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Come guadagnare con un blog

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La domanda che tutti mi fanno: come guadagnare con un blog? Come fare soldi online sfruttando il blog? È facile? Quanto tempo ci vuole per monetizzare? Cambierò la mia vita? Passerò il resto delle giornate in spiaggia mentre i folletti del web mi consentono di fare soldi senza lavorare?

Sono domande sacrosante (soprattutto l’ultima), ma che spesso trovano risposte sbagliate. Tutti vogliono generare dei guadagni con il web, tutti vogliono fare in modo che la propria passione diventi un lavoro. Ma non sono disposti a sacrificare le proprie risorse. Anche tu vuoi guadagnare con un blog? Bene, ho deciso di racchiudere in questa guida tutte le mie conoscenze.

come guadagnare con il blog

Io sono un webwriter e lavoro come blogger freelance. Ho una partita IVA e monetizzo il mio blog. Riesco a guadagnare per vivere bene senza pesare sulle spalle altrui grazie a My Social Web. Quindi posso raccontarti, senza alcuna presunzione, il mio punto di vista. Posso mettere nero su bianco quello che ho imparato nel corso degli anni. Ma prima di iniziare voglio definire un punto.

Non sarà facile guadagnare con il blog

Non voglio illuderti, non voglio darti false speranze. Le promesse sono tante: il tuo sarà un blog di successo, e tu potrai guadagnare soldi online in tempi brevi. In realtà pochi riescono ad aprire un blog e guadagnare sul serio. Molti si limitano ad arrotondare lo stipendio con piccole entrate. Altri puntano ai campioncini e agli ingressi omaggio per fiere ed eventi.

Niente critiche, non è mio costume. Però voglio metterti in guardia. Come guadagnare con un blog? Lavorando sodo, mese dopo mese, anno dopo anno. Non puoi pretendere di intascare cifre interessanti dopo due mesi. Non è una strada che ho seguito, non metto in dubbio che ci sia un modo per farlo. Ma io non conosco questa soluzione immediata ed efficace per fare soldi online. Molti aprono un blog per guadagnare, pochi superano i sei mesi di attività. Pochissimi riescono a monetizzare il blog e a trasformarlo in un’attività a tempo pieno. Il motivo è semplice: ci vuole impegno costante e continuo. Ci vuole strategia. Ci vogliono idee chiare, competenze specifiche e strumenti utili. Allora, iniziamo?

Valuta la tua nicchia

Stai pensando di creare un blog sull’argomento moda perché ti hanno detto che è un circuito dove girano soldi facili? Non credo, ma prima di cassare questa idea devi fare un’analisi della nicchia. Quanto è inflazionata? Quanti blog ci sono che affrontano questo tema? Queste sono domande che hanno bisogno di una risposta, non puoi fare un salto nel buio.

Ancora, quante visite devo avere per iniziare a guadagnare? Tutto dipende dal business che hai deciso di intraprendere, e dall’argomento che vuoi affrontare. In questo caso mi sento di seguire il buon senso: non sfidare i grandi portali. Non andare contro i mulini a vento, individua una nicchia nel settore che ti interessa che non è stata ancora saturata. E occupa gli spazi con il tuo blog.

Qual è un buon modo per valutare l’interesse per una nicchia? Il volume di ricerca.

Puoi usare un qualsiasi tool che definisce le ricerche mensili e verificare l’interesse delle persone per quell’argomento. poi devi scendere sul campo e lavorare nelle community: le persone parlano di quel topic? In che modo? Ci sono discussioni accese? C’è chi risponde? Se la risposta a quest’ultima domanda è negativa ma l’interesse è acceso allora hai una buona nicchia da affrontare.

Per approfondire: perché puntare su un blog di nicchia?

Un network per monetizzare

Come guadagnare con un blog? Hai bisogno di un punto di partenza. Quindi hai bisogno di un network capace di riunire una community, un insieme di persone in grado di riconoscere in te un punto di riferimento. I blogger guadagnano grazie al seguito che riescono a creare, grazie alle persone che riescono a raggiungere. Per questo hai bisogno di un blog.

Non è vero sempre. Ci sono dei sistemi per guadagnare con internet che prescindono dalla community e hanno bisogno solo di aumentare le visite. In ogni caso il punto di partenza è lo stesso.

Il mio consiglio: inizia subito con una piattaforma professionale. Ci sono mille scuole di pensiero intorno a questo tema, ma io ti suggerisco di lanciare il tuo blog con un WordPress self hosted. In questo modo hai massima autonomia, puoi lavorare con il codice e migliorare la piattaforma come preferisci. Puoi inserire tutti i plugin necessari per i banner, puoi migliorare l’ottimizzazione SEO.

come guadagnare con un blog wordpress

Per guadagnare online (in base alla mia esperienza) devi avere un blog, un blog professionale. Poi devi sfruttare i social per amplificare la community e diffondere i contenuti. Puoi creare una Facebook Fan Page, un account Twitter, una pagina Google Plus. Sei un food blogger? Una traver blogger? Hai un blog di ricette o di viaggi? Puoi sfruttare canali come Instagram e Pinterest.

