Zi.ma e il caso delle url collassate
Esistono diverse piattaforme per accorciare url: la più famosa è TinyUrl ma ce ne sono a centinaia che offrono servizi simili. Tra queste Zi.ma sembrava destinata a distinguersi dalla massa grazie a una perfetta sintonia con l’universo SEO.

La possibilità di inserire keyword e descrizioni nelle url e consultare le statistiche dei click senza la necessità di registrarsi hanno attirato l’attenzione di tanti, anche la mia. Così tutti a “zimare” le url, abbandonado il più anchilosato Tinyurl.
Dopo un paio di giorni, però, mi rendo conto che i redirect di Zi.ma non funzionano più. Il motivo del malfunzionamento era molto semplice: il sito web di Zi.ma non esisteva più e con la sua scomparsa tutte le url erano collassate.
Fortunatamente (almeno per me) questo accade dopo pochi giorni che avevo iniziato ad usare Zi.ma, ma il mio pensiero è andato a chi lo stava utilizzando già da qualche tempo. Una bella fregatura, non c’è che dire.
Ho cancellato tutte le tracce delle url corrotte e ho conservato solo questo, il mio ultimo tweets con Zi.ma: “Usa Scribus open source! – http://zi.ma/scribus-myresearch”.
Ora utilizzo principalm,ente TinyUrl e, quando posso, il servizio di WordPress per accorciare le url già incorporato nella piattaforma!
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