Come sfruttare l’anima SEO di Amplify
Grazie a un recente post di Michele Polico ho scoperto Amplify e mi è piaciuto subito. Grazie a una semplice piattaforma gestita da WordPress e un plugin Firefox adesso posso condividere tutto il web con un semplice click.

Questo mio amore per Amplify, però, si è accentuato quando ho scoperto la sua anima SEO. Infatti, quest’applicazione mette a disposizione tanti piccoli accorgimenti che permettono di ottimizzare i contenuti quasi come per una qualsiasi pagina web. E io, piano piano, ho deciso di scoprirli tutti!
Posizionamento
Quante probabilità ha una pagina Amplify di posizionarsi decentemente? Secondo me molte. Ho fatto alcune prove e, a pochi giorni dalla sua creazione, la mia pagina appare già nella SERP di Google: con una query molto semplice (My Social Web) è in seconda pagina grazie a un richiamo del tag che corrisponde alle chiavi di ricerca.

Titoli, tag e link
Due sono gli aspetti che avvicinano il nostro Amplify a un qualsiasi blog WordPress: la possibilità di inserire un titolo <h1> con keyword a nostra scelta e di utilizzare un editor di testo completo. A ogni clip selezionato possiamo accompagnare un testo perfettamente formattato, guarnito con i link che preferiamo (ovviamente senza nofollow) e dei tag che, come si può notare dall’immagine in alto, non dispiacciono ai motori di ricerca
Write
Discorso a parte merita la voce “Write” che permette di scrivere un post separato all’interno di Amplify. In questo caso è possibile anche decidere la data di pubblicazione, inserire un riassunto, un campo trackback e scegliere una serie di opzioni nel Custom Field.

Quindi, tirando le somme, abbiamo titoli <h1> e <h2> personalizzabili, link senza nofollow e con anchor text, tag e categorie libere… più lo uso e più mi sembrava di lavorare con WordPress
I tuoi suggerimenti sono sempre STRA utili… e seguendo le tue istruzioni ho attivato il mio account. Facilissimo!
Grazie Riccardo!
g.
Grazie!
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