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Le migliori licenze Creative Commons per i tuoi contenuti

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Anche se sei un semplice blogger che si diverte a buttare giù qualche righa, hai diritto a tutelare il tuo lavoro con le license Creative Commons, uno dei metodi più efficaci per proteggere i tuoi contenuti dalle scopiazzature selvagge!

creative commons

Lawrence Lessig ha fatto un gran bel lavoro, ma nel sito di Creative Commons ti troverai ad affrontare un mondo piuttosto intrigato di possibili soluzioni. Non ti preoccupare, ho riassunto per te  le license Creative Commons più indicate per le tue necessità di blogger!

  • Licenza Standard 2.5 – Forse la più diffusa delle Creative Commons ma, a mio avviso, poco indicata al tuo lavoro. Infatti questa licenza permette ai visitatori del blog di riprodurre, distribuire e modificare in totale libertà – quindi anche per scopi commerciali – i tuoi contenuti. L’unico obbligo è la citazione.
  • Attribuzione non commerciale – Simile alla precedente ma con l’obbligo di non utilizzare il materiale per scopi commerciali. Personalmente preferisco quest’ultima opzione: liberi di prendere quello che volete ma non di diventare ricchi alle mie spalle :-)
  • Attribuzione non opere derivate – In questo caso il processo di condivisione non lascia la possibilità di alterare la natura dei tuoi lavori. Molto utile se lavori con fotografie artistiche;
  • Condividi allo stesso modo 2.5 – In questa licenza si intravede tutta l’ansia di Richard Stallman, preoccupato di vedere tutte le sue fatiche condivise e, da un giorno all’altro, rinchiuso in un bel copyright. Se registri il tuo lavoro con questa formula, lasci la possibilità di condividerlo e modificarlo solo con citazione, e di modificarlo solo se viene distribuito con medesima licenza. In poche parole, il flusso creativo non deve chiudersi! Ovviamente esiste una versione non commerciale anche di questa.
  • Attribuzione non commerciale e non opere derivate – Una delle licenze più dure: non lascia la possibilità di sfruttare le tue opere per scopi commerciali, non permette di trasformarle per crearne un’altra (neanche se condivisa con la stessa licenza) e chiede il riconoscimento della paternità. Forse puoi concedere qualcosa in più…
  • Sampling Plus 1.0 – Destinata in primo luogo ai lavori audio e video, ma perfettamente adattabile a opere di qualsiasi natura, la licenza Sampling permette di copiare, distribuire e di trasformare parti della tua opera per qualsiasi scopo eccetto quello pubblicitario. Anche in questo caso è necessario il riferimento ed è presente una versione non commerciale.

Probabilmente queste sono le licenze più vicine alle tue esigenze. Se posso darti un consiglio, per approfondire l’argomento delle licenze creative commons – non solo uno strumento per tutelare i nostri scritti ma anche della libertà intellettuale – ti consiglio di leggere il libro-capolavoro di Lawrence Lessig: Cultura Libera!

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

6 Comments

  1. Pingback: Technotizie.it
  2. salve
    io ho 4 blog di poesia con link delle mie pubblicazioni e vorrei sapere qual’è la licenza più appropriata per tuttelare le mie opere..

    grazie
    simonetta

  3. Ciao Riccardo. Ho scritto un articolo sull’argomento, ma nonostante questo ho ancora dei dubbi che potrai sicuramente chiarirmi:
    1. Il servizio Creative Commons è a pagamento?
    2. Cosa si intende per “non commerciale”? Non si possono riprodurre i contenuti su blog che contengono pubblicità?

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