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8 GIF per descrivere il lavoro freelance

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Sai che l’argomento freelance mi è particolarmente caro. Il motivo? Spesso si tratta di un lavoro nel lavoro: essere freelance vuol dire affrontare difficoltà continue. Ma è anche una condizione ideale per chi vuole emergere e dare alla propria vita lavorativa una marcia in più.

La partita IVA è un peso, ma anche una risorsa. Dipende da come la vivi, dalla tua condizione lavorativa, dal tuo profilo previdenziale. Di conseguenza il mondo freelance è ricco di spunti: puoi scrivere articoli dedicati alle tecniche per guadagnare di più, puoi dare consigli per trovare nuovi clienti e per creare un preventivo efficace. Se hai voglia di scrivere e di pubblicare c’è tanto da dire.

lavoro freelance

Io ho pubblicato addirittura un ebook sul lavoro freelance. Tante persone lo hanno scaricato, e mi ha dato belle soddisfazioni perché è un argomento sentito: chi si avvicina al mondo freelance cerca notizie e approfondimenti online, e io cerco di soddisfare questa richiesta.

Oggi però voglio fare un esperimento: voglio andare oltre la scrittura e descrivere la mia natura professionale – quella del freelance – attraverso delle GIF, Ovvero delle immagini animate. Ci riuscirò? Vediamo, sarà una sfida interessante: ecco i punti che caratterizzano la mia giornata.

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Come ottenere il massimo da un blogger

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Piccola rivoluzione: oggi l’articolo è dedicato a chi contatta i blogger per proporre un lavoro di scrittura. Hai un’azienda, hai un blog aziendale (oppure la tua digital strategy ti suggerisce di aprirne uno) e hai bisogno di una persona che scriva degli articoli da pubblicare sulla tua piattaforma. Anzi, cerchi una persona che sappia organizzare il blog, che riesca a gestire il calendario editoriale.

Fare blogging non vuol dire solo scrivere bene. La scrittura è l’ingrediente principale, la base di partenza imprescindibile, ma intorno a questa professione (perché è una professione) ruotano diverse competenze. Un blogger deve essere abile web writer, deve conoscere l’ottimizzazione SEO on page, deve saper ottimizzare le immagini e soprattutto deve avere una visione strategica.

Come ottenere il massimo da un blogger

Perché il blog è uno strumento, un mezzo che attira le persone grazie ai contenuti di qualità e permette di costruire credibilità, consente di chiudere le distanze con il lettore e di rispondere alle domande dei clienti. Tanti sono gli obiettivi di un blog, dipende dalla singola azienda e dalla strategia. Ma per raggiungerli devi anche mettere il blogger in condizione di lavorare nel miglior modo possibile.

Come dici? Hai già preparato la ciotola con gli avanzi e la cuccia nella veranda? No, forse devi fare qualcosa di più per ottenere il massimo dal tuo blogger preferito. Ecco 4 punti da rispettare sempre, e che pretendo con decisione dai miei clienti migliori.

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Piccola guida per stare su Facebook e vivere felice

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Stare su Facebook. Brutta espressione, vero? Però fa parte del linguaggio comune: “Non stare troppo su Facebook, sto troppo su Facebook, lo sai che stare su Facebook fa cadere i capelli?”. D’altro canto è questo l’obiettivo di Mark Zuckerberg: intrattenerti, costringerti a rimanere sulla piattaforma.

Altrimenti come clicchi sulle pubblicità? Mark si inventa mille diavolerie per catturare la tua attenzione, per farti saltare da uno status all’altro, fino a trasformare il social network in una trappola a maglie strette. Tanto che gli studiosi hanno iniziato a parlare di una vera e propria malattia.

facebook guida

FOMO. Fear of missing out. Paura di perdere qualcosa di importante, un contenuto utile o una foto divertente. Quindi aumenta la necessità di stare notte e giorno su Facebook, per la gioia di chi si occupa di digital detox che grida forte: “Dobbiamo usare i social network con consapevolezza”.

Sembra facile. In realtà chi lavora dietro ai social fa di tutto per mantenere l’utente sulla piattaforma.

Ma gli utenti sono umani, e non semplici cliccatori di advertising: discutono, commentano, litigano. Oh, quanto litigano. Intavolano discussioni infinite e lanciano anatemi senza eguali per difendere la propria idea. A volte volano minacce pesanti. La soluzione è abbandonare il social network? No, puoi addomesticare il mostro: ecco una piccola guida per stare su Facebook e vivere felice.

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Il valore della condivisione nel web marketing

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Spesso mi ritrovo a commentare articoli che affrontano la condivisione della conoscenza. La platea si divide in 2 emisferi: c’è chi condivide il sapere senza limiti, e chi invece preferisce mettere un freno ai contenuti. Il punto è chiaro: perché condividere con tutti le proprie conoscenze?

Io lavoro, studio, faccio esperienza. Mi sporco le mani con la gavetta. E poi metto tutto su un articolo, racconto le mie conoscenze, le rendo pubbliche. Disponibili a costo zero. Facili da scaricare con un ebook gratuito, o acquistabili per pochi euro con un libro cartaceo. Così tutti possono fare il mio lavoro.

condivisione

Nella fattispecie, tutti possono fare i blogger. Ti sembra una scelta saggia? Vuoi creare i tuoi competitor? Vuoi insegnare tutto quello che sai alle persone che un giorno ti scalzeranno e conquisteranno i tuoi clienti? Puoi regalare le tue competenze (o venderle al miglior offerente) per permettere al “cuggino” di attaccare l’ennesimo fregio alla pagina Facebook.

Ecco, la conoscenza. La condividi? Non la condividi? La puoi donare a tutti? Puoi pubblicare ogni giorno un articolo approfondito, denso, ricco di indicazioni e di consigli? Puoi suggerire a tutti i ferri del mestiere? Puoi dare alla plebe le chiavi del successo? È giusto condividere tutto con tutti?

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[Infografica] Come attirare l’attenzione del lettore

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Sai qual è la parte più importante del tuo articolo? Il blocco iniziale, la combinazione di 4 o 5 elementi che permettono di catturare l’attenzione del lettore. Un’attenzione che è sempre al limite.

Lo sguardo del pubblico viene messo a dura prova da pubblicità, notifiche, banner, avvisi. Questo è il social web, un continuo richiamo dell’attenzione. Le piattaforme hanno bisogno dei tuoi click per monetizzare, e questo vale anche per te che pubblichi contenuti. Devi catturare il tuo lettore.

Come attirare l'attenzione del lettore

E devi fare in modo che legga l’articolo. O almeno che rimanga i primi 10 secondi sulla pagina. Come suggerisce Jackob Nielsen, “the first 10 seconds of the page visit are critical for users’ decision to stay or leave”. La probabilità di lasciare la pagina web è direttamente proporzionale al tempo di permanenza, quindi devi superare i primi istanti ottimizzando dei punti chiave.

Cosa devi migliorare sul tuo blog per fare in modo che il lettore inizi il percorso verso la call to action o il modulo dei commenti? Io lavoro in questo modo, e ottimizzo tutti gli elementi cruciali.

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