Call to action: ecco come migliorare il tuo network
Ritorniamo sull’assenza di commenti, il cruccio di tanti blogger. Sì, perchè un blog senza interazione è triste come una foglia d’inverno e, molto spesso, si sta avviando verso la chiusura.
Ci sono diversi modi per aumentare i commenti e l’uso dei call to action è una delle strade più efficaci. Ne ho individuati 5 e li ho utilizzati con successo per migliorare i miei rapporti online.
- Collaborazione - Per quanto tu possa essere bravo ci sarà sempre qualcosa che non sai. Invece di fare come lo struzzo che nasconde la testa nella sabbia, ammetti le tue lacune e chiedi aiuto ai lettori. Ne nascerà una conversazione avvincente;
- Condivisione - Nell’ultimo post hai raccontato del tuo recupero dati dopo la fusione dell’ hard disk? Ottimo, ma chiudi l’intervento domandando ai lettori se hanno mai avuto un problema simile e come lo hanno risolto. Forse qualcuno che è riuscito a risolvere lo stesso problema con la metà dei passaggi sarà lieto di condividere la procedura con te;
- Sfida - Questo call to action è pericoloso perchè fa leva sull’orgoglio dei lettori. Sfidare una platea indefinita porta a delle sonore figuracce, a meno che non siate veramente ferrati sull’argomento o non abbiate un doppio fine (tipo provocare una reazione particolare);
- Velatura - Simile al precedente ma con il vantaggio di non esporre il fianco a risposte avvelenate. Con una formula del genere – “Abbiamo elencato 5 motivi per smettere di fumare. Qualcuno ne conosce altri?” – viene stimolato il desiderio umano di dimostrare qualcosa a qualcuno senza ferirlo;
- Consigli - I gruppi punk degli anni ’70 facevano scegliere al pubblico le canzoni da suonare. Voi potete interrogare i vostri lettori sugli argomenti che vorrebbero leggere nei prossimi post. Poi se vi beccate un tema bello tosto non vi lamentare.
Ora vi sembrerà banale: voi utilizzate qualche altro modello di call to action?
E’ da poco che ti leggo, i tuoi consigli sono preziosissmi! Grazie!
Ciao Simone, piacere di esserti utile
Vigilance per WordPress… ottima scelta e grazie per il link!
A presto!
Ciao.
Interessante, ma ritengo di avere un concetto diverso di call to action.
Una call to action è una chiamata all’azione, formata da una breve frase spesso facente uso dell’imperativo.
E’ si un invito, ma in realtà è un comando.
In genere prima si mette il lettore nello stato che vogliamo, nella fattispecie si intende metterlo in uno stato ricettivo magari la fiducia, per poi dargli il giusto comando (Es: “clicca qui” oppure “Scarica ora” o anche “premi subito”) con la call to action.
Tutto IMHO.
Sì, tecnicamente una Call to Action è un invito a compiere un’azione e in alcuni casi (landing page o newsletter) gli imperativi laconici funzionano bene.
Nel caso di un call to action per aumentare i commenti di un blog credo che abbia poco senso lasciare un invito del tipo “ora che hai letto questo post lascia un commento”; preferisco (questo però è un mio punto di vista) invogliare il lettore attraverso meccanismi meno diretti.
La tua osservazione, però, è corretta.