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11 punti per ottimizzare i tuoi video virali

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Becchi un video Youtube con 100.000 visualizzazioni? Te la dico io la prima cosa che pensi: “Come ha fatto ad ottenere tante visite?” Ci sono elevate probabilità che il risultato non sia naturale, e che nasconda lo zampino di qualche azione viral.

E proprio perchè anche io voglio pubblicare un video che raccolga 100.000 visite, ho preso spunto dal post di TechCrunch (l’indirizzo è giusto ma l’articolo è scomparso) per buttare giù questa lista di 11 punti che sintetizzano le scelte per rendere virali i miei contenuti su piattaforme come Yutube e Vimeo.

  • La piattaforma Youtube – Ci sono tante soluzioni per diffondere i propri video, ma Youtube è quella che ti garantisce maggior traffico, massima possibilità di condivisione (sia su social network sia come compatibilità dell’embedded) e un’ottima visibilità sui motori di ricerca. Quindi è su Youtube che devi giocarti la tua carta principale (e non ti dimenticare di ottimizzare i tuoi video per questa piattaforma)!

Statistiche

  • Content is NOT King – Un tutorial deve essere completo e ricco, un video viral tende a fare leva sulle emozioni degli utenti e non deve essere per forza un prodotto “gonfio” di contenuti. Insomma, Ben Hur non è viral: questo vuol dire che un buon prodotto non è per forza un esempio di ottima qualità e può durare anche solo 15 – 30 secondi.
  • Essere sulla pagina dei “più visti” – Il concetto di base del marketing video su YouTube è quello di sfruttare il traffico del sito, e se riesci a entrare nella finestra dei video più visitati non sarai più un ago nel pagliaio. Ovviamente l’unico modo per ottenere questo risultato è quello di mobilitare tutto il tuo network e diffondere il video attraverso gli embedded di MySpace, Facebook e blog con molto traffico. Forse non ci riuscirai, ma vale la pena tentare anche con qualche accorgimento SEO per video Youtube.
  • Ottimizzazione del titolo –  Al di là di quella che può essere la semplice ottimizzazione delle keyword, pensa a delle headline che attirino l’attenzione del pubblico. Considera, inoltre, la possibilità di utilizzare un titolo accattivante per i primi giorni per poi passare a qualcosa di più rilevante per il brand.
  • Inserisci una descrizione – Ovviamente per ogni video compila tutti i campi informativi (data, luogo etc) e crea una descrizione da inserire nel riquadro in alto a destra. Un piccolo accorgimento: inserisci il link che rimanda al tuo sito in modo tale che sia visibile senza dover cliccare su “ulteriori informazioni”.
  • Ottimizzazione dell’anteprima – Una buona miniatura è l’unica strategia per massimizzare il numero di click di un video nel momento in cui compare nei risultati di ricerca di Youtube. Non è una sorpresa che i video con le anteprime che mostrano donne “poco vestite” ottengono centinaia di migliaia di viste. Due regole: l’anteprima dovrebbe essere nitida per suggerire l’alta qualità del video e raffigurare un volto o una persona.

Anteprime

  • Creare discussione – Tecnica vecchia quella della polemica che si sviluppa attraverso i commenti, ma sempre efficace. Ovviamente sarai tu il comandante e sarai tu a decidere quale rotta intraprendere. L’importante è non farsi scrupoli a cancellare i commenti scomodi: se un utente dice che il video fa schifo lo cancelli.
  • Rilasciare tutti i video contemporaneamente – Hai montato 5 video e pensi sia giusto scansionare la pubblicazione? Sbagliato! Se qualcuno vede il tuo primo video, ed è così affascinato che scalpita per gustarsi il seguito, perché dovresti farlo aspettare? Un utente soddisfatto probabilmente si trasformerà in una visita al tuo sito. Per migliorare il linking tra i video che consideri complementari ti consiglio di utilizzare le giuste annotazioni.
  • Tagging strategico – YouTube permette di arricchire i tuoi video con tag facilitano la presenza nelle ricerche pertinenti. In un primo momento utilizza le stesse keyword di un video che ottiene tantissime visite (e che ovviamente condivide gli stessi contenuti) per puntare sulla finestra “risultati correlati”. Dopo qualche settimana inserisci tag più generici per comparire anche nelle ricerche Youtube e Google.
  • Misurare l’efficacia – TubeMogul e VidMetrix sono strumenti di gran valore per monitorare anche il singolo voto e generare buoni grafici da condividere con il proprio team. Inoltre, questi strumenti permettono di seguire il percorso viral anche al di fuori di Youtube, seguendo anche il traffico generato da embedded e social media.
  • Video di risposta – Individua i video più quotati e visualizzati del tuo settore e commentali in maniela intelligente e inserisci il tuo video come risposta: sarà come avere una piccola vetrina (gratuita) nella strada più affollata della citta!

Termino con una nota polemica: non tutti i video virali hanno successo. Youtube è un pozzo senza fine di materiale e nulla vieta che, nonostante tutti i vostri sforzi, i tuoi video non vengano presi in considerazione neanche di striscio. Quello che conta nei video viral è una dose massiccia di creatività, tanto lavoro post pubblicazione e un pizzico di fortuna.

Ti lascio qualche buon esempio di video viral presi da Viral Video Chart

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

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