Creare tutto questo non è sufficiente. Hai un blog, hai i canali social ma non hai un pubblico. E per guadagnare online hai bisogno di un seguito, di una community. Quindi ora devi investire i primi mesi dell’attività online in due attività fondamentali:

  • Creare buoni contenuti
  • Investire nelle relazioni

Questi sono i punti che fanno la differenza, e che ti permettono di costruire una community intorno al tuo brand. Le persone devono riconoscere il tuo nome e lo devono collegare a valore positivi. I risultati migliori arrivano quando riesci a sintetizzare esperienza e passione. Nei contenuti che pubblichi sul tuo blog deve trasudare il massimo impegno: le persone devono trovare consigli utili nei tuoi post, devono leggere le parole di una persona capace di comunicare conoscenza ed entusiasmo.

I blogger che iniziano a scrivere solo per guadagnare crollano, soprattutto se non hanno l’ingrediente magico: la costanza. Molti blogger pensano di aprire un blog – magari con WordPress.com o con Blogger – e iniziare a guadagnare. Il giorno dopo. Magari inserendo qualche banner Adsense.

Non funziona così. Prima di guadagnare online devi costruire il tuo brand. Devi diventare autorevole, devi guadagnare buoni link in ingresso, devi aumentare il traffico di qualità, devi farti conoscere dalla community. E devi comprendere il valore della diversificazione.

Per approfondire: come e perché diversificare le entrate.

Come diversificare le entrate

Tu non guadagni con il blog. Tu guadagni con il tuo essere blogger, con la tua attività di webwriter al servizio dei clienti. Ma non solo. Tu guadagni anche grazie alle visite che arrivano sul tuo blog, guadagni grazie alla tua presenza fisica, guadagni grazie alle conoscenze che riesci a trasmette.

Tu guadagni anche grazie al tuo essere influencer. Lo dico senza timore: spesso questa figura viene demonizzata e appesantita con etichette (tipo svenduto) di bassa caratura. La mia idea di influencer è semplice, e comprende la capacità di un individuo di creare una community. Un gruppo di persone che si fidano della tua parola, del tuo lavoro. E che puoi influenzare in chiave positiva.

Cerchi una lettura per approfondire il discorso Influencer? Scarica Unleash the Ideavirus di Seth Godin.

In ogni caso devi diversificare le entrate. Devi fare in modo che i guadagni arrivino da diverse soluzioni. In questo modo puoi tamponare eventuali perdite e spostare il tuo impegno su un settore o su un altro in base alle condizioni favorevoli e sfavorevoli. Ecco la mappa di ProBlogger.

Come guadagnare con un blog

Come guadagnare con un blog: la mappa mentale.

Al centro c’è l’obiettivo: come guadagnare con il blog. Poi ci sono diverse soluzioni che ti permettono di fare soldi online. Molte hanno bisogno di una solida base per essere messe in pratica. Tutte, però, si possono sintetizzare in due grandi filoni. Prima di affrontarli, però, voglio lasciare la testimonianza di una blogger che è riuscita a diversificare le entrate con il suo blog: Doria Vannozzi.

Come guadagna una craft blogger

Credo di rientrare nella schiera di quelli che hanno aperto un blog solo per la voglia di scrivere e condividere contenuti. Nel mio caso, essendo una craft blogger, il desiderio che mi ha spinto a buttarmi sul web – ormai nel lontano 2010 – è stato quello di condividere e mostrare i miei lavori manuali con chi aveva la mia stessa passione (leggasi come nicchia a cui ogni blog dovrebbe rivolgersi).

Nell’intento di consolidare certezze, cercare soddisfazioni, scambiare consigli, mi sono impegnata tantissimo nella mia attività di blogging, ma l’idea di guadagnare con il blog all’inizio era solo un sogno.

Quando poi le visite hanno cominciato ad impennarsi e il mio impegno quotidiano è diventato pari a quello di un lavoro vero e proprio, ho cominciato a pensare che forse dovevo farne un lavoro. L’alternativa altrimenti sarebbe stata chiudere il blog perché mi stava assorbendo completamente.

Come guadagna una craft blogger

Il grande passo l’ho fatto quando ho preso la P.I. che se da un lato mi ha caricato addosso tante responsabilità (adempimenti fiscali, commercialista, ricerca dei clienti) dall’altro mi ha dato la sicurezza che prima mi mancava. Infatti proporsi ai clienti avendo una P.I. è davvero un’altra cosa in termini di professionalità e serietà e permette di cogliere opportunità di lavoro prima impensabili.

