenziali clienti – bastano due strumenti essenziali: Google Analytics e Contact Form 7. Ovvero al suite per il monitoraggio delle visite più famosa del web e un plugin per creare dei form.

Continue Reading

9

Il fact checking secondo Umberto Eco

Ricordi la storia di Umberto Eco? Il semiologo ha lanciato una ciabattata contro i social network, sostenendo una tesi che i filosofi del web 2.0 hanno rigettato: i social sono invasi dagli imbecilli.

Tutti hanno libertà di opinione e questo dà voce a gente che non dovrebbe avere possibilità di esprimere la propria idea. Vero, gli imbecilli ci sono. Ma il mio punto di vista è differente.

fact checking

Non possiamo bocciare il progetto social web per questo motivo: i social sono potenti perché danno voce a tutti. Sono democratici, sono riusciti a rivoluzionare il mondo proprio grazie a questa democratizzazione della comunicazione. Il mio lavoro, ad esempio, si basa su questo principio.

Continue Reading

5

Influencer Marketing: perché le aziende ne hanno bisogno?

Argh, questa parola!

Influencer. Perché devo subire questo affronto? Perché dobbiamo ancora parlare di questi nullafacenti che hanno incrociato un minimo di visibilità sui social? Influencer marketing? Perché? Chi ti ha definito personaggio in grado di influenzare il resto del mondo? Questa è una polemica sterile, dai.

influencer marketing

Polemica sterile perché l’influencer è sempre esistito. Siamo tutti potenziali influencer. Anche il vecchio che beve Cynar al bar è un influencer. Ovvero una persona che ha maturato il proprio pensiero attraverso l’esperienza sul campo, e che può darti un’indicazione chiara. Senza doppi fini.

E senza giri di parole ti dico che le aziende hanno bisogno degli influencer. Hanno bisogno, in primo luogo, di abbandonare quella falsa spocchia che porta a dire: “Devono essere gli altri a parlare della nostra azienda, non abbiamo bisogno di fare conversazione”. Tutte dicono così all’inizio.

Continue Reading

23

Vita da freelance: come affrontare il commercialista senza impazzire

Bella vita, questo ti hanno promesso. Ti hanno spinto a diventare freelance assicurando lavoro in spiaggia, ufficio nella SPA di un albergo di lusso, mojito tra una call e una riunione in costume. Lascia il posto fisso, salta a bordo del carrozzone freelance e diventa padrone della tua vita.

commercialista

Lo ammetto, anche io per un attimo ho creduto a questa storiella. Con le dovute proporzioni, certo. Poi ho scoperto che la situazione è leggermente diversa a causa di un acronimo: IVA. Partita IVA per la precisione. Vai dal commercialista e in quindici minuti hai risolto: inizia la tua vita da freelance.

Quindi vai con fatture, preventivi, viaggi di lavoro, appuntamenti, strette di mano, gran sorrisi e pacche sulla spalla. Sei a cavallo, il primo anno va alla grande. Poi arriva la fucilata in petto: il secondo anno paghi le tasse del primo anno e quelle che lo Stato pensa che tu debba pagare per il secondo.

Continue Reading