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Come e cosa studiare per diventare un professionista del web

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La pratica è indispensabile, il modo migliore per imparare è fare. Questo è vero anche quando si parla di web, quando l’attenzione è puntata sul lavoro che attraversa la tua passione. Web writing, SEO, web design, email marketing, social media marketing: tutto questo prende grande forza dall’esperienza.

Basta buttarsi nella mischia per diventare un professionista del web? Io punto sull’esperienza, sulla gavetta in agenzia per affrontare casi differenti. E sullo studio. Ma proprio questo è uno dei dubbi che attanaglia chi si avvicina a questo mondo: cosa studiare per lavorare nel mondo del web marketing?

studiare professionista del web

Non basta fare. Non basta la pratica, serve la teoria. Ci piace pensare il contrario e che, in fin dei conti, tutto sia possibile dopo sei mesi di stage intensivo. Al massimo un anno, dai. In realtà la preparazione è indispensabile per affrontare le difficoltà di un mondo in continuo movimento.

Non c’è alternativa, non ci sono vie di mezzo: per diventare un professionista del web devi approfondire. Devi avere una base solida di conoscenze. Ma dopo aver preso coscienza di questo punto ritorna la domanda espressa all’inizio: cosa studiare? Quale soluzione scegliere per migliorare le proprie conoscenze? Ecco la mia guida dedicata a chi inizia, a chi continua, a chi vuole migliorare.

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5 consigli per migliorare (sul serio) il tuo travel blog

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Hai un travel blog? Perfetto, puoi puntare in alto e trasformare la tua passione in una vera e propria professione. Sembra un obiettivo difficile, in parte è così: la concorrenza è spietata, non puoi sperare di ottenere buoni risultati con quattro articoli e due condivisioni.

travel blog

Se vuoi sfruttare il tuo travel blog hai bisogno di continuità e di un buon calendario editoriale. Soprattutto, devi puntare su un’idea diversa dal solito. Tutti i travel blogger possono scrivere articoli dedicati ai propri viaggi, alle esperienze gastronomiche, ai luoghi visitati.

Vuoi continuare a pubblicare articoli senza futuro? Accomodati pure. Nel mondo del travel blogging, così come in ogni settore competitivo, non puoi permetterti mediocrità: devi andare oltre. Devi essere speciale. E migliorare degli aspetti che fino a questo momento hai ignorato.

In questi giorni sono stato invitato al TbneTalks, evento dedicato alla formazione per travel blogger, e ho affrontato il tema della scrittura online. Sono arrivate tante domande e ho risposto con piacere alla curiosità del pubblico. Che si riuniscono in questo interrogativo: come posso ottimizzare il mio travel blog? Come posso migliorarlo sul serio? Ecco le riflessioni nate durante il TbneTalks.

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I dipendenti devono aver paura del cambiamento?

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Ieri ho letto un articolo su Fanpage dedicato all’intervento di Francesco Starace. L’amministratore delegato di Enel era ospite della LUISS, il nido della classe dirigente, e stava affrontando l’argomento del rinnovo all’interno dell’azienda. Come portare il seme della novità in una grande realtà?

Le parole di Francesco Starace sono dure. Ci sono gruppi di dipendenti refrattari al cambiamento? “Ci vogliono i cambiatori che vanno infilati lì dentro, dando ad essi una visibilità sproporzionata (…), creando quindi malessere all’interno dell’organizzazione dei gangli che si vuole distruggere”.

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Come scrivere un (grande) articolo di 1.000 parole in 60 minuti

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La fretta è cattiva maestra. Scrivere tanto e in poco tempo non è un buon consiglio e comprimere i post in un tempo limitato è un problema, una situazione che rischia di esaurire le tue forze. Piuttosto devi puntare alla qualità del nome, e non alla quantità degli articoli, per guadagnare di più.

Come scrivere un articolo di 1.000 parole

Cerco di dare tutte le risorse a un articolo, ma non sempre è possibile. A volte è necessario ottimizzare i tempi: c’è un’emergenza, ci sono delle esigenze particolari. Quindi devi migliorare il ritmo di lavoro. E trasformare la tua creatività in una catena di montaggio per gli articoli.

So cosa stai per chiedermi: “Il blogging è un’attività schematica per te?”. No, conosci la mia opinione. Scrittura online e creatività condividono tanti spazi, ma non sempre è così. Devi essere concreto, schematico, impassibile e diretto verso il risultato finale. Come in questo caso.

Devi pubblicare un post degno di questo nome, e lo devi fare subito. Come procedere? Come risolvi questo problema? Ecco la mia soluzione per scrivere un articolo di 1.000 parole in 60 minuti massimo.

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Scrivere articoli online: un buon modo per guadagnare?

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Scrivere articoli online è la base della mia professione. Sono un web writer, ho puntato tutto sulla scrittura. Durante la formazione lo dico sempre: “Ho evitato bocciature certe grazie ai temi”. Per me è impossibile immaginare una giornata senza ascoltare le dita che corrono sulla tastiera.

Scrivere articoli online

La scrittura è una passione. Ma è anche un buon modo per fatturare? Quante volte ho difeso la mia professione dagli increduli: “Non puoi scrivere articoli online e guadagnare, non è un’attività scalabile”. Vero, è difficile gestire quest’attività da una prospettiva quantitativa.

Non puoi scrivere 100 articoli al giorno per monetizzare. Puoi ottimizzare i passaggi e scrivere tre post al giorno, ma è impossibile comprimere il tempo di realizzazione all’infinito. Da questo punto si sviluppa il dubbio: scrivere articoli online è un buon modo per guadagnare su internet?

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