Ho cominciato con collaborazioni (banner, post sponsorizzati) con piccole realtà commerciali che volevano farsi conoscere ad un pubblico mirato come il mio (donne, mamme, amanti del fai da te), per passare poi a collaborazioni più strutturate con grossi brand e agenzie di servizi di marketing e comunicazione grazie alle quali ho lavorato anche al di fuori del mio blog e sui social network.

Ma il mio blog mi ha anche permesso di farmi conoscere come creativa e webwriter. Per questo scrivo e creo lavori anche per altri importanti portali e magazine rimanendo sempre nell’ambito degli argomenti per i quali posso spendere la mia competenza.

Dato l’elevato numero di visite del mio blog, anche Adsense mi permette di monetizzare. Visto però che paga a click (CPC) e che quindi per cominciare a guadagnare cifre interessanti ci vogliono migliaia di visite al giorno,  personalmente sconsiglio di mettere banner ads su di un blog che ha poche visite.

Questo vorrebbe dire infatti occupare spazi per pochi spiccioli e non ne varrebbe la pena. Meglio avere un blog libero da pubblicità e puntare su altri tipi di monetizzazione (network, CPM, sponsor, offerta di servizi), almeno fino a che le visite non si sono alzate in maniera significativa.

Guadagnare con un blog: metodo indiretto

Una delle grandi filosofie per guadagnare con il blog. Il metodo indiretto ti permette di trovare lavoro grazie alla tua attività di blogging. Si tratta, in poche parole, di sfruttare la strategia inbound marketing: farti trovare dalle persone giuste (clienti) nel momento in cui hanno bisogno di te.

Il blog non viene sfruttato per inserire banner o programmi di affiliazione, ma diventa uno strumento per intercettare le domande dei clienti. Il processo da seguire è semplice, almeno in teoria: sul web ci sono i prospect, ci sono le persone che hanno bisogno di determinate figure professionali.

Dall’altra parte del monitor ci sei tu – sistemista, webwriter, SEO, web designer – e decidi di sfruttare il blog per trovare nuovi clienti. Inizia a pubblicare contenuti di qualità. Li condividi sui social, crei relazioni virtuose, ti fai conoscere sui forum, fai comment marketing per costruire la tua autorevolezza. Magari pubblichi guest post e ti impegni in qualche collaborazione per far girare il tuo nome.

Frequenti luoghi virtuali dove puoi imparare qualcosa di nuovo, e dove puoi dimostrare a un pubblico attento le tue competenze. In questo modo crei attenzione intorno al tuo brand. Ma per completare il processo hai bisogno di una landing page. Ecco il modello di indiegamegirl.com.

Come guadagnare con il blog: metodo indiretto

La landing page permette al lettore di raccogliere informazioni sul tuo lavoro e di fare una scelta: inviare una email per chiedere maggiori informazioni o un preventivo. Come guadagnare con un blog? Sfruttando l’inbound marketing. Per ottimizzare questo processo hai bisogno di organizzazione.

Devi fare in modo che le landing siano facili da raggiungere, e organizzate per argomenti: se affronto il tema web marketing faccio in modo che ci siano dei collegamenti con la landing page nella quale vendo il mio corso di landing page. Qualche risorsa utile per organizzare banner e link su WordPress:

Dal mio punto di vista, questo è il modo migliore e più redditizio per fare soldi online. Questo processo prevede il tuo impegno concreto, non ci sono processi automatizzati (devi lavorare per incassare) ma può essere declinato per guadagnare in modi differenti. Ecco, ad esempio, come guadagna una food blogger: c’è l’intervista a Valentina Masullo che ti aspetta.

Come guadagna una food blogger

Non ho aperto un blog per guadagnare, l’ho fatto perché avevo qualcosa da dire e pensavo, nonostante la moltitudine di food blog che da anni affolla il web, di poterlo dire in modo originale.

Non ho mai neanche pensato di poter guadagnare direttamente con il blog e forse per questo motivo non è a questo che sono arrivata. Nel paese che vanta le migliori e più varie tradizioni culinari, aprire un blog per condividere le proprie ricette è facilissimo e lo fanno in molti, ogni giorno.

La nicchia del cibo è sempre più piena, si compete sempre più e invano con i colossi che attirano il grande traffico e ci si scontra ogni giorno con chi crede (perché qualcuno glielo ha lasciato credere) che, in quanto food blogger, sarai felice di lavorare per un pacco di farina.

Come guadagna una Food Blogger

I grandi network possono contare su risorse che un piccolo blog non avrà mai. Il valore aggiunto di un piccolo blog è il blogger che lo gestisce, la sua unicità. Su questo ho basato la mia strategia, e così il blog di cucina si è trasformato in uno strumento di marketing indiretto.

Il blog parla con un pubblico definito e interessato, i contenuti sono sempre e solo per chi mi segue.

Curati, attenti e pensati. Quegli stessi contenuti sono, però, anche appetibili per i miei potenziali clienti, sono la dimostrazione di quello che so fare e faccio, una specie di curriculum work in progress che mostra tutti i passi in avanti. E che, allo stesso modo, non perdona errori.

