17 regole per creare community con i Social Network
Hai sentito tanto parlare di Social Web Marketing, di quanto i social network possano aumentare la visibilità della tua azienda. La questione che si pone ora è come costruire una community che dia significato alla tua presenza online.

Da un buon articolo di Harry Gold ho recuperato un po’ di informazioni per creare un canovaccio dedicato a tutti i social network per creare una community di fan, amici e followers capace di seguirti in capo al mondo. Il tutto si riassume il 17 semplici regole!
- Inserire icone e annunci - Il primo passo è quello di utilizzare banner, icone social e widget per indirizzare traffico dal tuo sito ai canali Social Network. Attenzione, però, a valutare la reale necessità di alcuni moduli troppo invasivi, soprattutto nel caso delle Facebook Fan Box;
- Pimp your site – Aggiungi una sezione dedicata nella pagina “chi sono” e buoni call to action alla fine dei tuoi post che invitino le persone a iscriversi ai principali canali Social Network;
- Incrociare i canali – L’autismo mediale non ha tanto futuro nel web: assicurati che nella Facebook Fan Page venga menzionato il tuo contatto Twitter e, periodicamente, invia tweets che suggeriscano i vantaggi di diventare fan della tua pagina Facebook. E continua così con tutti i tuoi Social Network;
- Dare un motivo per aderire – Dai alla gente ciò che vuole e diventerà tuo seguace per sempre. Il punto sta nel capire cosa vogliono: fai un po’ di autoanalisi e prendi spunto da chi bazzica da più tempo di te, e con più successo, nel mondo dei Social Network;
- Comunicare senza limiti – Scrivi e pubblica un comunicato stampa sul lancio della tua Facebook Fan Page, Twitter, canale Youtube o SlideShare. Utile soprattutto per i profili aziendale;
- Scegliere è necessario – Sei iscritto a 20 Social Network ma non puoi promuoverli tutti allo stesso modo: fai la tua scelta e impegna il 60% delle tue risorse a sostenere il fortunato. Il restante 40% dividilo tra i restanti 19 per non farli affondare;
- Spazio ai segreti – Content is the king: condividi i tuoi contenuti migliori e le tue conoscenze con altre persone ma non cercare subito di portare a termine i tuoi affari. Perderai in fidelizzazione;
- Controllare la chiacchiere – Utilizza strumenti come HashTags, Twitter Search e lo stesso motore di ricerca interno di FriendFeed per capire come vengono utilizzate le keyword correlate alla tua attività dagli altri utenti. Magari se trovi una conversazione interessante buttati dentro e partecipa, ma attento a quello che dici: tutto può diventare pubblico!
- Fascia oraria – Così come esistono giorni migliori per pubblicare sul blog, ci sono anche orari più indicato per ogni post sui Social Network. Il mio consiglio: evita la mattina presto e la sera dopo le 6 ma preferisci gli orari di ufficio (molte persone durante l’orario di lavoro si intrattiene su Facebook);
- Entrare in contatto con gli opinion leader – Ci sono persone molto influenti sui social network e con un’ampia base di seguaci. Se riesci a raggiungerli nel modo giusto, e soprattutto senza fare il ruffiano, puoi avere la possibilità di dimostrare il tuo valore e diffondere il tuo nome;
- Seguire le tendenze e partecipare poll su Twitter – Ogni giorno propone diverse discussioni sulle principali parole chiave utilizzate dagli utenti. Esprimi la tua opinione: ci sono centinaia di persone al seguito di queste conversazioni ed è facile essere notati;
- Utilizzare canali alternativi – Inserisci l’indirizzo Twitter o della pagina Facebook nei tuoi biglietti da visita elettronici, in calce alle e-mail, nelle firme dei comunicati stampa, dei forum e nelle rooms di messaggistica istantanea (Messenger, Skype, Gtalk);
- Creare una conversazione – Fai in modo che i tuoi amici si sentono come se tu stessi parlando con loro e non a loro. Così, oltre a instaurare un rapporto più stretto, quando gli amici degli amici vedranno la vostra interazione anche loro vorranno entrare nel tuo network. Contorto, sì, ma funziona!
- Ricambiare le amicizie – Come ho già sottolineato nelle regole per fare web marketing con Twitter, è giusto essere selettivi ma non accettare le amicizie è come pretendere di essere ascoltati e non ascoltare. Ovviamente non è un buon modo per costruire relazioni;
- Creare un flusso costante di contenuti – Se non pubblichi spesso e bene la gente si dimentica di te. Un flusso continuo di informazioni ti consente di rimanere nella mente di chi ti segue e ti aiuta a farti notare. Quindi, un po’ come nel caso dei blog, serca di programmare le tue pubblicazioni in maniera giornaliera;
- Sponsorizzare un concorso – La gente ama di vincere (o quanto meno l’idea di poter vincere). Sponsorizzare un concorso vuol dire aumentare il numero dei tuoi fan e stimolare l’interesse di chi già ti segue. Un evento del genere, però, richiede organizzazione e premi realmente interessanti: meglio saltare questo step piuttosto che metter su un flop!
- Non fare spam – Conservare gli amici e i fan è importante quanto guadagnarne di nuovi nuovi. Se utilizzi il tuo Social Network come un canale per fare spam stai andando fuori strada;
Hai altre proposte? Aggiungile nei commenti!
Articolo molto interessante, complimenti.
In effetti il SocialNetwork è un problema più sociologico che informatico.
Perfettamente d’accordo anche se non credo che Twitter sia poi così importante, soprattutto in Italia…
Ciao Max,
Hai perfettamente ragione: di informatico ha ben poco e questo, forse, è il motivo per cui um sociologo come Davide Bennato (è stato mio prof) ne parla tanto e bene.
Twitter è un caso molto strano… tutti si concentrano su questo strumento (aziende, blogger, sviluppatori di applicazioni) ma forse l’unica implementazione veramente significativa è stata registrata a Teheran! Sono i popoli a fare la differenza, non i social network…
Esattamente. dipende dai popoli e dall’utilizzo che ne fanno. in italia non credo venga tanto utilizzato perchè preferiamo usare altri mezzi, che ci consentano di usare più parole.
Grazie per l’articolo. Interessante ed utile. Sono convinto che Twitter a breve esploda in Italia come è già successo altrove.
Speriamo solo che esploda nel modo giusto, verso una comunicazione più utile, e non diventando un gomitolo di spam…