Per i web designer il concetto di call to action si riassume in elementi grafici, solitamente pulsanti e bottoni, che invitano gli utenti a compiere un’azione (Compra ora!) o portano a una pagina web con informazioni aggiuntive.

Ti sembra poco, vero? Ma tu hai idea di cosa si nasconda dietro la progettazione e il posizionamento di un bottone call to action? Io l’ho scoperto grazie a queste 7 regole fondamentali elencate nel post di Smashing Magazine:
- Individua la giusta grandezza – Le dimensioni del bottone determinano la sua importanza agli occhi dei visitatori. Lascia lo spazio necessario al tuo call to action grafico per svilupparsi nella pagina web senza ostacoli, e cerca sempre di non esagerare: un pulsante troppo grande rischia di diventare pacchiano. Devi inserire più call to action in una sola pagina? Crea una gerarchia metrica differenziando le misure e leggi con attenzione il punto n°6.
- Rifletti sulla posizione – Collocare il proprio messaggio nella parte superiore o al centro della pagina vuol dire renderlo più visibile e memorizzabile, anche in caso di uscita involontaria dal sito. Inserire il pulsante in un’area distinta, contornata da altri elementi grafici, può essere un ulteriore accorgimento per rendere più visibile l’imperativo. Ovviamente, anche in questo caso, il consiglio è quello di non esagerare con le patacche!
- Dai spazio al tuo messaggio – Bisogna sempre prevedere dello spazio vuoto intorno al bottone, soprattutto nelle pagine con molti elementi grafici, per conferire importanza e visibilità al tuo call to action. Le distanze dagli elementi non devono, però, essere uguali: i moduli che contribuiscono al compimento dell’azione devono essere più vicini al bottone rispetto a quelli completamente svincolati.
- Scegli colori contrastanti - L’aspetto cromatico è un’ulteriore arma per rendere visibile il pulsante. È preferibile conferire al corpo dell’elemento grafico una tinta contrastante sia con gli altri elementi della pagina che con lo sfondo. Ho detto “contrasto” e non “conflitto” cromatico: devi giocare sempre con colori morbidi e poco aggressivi se non vuoi mettere in fuga i lettori.
- Hurry up! – Tanti sono gli artifici per far leva sulle emozioni della mente umana, e quello di condire il messaggio con un minimo di urgenza (vera o falsa che sia) è uno dei più efficaci. Di solito si cerca di far intravedere un’opportunità persa o il rischio di pagare un prezzo maggiore.
- Pensa a call to action secondari – In alcuni casi può essere utile dare una seconda possibilità all’utente, soprattutto quando i call to action mirano alla vendita di un prodotto. I bottoni secondari possono dirigere verso informazioni, tour guidati, demo del prodotto, e si posizionano a lato o sotto i bottoni principali. È utile rispettare alcune caratteristiche di base, come le distanze tra bottoni (minime) e i contrasti cromatici, che favoriscono l’opzione principale;
- Facile è bello – L’idea di dover compiere azioni difficili, perdere molto tempo e/o versare un quantitativo più o meno alto di denaro (!) spaventa i visitatori del tuo sito. Quindi devi arricchire il tuo call to action button con tutte le informazioni utili per inquadrare l’azione da compiere come qualcosa di semplice ed economico. O almeno prova a chiarire tutti i passaggi nel modo più semplice e convincente possibile.
Ricorda, infine, che il bottone può risolvere il dilemma degli anchor text poco performanti nei call to action testuali. Nell’elemento grafico, infatti, puoi proporre imperativi accattivanti come “clicca qui”, “compra ora”, “leggi qua”, mentre come elemento alt – ben valutato dai motori di ricerca – sei libero di usare le keyword più importanti per la tua landing page.
7 regole per ottimizzare i bottoni call to action…
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