Utilizzare il blog per monetizzare in questo modo, richiede molta più cura che farlo in modo diretto. Non basta infatti generare traffico, non “basta che se ne parli”, non basta esserci sempre e comunque, serve che se ne parli bene sia tra il pubblico che tra gli addetti ai lavori.

Soprattutto quelli che possono monetizzare il lavoro che fai.

Alla base di un buon blog marketing indiretto, per quella che è la mia esperienza, ci sono impegno, progettualità e selezione sia di pubblico che di relazioni. Quello che gira intorno al cibo è un mondo vasto e variegato, perché funzioni, secondo me, bisogna scegliere il proprio ambito (io ho scelto di raccontare le emozioni dietro e intorno al cibo con parole e immagini), focalizzarsi e crescere in una direzione definita, senza disperdere contenuti, occasioni ed energie.

Svolgere un lavoro

Un blog può essere il trampolino di lancio per la tua attività. Sei un web writer? Un web designer? Un SEO? Un meccanico? Un imbianchino? La professione è un dato variabile, ma in base al mercato puoi sfruttare il blog per trovare i tuoi clienti e inviare preventivi degni di questo nome.

Fare formazione

Attraverso un blog puoi trovare clienti per fare formazione professionale, per trasferire le tue conoscenze. Oggi c’è un grande bisogno di formazione qualificata, e le persone hanno bisogno del contributo del singolo professionista per risolvere un problema, per aggiornarsi, per creare delle risorse interne. Con una landing page differente puoi presentare un servizio dedicato anche a chi cerca figure simili alla tua per fare formazione.

La formazione può dividersi in due macro settori: individuale o in aula. Puoi offrire un servizio di consulenza one to one con Skype su un tema specifico, magari individuato dal cliente. Puoi lavorare su un corso dedicato alla tua materia da proporre al singolo cliente. O a un gruppo di clienti in azienda, in coworking, in aula. Qui i profitti sono elevati se riesci a offrire un servizio di qualità.

Blog tour

Un settore dedicato soprattutto a travel blogger e food blogger. Vuoi guadagnare con un blog di viaggi? Il blog tour è un evento creato da un privato o da una pubblica amministrazione per far scoprire un territorio, un evento, una struttura turistica a un gruppo di blogger specializzati.

Questi blogger sono influencer, quindi persone che hanno un seguito positivo. E vengono pagati per fare storytelling. Per raccontare quello che fanno, quello che vedono, quello che assaggiano. C’è molta confusione sull’argomento, e spesso le persone vedono il blog tour come una forzatura.

Diventa forzato quando viene svolto da non professionisti, da persone senza esperienza. Il blog tour si trasforma valore quando le persone coinvolte non si limitano a sponsorizzare un evento, ma ne estrapolano il valore e lo inseriscono in una narrazione. Per lavorare nel mondo del travel blogging potrebbe essere utile preparare un media kit con tutti i tuoi numeri. A proposito: perché non chiedere a una vera travel blogger come guadagna? Ecco una piccola intervista a Federica Piersimoni.

Come guadagna una travel blogger

Nel mio blog ho monetizzato grazie alla mia figura di blogger. Adsense e i banner a pagamento danno una grande mano. Ed è proprio da lì che consiglio ai blogger alle prime armi, travel e non, di iniziare.

Alla lunga però è sulla figura di chi sta dietro un blog che si concentrano a mio avviso i guadagni maggiori. Attraverso il magazine si possono avere degli introiti non da poco, soprattutto se si pensa al posizionamento, al numero di pagine e anche all’anzianità del sito. Ma è con la partecipazioni ad attività legate al brand o al target del proprio blog che si hanno gli introiti maggiori.

Come guadagna una travel blogger

Per arrivare a questo tipo di guadagno non basta aprire un sito, non basta nemmeno scrivere per qualche anno o per qualche meta. Serve avere credibilità, essere un punto di riferimento del proprio settore. Soprattutto per chi non è dell’ambiente ma riconosce la tua figura come credibile e influente.

Non è per tutti così. La mia esperienza mi porta a dire che un blog di successo parte dalla figura del blogger. Spesso valgono regole diverse quando si parla di testate e non solo di blog. Le differenze sono tante e si dividono in blog personale – e credibilità del blogger che segue il progetto – e magazine con più autori che si basa principalmente sulle pagine viste e l’anzianità del sito.

Avendo due blog molto diversi tra loro, che rispettano sia l’uno che l’altro esempio, posso sostenere che –  almeno nel mio caso di travel blogger – funziona molto di più la credibilità del singolo blogger.

