7 misure da rispettare per i tuoi post migliori
Forse i puristi del flusso di coscienza e della buona scrittura storceranno il naso, ma la scrittura online segue delle regole (a volte) molto diverse da quella offline. Ed è per questo motivo che, insieme ad una scrittuara human oriented, quella che rapisce gli animi e infonde emozioni con intricate metafore, consiglio sempre di buttare un occhio a quei 7 dettagli che possono fare la differenza in termini di ottimizzazione SEO senza imporre nulla alla buona scrittura.
- Url – L’utilizzo delle keyword nelle url è significativo per una buona indicizzazione ma non bisogna esagerare: usa massimo 3 – 4 parole chiave;
- Title – Il mio consiglio è quello di non superare le 60 – 65 battute altrimenti nella SERP verrà smorzato. Attenzione alle keyword, fondamentali in questo frangente per una corretta indicizzazione;
- Description - Anche in questo caso bisogna far attenzione alle battute. Falle rientrare tra i 140 – 145 caratteri ma non perdere troppo tempo con le keyword: Google non le indicizza (almeno così dicono);
- Keyword – Questo meta tag ha gradualmente perso importanza agli occhi di molti motori di ricerca, ma è buona norma inserirlo. Io di solito rimango tra le 10 – 15 keyword;
- Titolo post – L’ <h1> è un elemento-chiave dei tuoi post e condivide gli stessi paramentri del tag title: 60-65 battute e buone keyword;
- Testo - Più che i motori di ricerca, sono i lettori a essere attratti da testi formattati ad arte e non troppo lunghi. Non oso indicare un massimo di battute ma cerca sempre di dire quello che vuoi dire con semplicità, eliminando tutte le parole inutili;
- Tag – Non so dire se un uso eccessivo dei tag può portare a qualche problema (se qualcuno sa qualcosa parli ora). Io utilizzo al massimo 3 – 4 tag per articolo, se non altro per non confondere il lettore con rimandi insensati.
Verissimo. Bisogna sempre scrivere per gli uomini in un linguaggio comprensibile dalle macchine.
Io direi: pensa bene a come riassumere tutto il contenuto della pagina in una breve descrizione e mettila del meta tag description che per me è fondamentale per l’ottimizzazione. Per quanto riguarda le keywords lascia pur stare…
Questa è la mia opinione, aspetto quella di altri x confrontarmi.
Grazie Claudio (sia per questo commento che per gli altri che mi hai lasciato).
Si inizia con lo scrivere per piacere solo alle macchine, ma il passo successivo è quello di dare un colpo al cerchio è uno alla botte. Ci riusciremo?
Guarda, io non credo nel valore delle keyword ma metterle non costa niente
Concordo con il valore della description (nella serp può fare la differenza) ma la massima attenzione va sempre al title!
Ottimi consigli e validissimi. Non è facile scrivere già di per sè e per un blog lo è ancora di più. E credo che queste semplici regole siano fondamentali. Per quanto riguarda i tag avevo letto da qualche parte che un uso eccessivo non piaccia molto a google che potrebbe penalizzare il blog nel pagerank. In effetti ne uso abbastanza ma vorrei una vostra conferma.
Complimenti per il blog che seguo periodicamente.
ciao!
Ciao Francesco,
Se ti interessa l’argomento “tag” ti avviso che a breve (se non stasera) scriverò qualcosa a riguardo.
Resta aperta la domanda: qual è il numero ottimale di tag da insserire in un post, ammesso che esista?
Ciao, a presto!
Certo che mi interessa e leggerò con attenzione il tuo post. La domanda che poni è interessante, forse esiste un numero o una quantità oltre il quale si viene visti male dai motori di ricerca, google per intenderci…mah!
Bel post, come al solito..!
Io aggiungerei anche la caratteristica “interessante”: se un articolo lo è allora verrà letto, verrà condiviso, girerà da un blog all’altro, per i social network.. e così via.
Non so se google lo fa già, ma sono sicuro che prima o poi i post più interessanti saranno anche quelli indicizzati meglio.
Grazie per il tuo contributo Gabriele!
Sto cercando di raccogliere quante più informazioni per ampliare il discorso sulla link virality e la tua osservazione merita di essere rilevata!
Spero di poter tornare quanto prima sull’argomento… troppe cose da fare in così poco tempo…