6 modi per aumentare la Link Popularity
Fino a pochi post fa sbandieravo la mia passione per la link virality, ma questo non vuol dire che la link popularity, vale a dire la diffusione di link che puntano al tuo sito, resta un elemento fondamentale per determinare il successo di un blog.
Non tutti i link che ricevi sono uguali e tantomeno validi, ma non sempre tutto dipende dalla tua volontà. Ad ogni modo l’obiettivo è quello di aumetare il numero di link che puntano al nostro sito/blog e per fare questo ci sono 6 strade più o meno valide:
- Scrivere comunicati stampa – Una delle tecniche che restituisce risultati più floridi ma che impiega molte risorse. Per ottimizzare la diffusione di comunicati stampa e article marketing con link diretti verso il tuo blog è necessario scrivere testi accattivanti, regolati ad arte per i motori di ricerca, e scegliere i siti migliori dove pubblicarli. Argomento molto vasto, ci torneremo;
- Diventare guest blogger – Il concetto è simile a quello dei comunicati stampa (scrivere testi con dei link favorevoli) ma con una marcia in più: quella della contestualizzazione. Scrivere come guest blogger in un blog specializzato nel tuo argomento ti permette di ottenere click validi e un rank molto più forte di quello che si ottiene con i comunicati stampa;
- Iscriversi alle directory – La regola è molto semplice: le migliori directory sono a pagamento o molto selettive (tipo DMOZ) ma questo non vuol dire che in circolazione non esistono directory valide e accessibili. Tra le tante suggerisco quelle segnalate dal forum di Giorgiotave;
- Utilizzare siti-satellite – Creare siti accessori nei quali promuovere i propri contenuti può essere una buona soluzione. Per dare dei frutti reali, però, è necessario ottimizzare, riempire di contenuti e spingere anche questi siti-satellite, altrimenti ci restituiranno solo link farlocchi. Questo vuol dire tanto lavoro in più!
- Giocare sul link baiting – Detto in altre parole, scrivere contenuti accattivanti e realmente utili (quindi no spam) in modo da facilitare la naturale tendenza ad essere linkati. Il link baiting è un percorso che restituisce una forza ai link pari a quella dei guest post ma molto più difficile da percorrere;
- Scambio di link – diciamo che questa pratica la tollero, mentre quella della compravendita di link la rifiuto. Lo scambio di link può essere utile, anche se il valore dei collegamenti si riduce nel momento stesso in cui gli spider di Google registrano la loro reciprocità.
Innanzitutto complimenti per il post
Sarebbe interessante un approfondimento sull’uso dei comunicati stampa.
Personalmente concordo con tutti i punti, tranne quando suggerisci di iscriversi alle directory, che ritengo oramai superate e non più oggetto d’attenzione da parte dei motori di ricerca. Magari al posto di queste direi di investire tempo e risorse nella promozione via social network.
Ottima anche l’idea di creare siti satellite, è forse il modo migliore tuttavia richiede molto più tempo degli altri.
Ciao Pierfrancesco,
Grazie per i complimenti: presto arriveranno buoni articoli sui comunicati stampa, non temere!
per quanto riguarda le directory, ti assicuro che in parte è come dici tu, ma in alcuni casi (tipo dmoz) vale ancora la pena insistere. Non ho inserito la promozione via social network per una mia personale convinzione tra link popularity (più classica e dedicata agli anchor text) e link virality (percorso fluido dei link attraverso i social network). Un giorno scriverò bene anche a proposito di questo…
Ciao Riccardo e complimenti per il post molto esplicativo.
Se da un lato un link su Dmoz che rimanda al nostro sito ha ancora una discreta valenza, dall’altro lato diventa sempre più difficile (per non dire impossibile) riuscire ad inserire nuovi siti su quella directory, sopratutto per alcune categorie in particolare.
Gli editori sono pochi rispetto alla mole di lavoro che si trovano a gestire e spesso si trovano a dover cestinare decine, se non centinaia, richieste al giorno.
Sono convinto che fare un tentavo di segnalazione del proprio sito su Dmoz ne valga ancora la pena, ma, sicuramente, diventa controproducente insistere.
@giapox
Hai ragione, è difficile entrare in DMOZ ma ti consiglio di provarci. Non è impossibile! Inoltre ti dico che ultimamente ho cambiato indirizzo e sono riuscito anche a far cambiare l’url della mia precedente submission. Bisogna aspettare un po’, però…
Ti lascio questo mio post per aiutarti a farti accettare da DMOZ.
Buona Fortuna!
Ottimi consigli questi ma qualcuno sa dirmi se i motori di ricerca hanno preferenze col tipo di codice usato? Come conviene realizzare una pagina?
@antonio
Per quanto riguarda la realizzazione delle pagine queb in generale questi sono gli articoli che ti servono:
La questione del codice, invece, molti sostengono che la validazione perfetta del W3C non sia uno dei fattori principali per il posizionamento. Ad ogni modo ti consiglio di utilizzare codice semplice e facilmente leggibile dallo spider.