Eventi

Un altro modo per guadagnare con il blog: partecipare a eventi del settore come esperto. Molte persone pendono dalle tue labbra, quindi chi organizza un evento decide di avere il tuo nome tra i relatori. Non è facile guadagnare con la presenza agli eventi, soprattutto perché devi farti conoscere come speaker. Lavora sulle presentazioni e fa’ tanta esperienza: parlare in pubblico non è semplice.

Il passo successivo: organizzare un evento tuo, un evento dedicato alla formazione di gruppo in cui non rivendi il tuo servizio ma sei tu a organizzare il tutto. Devi prenotare la sala, gestire le prenotazioni, accogliere le persone. Il blog diventa la leva di questo business, ma rappresenta l’ultimo step di un percorso che inizia da passaggi meno complessi.

A volte i blogger guadagnano anche con la semplice presenza a un evento. A volte questa presenza deve essere accompagnata da live tweeting e resoconto dell’evento stesso. Quando ti pagano per essere presente a un evento e pubblicare contenuti sei una vera star: goditi questo momento.

Il valore della gavetta

Ogni punto affrontato ha bisogno di esperienza. Per guadagnare devi offrire qualità, e questa si ottiene facendo formazione ed esperienza. In questo caso devi ragionare come un imprenditore: devi investire. Devi imparare dai migliori e impiegare tempo, denaro, risorse cognitive per imparare teoria e pratica. Solo così puoi monetizzare le tue conoscenze e trasformare il blog in un trampolino di lancio per la tua attività online. Per approfondire:

Guadagnare con un blog: metodo diretto

Come guadagna un blogger? Scrivendo articoli interessanti per la sua nicchia. Il blog può essere uno strumento utile per monetizzare la tua attività, per fare soldi online grazie ai nuovi clienti che compilano il form della landing page. Ma quando mi chiedono come guadagnare online l’idea va subito al metodo diretto. A quelle azioni che ti permettono di guadagnare pubblicando.

Detto in altre parole, io pubblico e i soldi arrivano sul conto corrente. Sembra un sogno, vero? Tu sei in riva al mare e nel frattempo il blog ti mette il cibo sulla tavola. Della serie: “come guadagnare soldi facili”. Già sai come la penso, vero? Guadagnare in questo modo, almeno in Italia, è impossibile per una piccola realtà. Per guadagnare in modo indiretto hai bisogno di grandi numeri.

Come monetizzare un blog

Come monetizzare un blog: Ad Block rovina tutto – Fonte immagine

E per crescere in modo da far fruttare le visite il lavoro è infinito. D’altro canto puoi puntare a una nicchia ristretta e iper specializzata ma corri il rischio di trovarla già occupata da altri blogger (firstcome, firstserved). Senza dimenticare che molti elementi del guadagno diretto stanno attraversando un periodo nero a caysa di Ad-Blocker. E la banner blindness ha raggiunto livelli unici.

La mia idea personale: puntare sul guadagno indiretto (tecniche di Inbound Marketing) e arrotondare con il metodo diretto. Un metodo che comprende diverse strategie. Ecco un elenco.

Programma Adsense

Il modo più semplice e conosciuto per guadagnare con il blog. Mi iscrivo al programma Adsense, scelgo il formato pubblicitario adatto alle mie esigenze e pubblico i banner nel blog. Posso posizionare le inserzioni nella sidebar, nell’header o nei post. Anche nel footer. Ci sono, però, delle soluzioni e dei formati che ti permettono di guadagnare di più. Ecco qualche consiglio:

  • Cerca di sfruttare lo spazio above the fold.
  • Scegliere formati di grandi dimensioni.
  • Posizionarli dove cade l’occhio dell’utente.
  • Integra, non mimetizzare i link.
  • Scegli colori e grafiche simili a quelle del blog.
  • Non rovinare l’user experience.

Come funziona Adsense? Tu metti il banner, l’utente clicca, l’inserzionista paga. Una parte dei soldi va a te e un’altra parte va a Google. L’argomento del banner viene definito in base a una serie di fattori (keyword del contenuto e le ricerche effettuate dall’utente che vede la pubblicità).

In passato ha regalato grandi emozioni, ma oggi per guadagnare con Adsense devi individuare l’argomento giusto e scegliere i banner che aumentano il CTR, (Click Through Rate). A proposito, quali sono le inserzioni che ti fanno guadagnare di più?

Molti blogger sostengono la tesi delle illustrazioni, ma ho letto questo articolo di Your Inspiration Web che sottolinea l’importanza degli annunci testuali. In base alla mia esperienza ti posso dire che l’unica soluzione te la può dare il test: prova diversi banner, diverse forme, e scegli quelle più remunerative. Ora la domanda però è un’altra: quali sono gli annunci che fanno guadagnare di più? Ci sono delle indicazioni nella guida ufficiale di AdSense per scegliere gli annunci migliori:

  • Rettangolo grande (336 x 280) – Permette di monetizzare gli annunci soprattutto se usi contenuti testuali e se viene posizionato in fondo all’articolo.
  • Rettangolo medio (300 x 250) – Anche questo funziona bene con i contenuti testuali e se viene inserito in fondo all’articolo.
  • Leaderboard (728 x 90) – Da inserire sopra ai contenuti più importanti del tuo blog.
  • Mezza pagina (300 x 600) – Una delle soluzioni migliori per monetizzare il blog con AdSense: è un banner grande e che cattura l’attenzione.
  • Banner grande (320 x 100) – Questa è l’unità pubblicitaria migliore per i dispositivi mobili, per le pubblicità su smartphone.

