7 regole HTML che ogni blogger dovrebbe seguire

Non sono un esperto di HTML, nel senso che non riuscirei mai a creare un sito dinamico ma le  piattaforme come WordPress assicurano buoni risultati anche a chi possiede nozioni poco più che amatoriali del codice.

È vero, però, che per portare avanti un blog che piace agli umani e ai motori di ricerca qualche conoscenza di HTML bisogna averla in tasca. Ho riassunto quelle fondamentali in 7 punti, e l’ho fatto in modo che possano essere d’aiuto sia ai principianti che ai più smaliziati utilizzatori del codice.  Bello, no? :-)

Meta Tag


All’interno dell’<head>, la sezione che viene prima del <body> (non quello dell’immagine…), troviamo i Meta Tag, informazioni fondamentali affinchè il il sito venga correttamente indicizzato dai motori di ricerca. I più importanti:

  • Tag Title – Uno dei principali fattori considerati da  Google in una query di ricerca. Inserite buone keyword e non superate i 60 caratteri, altrimenti uscirà troncato nella serp;
  • Tag Description – Inutile ai fini dell’indicizzazione, può essere un fattore decisivo se il testo riesce a stimolare la curiosità dell’utente nelle 160 battute concesse (oltre viene tagliata);
  • Tag Keyword – Anche queste sono ininfluenti ai fini dell’indicizzazione e in più non hanno alcuna visualizzazione nella serp: personalmente le inserisco sempre – non più di 10 – mantenendo una certa coerenza tra contenuto e keyword.

Header

Equivalente dei capitoli, paragrafi e sottoparagrafi di un libro, una buona semantizzazione degli Head aiuta a dare un’organizzazione a ciò che si scrive e suggerisce ai motori di ricerca gli elementi di maggiore importanza (e che quindi si preferisce indicizzare). Quindi <h1> comprenderà il titolo del post con le keyword che si vogliono spingere, <h2> quello di uno specchietto di approfondimento e così via fino ad <h6> se serve. Attenzione, mai mescolare l’ordine!

Formattazione

Ho già parlato in precedenza di quanto sia importante l’uso del neretto in un post. Per quanto riguarda gli altri comandi, l’unico consiglio è quello di utilizzarli per facilitare la lettura dei contenuti e senza esagerare: un testo troppo impacchettato risulta altrettanto ostico di uno assolutamente privo di formattazione. Solo un dettaglio: il W3c suggerisce di utilizzare <strong> e <em> piuttosto che <b> e  <i> per grassetto e corsivo. È vero che quasi nessun sito rispetta alla lettera le regole del W3c, ma è sempre meglio evitare un errore che farlo!

Piccoli dettagli

Perdiamo la vista a sfogliare virtualmente blog su blog per trovare un buon argomento, ci scervelliamo per scrivere contenuti interessanti e ci rompiamo le assa delle mani per scrivere in maniera fluida e discorsiva. E poi va a finire che ci dimentichiamo di curare le sfumature del codice che possono fare la differenza. Ecco quelle che non dobbiamo tralasciare:

  • Title dei link - Attribuire ai collegamenti ipertestuali sempre un “title” esplicativo. Non tanto per una questione di indicizzazione ma per dare un buon suggerimento agli utenti che navigano nel nostro blog;
  • Immagini SEO – Tutte le informazioni testuali che girano intorno alle immagini sono captate dai motori di ricerca (forse non come un qualsiasi contenuto ma lo sono).  Inserite il titolo dell’immagine, l’attributo “alt”, le didascalie con testi diversi e keyword che vi interessano, senza esagerare;

Infine, prima di pubblicare il post vi invito a dare sempre uno sguardo al codice  per scovare eventuali stringe inutili che appesantiscono la struttura. Questo soprattutto se fate un copia/incolla da un testo già formattato o utilizzate qualche applicazione in javascript.

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