10 regole di Google per ottimizzare il tuo blog

2009 May 20
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In un commento su My Social Web, Marco Freccero dice: “Quando si parla di PageRank ci si riferisce a qualcosa coperto da copyright, il cui funzionamento è conosciuto solo dagli ingegneri di Mountain View.

Quindi leggiamo post e frequentiamo forum e, alla fine, non c’è nulla di certo? Se non puoi sconfiggerlo alleati con lui: nella guida introduttiva all’ottimizzazione per motori di ricerca Google ha dato alcuni punti di riferimento. Qualcosa mi dice che vale la pena seguirli.

  • Crea titoli unici ed accurati -Il tag title deve comunicare in maniera efficace il contenuto della pagina. Nella home page inserisci il nome del tuo blog con le keyword più importanti, per quelle interne sii più specifico. Evita titoli eccessivamente lunghi e pieni di parole-chiave;
  • Usa la description – Questo meta tag deve essere descrittivo (!) e può contenere un breve periodo da mostrare come snipped della pagina web nella serp. Non usare una sola description per ogni pagina, testi slegati dalla pagina e, dato che Google non la indicizza, una description composta di sole keyword;
  • La struttura delle url – Creare url friendly ha due vantaggi: facilita l’indicizzazione e le rende più usabili dagli utenti. Fornisci un indirizzo unico per arrivare a una determinata pagina, non usare nomi generici (tipo pagina1.html) e, anche in questo caso, un numero eccessivo di parole-chiave;
  • Navigazione del sito – La semplicità e il buon senso la fanno da padrone: organizza i contenuti dal generale al particolare, non creare pagine inutili e reti di link troppo complicate (1 o 2 click per raggiungere ogni risorsa), inserisci una sitemap in Google Webmaster Center e usa una pagina 404 personalizzata;
  • Ottimizzazione del testo – Abbiamo già speso molto su questo argomento ma vale la pena riassumere cosa ne pensa Google: curate i testi nella forma e nella grammatica, dividerli per argomenti, evitare blocchi di keyword (soprattutto se nascoste) e testi duplicati. Tranquilli… non mi sono dimenticato di come ottimizzare in 7 passi le immagini del tuo blog;
  • Anchor text – Elemento fondamentale per l’ottimizzazione dei link, sia interni che esterni: utilizza keyword realmente indicative della risorsa a cui punta il link, non usare termini vuoti (lo dice anche Jakob Nielsen) e blocchi di testo eccessivamente lunghi;
  • Organizza gli Header – Una buona suddivisione dei contenuti passa automaticamente attraverso un uso corretto degli head: rispettatene l’ordine (titolo in <h1>, sottotitolo in <h2> ecc.) ma utilizzali solo quando necessario, e cioè per introdurre un nuovo argomento.

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16 Responses leave one →
  1. 2009 May 20
    Alekos permalink

    tutto molto interessante. però ti sottopongo un quesito che mi pare troppo trascurato: è nato prima il web o prima google? viene prima l’articolo o il motore di ricerca? dobbiamo scrivere i nostri articoli in modo che siano google friendly a rischio di trascurarne la leggibilità, la creatività e la significatività (significato = dotato di senso) per noi stessi, per gli utenti? io credo che non si debba rincorrere un algoritmo, lasciamo che sia lui ad affinarsi per cercare noi. il problema della visibilità nell’overload di informazioni che circolano sul web è reale, ma stiamo attenti a non adattarci ad uno stampino matematico, coperto da copyright.

  2. 2009 May 21

    Prima di tutto il lettore. Lo insegnano gli scrittori (Dickens, King), ma anche Google ha sempre ribadito che prima ci sono le persone, poi gli algoritmi.
    La scrittura deve conservare i requisiti di leggibilità, correttezza ortografica e grammaticale, stimolare la curiosità e l’interesse di chi legge. Il suo fine potrebbe è stimolare la parte migliore delle persone. Spesso i contenuti che si trovano in giro solleticano invece la parte peggiore …

  3. 2009 May 21

    Ciao Alekos

    Prima cosa: sempre un piacere averti su My Social Web;

    Seconda cosa: Proprio perchè sono pienamente d’accordo con te ho inserito quelle regole che non mortificano la leggibilità, la creatività e la significatività.

    Forse l’unico aspetto sul quale insisto e che potrebbe essere un limite a questi elementi è il discorso relativo alle keyword… ma io la penso così: per ottenere un buon risultato (contenuti di qualità per gli umani + contenuti Google friendly) bisogna essere degli equilibristi.

    Mai sbilanciarsi troppo in un lato, mai troppo in un altro…

    A presto!

  4. 2009 May 21

    …e noi, invece, cercheremo di proporre sempre contenuti di buona fattura. Alla fine la spunteremo! ;-)

  5. 2009 May 21
    Gioele Fierro permalink

    Ciao,
    nel mio blog sto creando una nuova rubrica sui migliori post che ho letto nella settimana.
    Ti vorrei chiedere il permesso di ripubblicare questo post naturalmente indicando te come autore e linkando l’articolo originale.
    Grazie e buon blagging.

    Gioele SL Fierro

  6. 2009 May 21

    Certo che hai il mio permesso :-)

    Posta il link del tuo post anche qui!

  7. 2009 May 21
    Gioele Fierro permalink

    Perfetto il blog è gioelefierro.com/blog e la nuova rubrica chiamata “il meglio della blogosfera” parte domani!
    Grazie :)

  8. 2009 May 22

    Interessante questo tuo articolo (tra l’altro sono poche e semplici regole che definirei “d’oro”). Io farei un’altra domanda: è nato prima Google o l’uomo? E’ l’uomo che fa ‘ragionare’ il motore di ricerca: quello che gli ingegneri di Google vedono che è buono fanno in modo che il motore lo apprezzi. Ad es. un sito fatto “a tabelle” viene svantaggiato da Google rispetto ad un sito fatto con i CSS e questo proprio perchè è meno leggibile e accessibile…

  9. 2009 May 22

    Questo è un buon punto di vista: Google cerca di ottimizzare (qualcuno dice livellare) i risultati secondo la prospettiva dell’individuo che va su internet e si aspetta di trovare buone risorse.

    L’unica cosa che possiamo fare è creare buoni contenuti e farle trovare nel modo migliore.

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