Basta scegliere un buon formato per guadagnare di più con Adsense? No, devi puntare sugli argomenti. Ed ecco che in questo caso non contano più i numeri assoluti (quindi tante visite) ma la capacità di penetrare nella nicchia. Ci sono temi specifici con volumi d’affari molto alti e competitivi. Detto in altre parole, gli inserzionisti devono investire somme elevate per ottenere dei risultati. Prendo spunto dall’articolo di YIW:

“A stabilire il CPC è il cervello di Google Adsense che, secondo un sistema di aste tra gli inserzionistiche investono nella pubblicità online con Adwords, decide quanto costerà un click sopra un annuncio pubblicato nel tuo sito in base al budget di spesa impostato da chi pubblicizza un prodotto o servizio nel circuito”.

Quali sono gli argomenti per guadagnare di più con Adsense? Di solito quelli legati a finanza, salute, benessere, assicurazioni, compravendita di valuta, hosting. Basta fare una ricerca con Keyword Planner di Google per avere indicazioni sulla concorrenza, sull’offerta e sulle ricerche mensili. Attenzione, puoi anche essere bannato da Adsense per comportamenti che puntano a forzare i click.

come fare soldi con adsense

Come guadagnare con Adsense: ecco Jeremy “Shoemoney” Shoemaker.

Ci sono stati anche grandi esempi di blogger che hanno fatto fortuna grazie ad Adsense. Uno di questi è Jeremy “Shoemoney” Shoemaker che con il suo account Google Adsense ha guadagnato più centomila dollari ($132,994.97 per l’esattezza). L’aspetto interessante: per i primi due anni non ha tentato di guadagnare con il blog. Ha solo fornito contenuti di qualità.

Per approfondire: come guadagnare di più con Adsense.

Vendita dei banner

Vendere banner è l’alternativa al sistema Adsense. Io ho un blog, uno spazio web frequentato da un certo tipo di target, e tu vuoi fare in modo che le persone vedano il tuo nome sul mio blog.

Quindi ti compri un banner, uno spazio pubblicitario.

Esistono mille soluzioni diverse per vendere un banner: lo puoi posizionare nella sidebar, nel footer del post, nell’header. In questo è simile ad AdSense. Però è una creatività fissa: è un’immagine che rimane sul tuo blog, incorpora un link e porta a una risorsa. Di solito questo link viene tracciato per avere un riferimento chiaro su dei risultati ottenuti da una determinata campagna.

Quanto chiedere per uno spazio banner? Dipende dal volume e dalla qualità del traffico. Di solito si fa riferimento al CPM, costo per mille visualizzazioni: un blog con 50.000 visite al mese che ragiona in termini di 1 euro CPM venderà un banner a 50 euro. Poi tutto cambia se è un blog di nicchia con contenuti verticali e una grande community intorno: il prezzo sale e tu guadagni di più.

Se vendi spazi banner può essere utile avere un media kit per consultare statistiche e profili del pubblico abituale. Ricorda che vendere link utili al posizionamento va contro le regole di Google. Come suggerisce anche Tagliablog, se non vuoi ricevere qualche brutta sorpresa (penalizzazione) dovresti sterilizzare il link con l’attributo rel=nofollow. Ti lascio l’articolo: come vendere banner sul proprio blog.

Guadagnare con infoprodotti

Questa alternativa comporta un lavoro iniziale. Scrivo un ebook, registro un videocorso, creo un plugin o un template. E poi uso il blog per spingere l’infoprodotto. Creo una landing page e uso un buon sistema di navigazione (banner, menu, link interni) per spingere le persone verso queste risorse.

Il vantaggio degli infoprodotti: sono digitali, replicabili, hanno bisogno di un investimento iniziale e di promozione. Stop. E magari di aggiornamenti. Intorno agli infoprodotti puoi creare attività di blogging, puoi fare advertising sui social. Puoi creare delle campagne AdWords. Se riesci a soddisfare le esigenze giuste l’infoprodotto può dare buone soddisfazioni.

Guadagnare con le affiliazioni

Non hai un prodotto da vendere, ma puoi fare da tramite. E sfruttare la tua visibilità per aumentare le vendite di un terzo. Prendendo una percentuale. Ci sono tantissimi programmi di affiliazione che coprono tutte le nicchie. Puoi scegliere i banner in stile AdSense, ma anche i link testuali e i permalink. In questo modo puoi aumentare il numero di visite verso il sito e le vendite. Mai affiliarsi con prodotti che esulano dalla tua nicchia: rischi di tradire la fiducia dei lettori.

