Google, Bing e Yahoo! alla conquista del real time
Chi segue My Social Web sa bene che non amo scrivere ultime notizie. Preferisco far decantare le news un paio di giorni per osservare gli sviluppi e, nel caso dell’accordo Bing – Twitter, è stata la scelta migliore.
Dopo la mossa strategica di Bing, che si è aggiudicato gli aggiornamenti Twitter, sono arrivate grandi risposte da parte dei diretti concorrenti Google e Yahoo! Una vera e propria corsa verso il primato della ricerca in real time!
Bing conquista Twitter
Il 21 ottobre 2009 Bing annuncia l’accordo con Twitter per far convergere i suoi aggiornamenti nei risultati di ricerca. La possibilità di spulciare tra i cinguettii – almeno per il momento – non è integrata nella SERP, ma viene offerta da Bing Twitter (beta). Una tag clud degli argomenti più in vista e l’angolo “Shared links about Hottest Top” dominano lo schermo insieme alla barra di ricerca: basta inserire una query per ottenere i risultati più freschi presenti su Twitter. E tutto quello che è più vecchio di un giorno non trova spaziosu Bing!
Google Social Search
La risposta di Google – e che risposta! – non si fa attendere troppo. Sempre il 21 ottobre 2009 sul blog ufficiale di Google viene annunciato l’avvenuto accordo con Twitter per creare un servizio più completo, rapido ed efficace. Bing stava già mettendo a disposizione degli utenti i risultati di Twitter, e Google sapeva benissimo che non poteva concedere troppo tempo al suo avversario. Il 26 ottobre, infatti, i manager di Mountain View annunciano la grande rivoluzione dei motori di ricerca: la Google Social Search. Questa nuova funzione era una sorta di test (infatti si poteva attivare solo in Google Labs) ma dal gennaio 2010 è stata attivata come funzione beta per tutti gli utenti di Google.com.
Due differenze con Bing: inclusione dei risultati nella SERP e ricerca all’interno delle informazioni comprese nei servizi Google (ad esempio il social network inseriti nel profilo Google e gli articoli del Google Reader). Ecco il nostro Matt Cutts che ci dà qualche informazione in più:
Yahoo! e OneRiot
Il secondo motore di ricerca del web poteva rimanere in silenzo davanti a tutto questo movimento? Ovviamente no! Le strade di Twitter, Friendfeed e Facebook erano già state percorse da altri attori e così, già il 27 ottobre, Techcrunch parla di una probabile intesa tra Yahoo! e OneRiot, un real time serch engine che scandaglia i link proposti su Twitter, Digg e altri Social Network. Un dato molto interessante che ho recuperato su Wikipedia: OneRiot definisce la posizione dei contenuti in base 26 parametri, ma soprattutto attraverso il numero delle condivisioni e la velocità con la quale queste avvengono.
In questo modo si creare una sorta di filtro antispam contro il contenuti sgraditi che circolano anche sui social media (vedi TechCrunch). Praticamente OneRiot stabilisce una sorta di rank interno che favorisce le risorse ritenute utili dagli altri utenti e penalizza i tentativi di introdurre conversazioni “fake” all’interno dei risultati.
Adesso è veramente tempo di dedicarci alla link virality
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