7

Come scrivere un articolo ottimizzato in ottica SEO

Sembra difficile dare una risposta concreta a questa domanda. Come scrivere un articolo ottimizzato SEO? Per ottenere un buon risultato devo, prima di tutto, capire cosa voglio dire con queste parole.

Spesso si sottolinea l’assurdità del SEO Copywriting e dell’esistenza di professionisti specializzati in scrittura SEO oriented. Perché si scrive per le persone, si accontentano le esigenze del pubblico. Non quelle dei motori di ricerca che, in realtà, non esistono. Google non ha mai dato indicazioni del genere.

Questo è un punto di partenza. Poi c’è la pratica, con la scrittura quotidiana e l’ottimizzazione on page da mettere in campo. Chi se ne occupa? Il web writer ha le competenze per ottenere l’obiettivo sperato? Ma, soprattutto, qual è il risultato? Ecco come scrivere un articolo ottimizzato SEO (secondo me).

Continue Reading

4

Sei disposto a rischiare qualcosa in più?

Ieri su Facebook si parlava di link building, e della difficoltà di ottenere buoni risultati senza forzature. Non facile ottenere link per la PMI che si occupa di settori specifici, magari nel B2B. Si faceva l’esempio della fabbrica di bulloni. Non è un lavoro semplice, ma sei disposto a dare il massimo?

rischiare

Di fronte alle difficoltà della link building ho fatto l’esempio del content marketing secondo Porhub: qualche anno fa hanno pubblicato le statistiche del sito attraverso un’infografica divertente, fruibile e soprattutto “pulita” da qualsiasi immagine scabrosa. Risultato? Link da tutti i quotidiani online.

Continue Reading

8

Quando il lavoro creativo viene rifiutato: come gestire i clienti senza impazzire

Tutti sperano di sfruttare la propria vena creativa, tutti vogliono sedersi un’ora al giorno dietro a una scrivania per giustificare gite al mare e passeggiate nel bosco. Devi ricaricare le pile, o superare il blocco dello scrittore. In realtà i lavori creativi devono superare una serie di problemi.

Problemi che non riguardano solo l’aspetto economico, ma anche l’organizzazione con i clienti. Non creiamo tavoli in base a un modello prestabilito: lavoriamo con le idee. Il cliente ci chiede qualcosa – una headline, un naming, un payoff, un logo o una grafica – e noi dobbiamo proporre.

Dobbiamo dare il nostro contributo che può e deve essere valutato. Siamo nel mondo delle ipotesi, dei gusti, delle possibilità. Creare una tagline non vuol dire svolgere un’operazione matematica con un risultato giusto o sbagliato: il cliente può rifiutare e rimandare indietro il lavoro. Può farlo?

Certo. È nei suoi diritti, può e deve farlo. Devi essere tu a mettere in campo tutti gli strumenti per ottimizzare tempi, passaggi ed equilibri dei lavori creativi. In che modo? Ecco 3 consigli indispensabili per ottenere il massimo senza perdere tempo. E magari guadagnare di più con i lavori creativi.

Continue Reading

4

Come guadagnare scrivendo articoli (sì, è possibile)

Molti lettori mi chiedono come guadagnare scrivendo articoli online. Anzi, spesso sono ancora più diretti: “Riccardo, ma tu riesci a guadagnare bene con il blog?”. Domanda difficile, le entrate dirette non sono mai state molte. Con Adsense non ho mai lavorato bene, con le affiliazioni peggio ancora.

Come guadagnare scrivendo articoli

Però 5 anni fa ho aperto una partita IVA per gestire i clienti che ho trovato e trovo grazie al blog. Merito della logica inbound marketing, questo è chiaro. Ci sono tanti modi per guadagnare con il blog, ma in questo caso la domanda è diversa: è possibile ottimizzare l’opera di web writing?

Hai un sogno, hai un desiderio. Vuoi trasformare la tua passione in un lavoro. Non ti illudere, sarà difficile fare soldi scrivendo articoli. Solo le grandi firme ci riescono. Ma ti assicuro che una strada c’è, anche perché la seguo da diversi anni. Prima come dipendente, poi come libero professionista. Allora, come guadagnare scrivendo articoli online? Partiamo da un punto che precede ogni attività.

Continue Reading

16

3 bias cognitivi usati dagli esperti per creare contenuti persuasivi

Creare dei contenuti persuasivi non è semplice come si crede. Oltre ad adottare delle astuzie tecniche, bisogna conoscere alcune nozioni basilari di psicologia. In caso contrario, il destinatario dei tuoi messaggi non si comporterà come ti aspetti. E il 90% del tuo lavoro sarà stato inutile.

bias cognitivi

Ti sei mai chiesto perché alcuni messaggi pubblicitari e promozionali hanno presa su di te, mentre altri ti passano davanti agli occhi e quasi non li noti? E ti sei mai domandato perché alcuni annunci pubblicitari e promozionali ti spingono a compiere un’azione, mentre altri li abbandoni e passi oltre? Molto spesso è merito dei bias cognitivi, che fra un po’ conoscerai meglio. Ogni volta che:

  • inserisci i tuoi contatti in un form
  • ti iscrivi a una newsletter
  • acquisti in un e-commerce
  • richiedi un preventivo o una consulenza
  • chiami a un numero verde
  • scegli sullo scaffale un prodotto invece di un altro
  • preferisci un Brand a un suo concorrente
  • lasci un commento su un social,

sappi che hai deciso di farlo e che la tua decisione non avviene per casoOgni tua (re)azione è il risultato di precise scelte comunicative, studiate e realizzate per condizionarti e per provocare i tuoi giudizi, le tue preferenze e le tue decisioni in modo istintivo e inconsapevole.

Gran parte dei messaggi che ti fanno agire, infatti, sono costruiti secondo tecniche di copywriting e di comunicazione visiva che utilizzano bias cognitivi ed euristiche per influenzare un comportamento. È su alcuni meccanismi mentali che si basa la capacità persuasiva dei messaggi. Meccanismi che hanno poco a che fare col pensiero razionale e molto con quello associativo.

Continue Reading