Recensioni fashion, food e tech

Argomento controverso, vicino all’universo fashion blogger e food blogger. La tua autorevolezza, il tuo essere un punto di riferimento per la tua nicchia si lega alla tua capacità di consigliare e orientare il lettore nel miglior modo possibile. Una recensione a pagamento diventa una forzatura. Un’opinione viziata dal denaro. E che potrebbe diventare un’arma a doppio taglio per il brand.

Perdere credibilità non è il massimo, e soprattutto non vale la pena salutare i tuoi lettori per 50 euro. Vuoi guadagnare con le recensioni? Lo puoi fare, ma devi essere chiaro. Devi fare in modo che le persone riconoscano il contenuto a pagamento. Deve esserci una dichiarazione, e il tuo tono deve essere equilibrato. Niente superlativi, niente espressioni da ruffiani.

quanto guadagna Chiara Ferragni con il suo blog

Sai quanto guadagna Chiara Ferragni con il suo blog?

Per molti l’emblema della recensione nei blog di moda resta Chiara Ferragni, lei che guadagna 8 milioni di dollari l’anno. Ma stiamo parlando solo di una blogger o di un brand che monetizza diversificando tra advertising, sfilate, presenze agli eventi? Ricorda che non è facile come sembra guadagnare con internet.

Lavora con serietà e metti in evidenza pregi e difetti di un prodotto o servizio. Resta comunque un’attività a rischio e che può incrinare il rapporto di fiducia tra chi scrive e chi legge. Un ultimo dettaglio: ricorda che Google penalizza la compravendita di link per fini SEO.

Post sponsorizzati

Gli articoli che le aziende ti passano e che tu pubblichi sul tuo blog. Certo, è una fonte di guadagno. Ma anche in questo caso come per le recensioni ti suggerisco di non barattare la qualità del contenuto per il denaro. Puoi guadagnare qualche euro oggi, ma poi? Il tuo pubblico ti seguirà?

Paid posts should not pass PageRank – Matt Cutts

Guadagnare con gli sponsored post non è vietato. Solo che dovresti dirlo subito. Come si fa con il native advertising, che è molto distante dal concetto di post sponsorizzato, dovresti sottolineare la natura a pagamento del contenuto. E dovresti scegliere con cura i contenuti, dovresti evitare comunicati stampa spacciati per articoli. E poi ricorda le parole di Matt Cutts: “paid posts should not pass PageRank”. Mai farsi pagare per pubblicare un link a fini SEO: attenzione che Google non scherza. E penalizza.

Donazione

Sì, anche la donazione può essere un modo per guadagnare con il blog. Soprattutto se ti occupi di no profit e stai lavorando per una causa sociale. Funziona? Non funziona? Tutto dipende da quello che offri, da come lo chiedi e dal motivo che ti spinge a chiedere. In ogni caso molti blogger ancora espongono il banner Paypal per ottenere donazioni: trovi tutte le indicazioni utili nella pagina ufficiale.

Monetizzare un blog: rischi e opportunità

Guadagnare dei soldi con il blog non è semplice. Ed è un processo articolato perché si lega alla tua autorevolezza. Si lega al tuo essere un nome degno di nota in una determinata nicchia. Il rischio di chi vuole a tutti i costi massimizzare i guadagni: perdere il pubblico. Come? Spingendo recensioni slegate con il tuo topic e dal tono pubblicitario, inserendo banner fastidiosi, partecipando a circuiti scadenti.

Ricorda, la community è la tua forza. Blog e social sono i canali che usi per comunicare con queste persone. Se perdi di vista l’importanza dei contenuti di qualità rischi di inaridire il tuo pubblico. E di conseguenza perdi tutto ciò che ti ha permesso di intascare i primi guadagni. La mia idea è semplice: segui le tue passioni, lavora con etica e semplicità, non correre verso terreni poco chiari.

Dai il massimo e fattura il più possibile ma non compromettere mai il tuo nome. Basta un passo falso per perdere tutte le opportunità che hai guadagnato nel corso dei mesi. O degli anni.

Ancora un rischio da evitare: il fisco. Devi essere in regola. Devi andare dal commercialista e definire la tua posizione. Devi aprire una partita IVA? Devi lavorare con la ritenuta d’acconto? Non lo so, sono temi molto delicati. Il mio consiglio: guadagna, fattura, paga il commercialista. E le tasse.

La tua esperienza nel mondo del blogging

Un essere umano – di solito – non vive di solo denaro. Non è retorica, ma una posizione funzionalista. Un essere umano ha necessità che vanno oltre la possibilità economica di acquistare un bene di consumo. Un blog può essere un buon modo per sopperire a queste necessità.

