Piccola guida agli Hashtag di Twitter
Avrete sicuramente notato che in diversi tweets alcune parole sono precedute dal cancelletto (#). Quelli sono #hashtags, una pratica per aggiungere di metadati (più o meno sono come i tag di un post) ai nostri upload su Twitter.

Il loro scopo è quello di mettere in relazione contenuti simili e, di conseguenza, persone che parlano degli stessi argomenti. Ultimamente ho trovato quest’ottimo post di Twitter Fan Wiki e ho deciso di elaborarlo per scrivere una piccola guida con alcune considerazioni personali.
- Introduzione - Gli hashtag sono nati nel 2007 quando, in occasione dell’incendio della foresta di San Diego, Nate Ritter ha usato il tag #sandiegofire per distinguere i suoi upload. Da quel momento in poi gli hashtag si sono diffusi per riunire non solo i tweets relativi a disastri naturali, ma tutti quelli che riguardano particolari situazioni, eventi e argomenti;
- Come iniziare – In primo luogo, seguite l’account @hashtags su Twitter, il principale motore di ricerca dedicato proprio a questi metatag. Verrete automaticamente aggiunti e i vostri hashtag saranno tracciati: prima di iniziare fate una piccola ricerca per farvi un’idea di come la community usa i tag che avete in mente;
- Usateli con parsimonia – Un #hashtags può fornire utili spunti per la contestualizzazione ed essere un valido strumento per far trovare il tuo messaggio o per creare dei gruppi in funzione di qualche evento. Un uso eccessivo rappresenta un elemento di confusione: usate gli #hashtags solo per dare valore ai vostri tweets piuttosto che aggiungere cancelletti su ogni parola;

- Quanti tag aggiungere? - Non c’è una regola fissa ma è preferibile seguire un criterio di valore: se nel tweets precedente ho utilizzato un solo #hashtag per definire un argomento, in quello successivo ne aggiungerò un secondo solo se ho detto effettivamente qualcosa di nuovo;
- Triple Tag – Non tutti i motori di ricerca per hashtag sono uguali, e non tutti accettano le stesse formule. Ad esempio Twemes e Hashtags riducono a semplici #hashtag i ben più complessi triple tag (nome:predicato:valore) a causa di una loro possibile confusione con i simboli di una normale conversazione.
- Linkedin - Una delle applicazioni più comuni è l’aggiornamento dello status di Linkedin attraverso l’uso dell’hashtag #in alla fine di ogni messaggio mandato su Twitter, dopo ovviamente la preventiva sincronizzazione tra le due piattaforme. È utile sapere che è possibile compiere anche il percorso inverso (aggiornare Twitter attraverso Linkedin) senza alcun uso di hashtag.
- Trend - Una volta entrati nel meccanismo degli hashtag è facile cadere nell’illusione di creare di punto in bianco un trend. Devi individuare un argomento rilevante, non coperto già da altri tag e, soprattutto, devi lavorare sodo per individuare un termine che sia facile da condividere. A tal proposito suggerisco di dare uno sguardo a quest’ottimo articolo di DailyBloggr che spiega come creare un trend con Twitter.
…mi sono iscritto su Twitter oggi (che credo di aver scoperto sempre tramite qualche tuo articolo) e chiaramente trovo molto interessante sapere di tali hashtag… ottimo lavoro su questo blog!! Keep on workin’
Grazie Flavio! Continua a seguirmi, presto ci saranno altri post su twitter!
Grazie, davvero utile!!
Cercavo delle risposte e le ho trovate. Grazie.