Impara l'arte del Link baiting



Sei afflitto perchè non riesci ad ottenere link da altri blogger?  Fai bene a prendere seriamente il problema: se continui così non riuscirai mai a diffondere i tuoi post ed espandere il tuo brand (questo sì che è terrorismo psicologico).

Per questo esiste il link baiting (link-esca), branca del viral marketing che si impegna nella creazione di contenuti e link appetibili agli occhi degli utenti con uno scopo ben preciso: agganciare l’attenzione dei lettori (+ traffico) e degli altri blogger (+ link popularity). Quindi… vuoi imparare anche tu l’arte del link baiting?

In primo luogo voglio sottolineare che Matt Cutts indica le strategie di link baiting come un buon modo per catturare l’attenzione della gente, soprattutto nel caso di informazioni interessanti o divertenti, e non caratterizzato per forza da aspetti negativi. In pratica, il link baiting non è sinonimo di lo spam, può avere un’anima white hat e – allo stesso tempo – essere una buona esca per i link.

Talmente buona che Performancing blog ha pensato bene di elencare questi 4 modelli di post capaci di attirare anche i pesci più grossi:

Post Risorsa

  • Crea un elenco completo dei blog più interessanti della tua nicchia: molto spesso i link che escono sono link che entrano;
  • Parla di un modo creativo per utilizzare uno strumento o un’applicazione cara ai tuoi lettori;
  • Cimentati in una serie di “How to” per affrontare gli argomenti più interessanti;
  • Prova a creare risorse relative ad argomenti che nessuno ha ancora trattato (o che presenta poca bibliografia come è capitato a me nel caso degli hashtag);

Post Notizia

  • Cerca di arrivare per primo alla notizia e pubblicare un vero scoop (usa i feed rss e Google Alert);
  • Pubblica Una compilation di notizie su un determinato tema, magari condite con un po’ di analisi;
  • Se riesci a trattare una storia in cui affronti i vizi e/o le frodi di un grande personaggio pubblico i link arriveranno a secchiate, ma bada bene alle tue fonti: rischi la querela!

Post Controcorrente

  • Diventa l’unico a criticare un prodotto o una risorsa molto conosciuta nella tua community con motivazioni valide;
  • Prova a individuare e affrontare un errore di un blogger (possibilmente) famoso, ma non fare economia di buon senso: rischi di farti dei nemici che possono polverizzarti;

Post bizzarro

  • Scava nel calderone di Flickr ed elenca le 10 immagini più divertenti di un determinato argomento;
  • Posta con il titolo “Le 10 cose che odio di…”  per bilanciare le altre liste di elementi fin troppo pacate;
  • Fai leva sull’onore con titoli del tipo: “Lo sai che sembri un allocco quando…”. Ovviamente l’epiteto è di libera scelta;

E adesso mettiti a lavoro!

11 comments

  1. Pingback: Come aumentare la link popularity e compromettere la tua reputazione online | My Social Web
  2. Pingback: Mini-guida SEO in 35 semplici punti | My Social Web
  3. Pingback: Perchè scrivere un blog se non ci guadagni niente? | My Social Web
  4. Pingback: 101 idee per non rimanere mai a secco di post | My Social Web
  5. Pingback: Strategie natalizie per la tua link popularity | My Social Web
  6. Pingback: 6 modi per aumentare la Link Popularity | My Social Web
  7. Pingback: Perchè Google non indicizza tutte le url della Sitemap? | My Social Web
  8. Pingback: 51 pillole di Web Marketing | My Social Web
  9. Pingback: Google Webmaster Tool: perché i link in entrata raddoppiati?!? | My Social Web
  10. Pingback: Hai veramente bisogno di una strategia di link popularity? | My Social Web
  11. Pingback: Un caso paradigmatico di Link Baiting | My Social Web

Post a comment

You may use the following HTML:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>