Nella realtà in cui vivi non sempre ti troverai nella condizione di poter condividere le tue conoscenze, i tuoi sentimenti e le tue opinioni con un pubblico interessato. Attraverso un blog, invece, queste dinamiche possono prendere forma con una certa facilità, e soddisfare il tuo bisogno di relazionarti con persone appassionate di un determinato argomento.

In questo articolo, però, ho affrontato un piano diverso. Oggi ti ho spiegato come guadagnare con un blog. Ho lasciato tutta la mia esperienza e spero che tu possa metterla in pratica. Anzi, ti chiedo di darmi una mano per approfondire qualche passaggio: vuoi raccontare il tuo punto di vista?

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

27 Comments

  1. “Nella realtà in cui vivi non sempre ti troverai nella condizione di poter condividere le tue conoscenze, i tuoi sentimenti e le tue opinioni con un pubblico realmente interessato.”

    questo è il motivo principale per cui stò creando il mio blog, perchè non sempre con gli amici e conoscenti posso condividere i miei stessi interessi…

    sinceramente per i guadagni tempo fa aprì un blog pensando di guadagnare ma essendo giovane sbagliai tutto quindi ho chiuso ed ho deciso de meditare di studiare e capire davvero cosa fare…

    il prossimo punterà alla qualità dei contenuti, per i guadagni basta che mi possa mantenere il blog 🙂

    • Sono d’accordo: inizia con i contenuti. Aprire un blog solo per guadagnare è un’impresa impossibile. Forse qualcosa verrà col tempo, ma nel breve periodo è un po’ difficile!

  2. Mi tolgo il cappello davanti a tanto talento.. ormai scrivi anche su ordinazione e mai cose banali, tutt’altro. Complimenti!
    E venendo alla sostanza del post: ritengo che le tue macrocategorie racchiudano un pò tutto ciò che c’è da dire.

    Soprattutto l’utilizzo del blog come curriculum è un’idea che sta prendendo sempre più piede (se ritengo interessante ciò che dici, probabilmente potrei essere interessato ai tuoi servizi).

    Insomma, bravo. Presto ti stimolerò con altre domande 🙂

    • Un bravo blogger sa cogliere nei commenti dei suoi lettori gli elementi per migliorare il suo blog. Io non credo di essere un “bravo blogger” ma cerco di esserlo! Soprattutto quando si parla di metodi interessanti per guadagnare con un blog.

  3. Bentrovato. Ci sarebbero anche altre cose da dire che riguardano le emozioni, ma quello è tipicamente un argomento più femminile..:) , tipo un laboratorio di scrittura e di creatività, un’espressione e ricomposizione terapeutica di sè e della propria vita .. ma il vero motivo per cui commento, legandomi al tuo ultimo punto, è questo: ho conosciuto più gente interessante e stabilito più contatti professionali utili in quest’ultimo anno da blogger che nei precedenti (ehm..svariati) da manager di grandi aziende 🙂

  4. In effetti… un tocco di femminilità manca in questo blog. Felice di ospitare altri suggerimenti e punti di vista femminili (perché non pensare anche a un guest post? Potrebbe essere un buon modo per ottenere visibilità e farti scoprire nuove nicchie per guadagnare online).

    E grazie a tutti per gli ottimi commenti 😉

  5. Ciao Riccardo. Credo che con quelle categorie hai racchiuso un po tutto…

    Pensare al guadagno (quello vero) è si un miraggio, ma chi dice che con l’esperienza acquisita non si possa nell’ambito di collaborazione dare vita ad un qualcosa di innovativo o di marketing che possa anche far guadagnare di più? Essere blogger mi porta comunque sia già delle soddisfazioni.

  6. Sono d’accordissimo su tutto quanto scritto in questo articolo.
    Alla fine ciò che conta di più è la “reputazione”.

    Chi ha ottenuto una grande reputazione on-line sicuramente può pensare di guadagnare con il suo blog/sito/forum ma oltre a questo è anche diventato una figura di rilievo in un determinato ambito e quindi anche il suo ritorno economico “off-line” sarà aumentato.

    Piccola parentesi: proprio in questi giorni sono capitato su http://bizinformation.org.
    Secondo me servizi del genere lasciano il tempo che trovano e i valori che danno non sono attendibili. Però è divertente fare qualche prova.
    Magari qusta settimana faccio un articoletto a riguardo 🙂

    • @regole-seo – anche secondo me questi portali non sono molto utili (e poi wikipedia l’avrei valutata un pochino di più…). Tienimi informato su quello che scrivi!

  7. Ciao Riccardo! Non ho inserito pubblicità nel mio blog perché al momento mi interessava far conoscere agli altri il mio modo di scrivere. Ho scritto per qualche azienda che proprio grazie al blog mi ha conosciuta. È una strada in salita però la percorri se la ami.

    • Dal mio punto di vista è la strada migliore perché ti permette di crescere e guadagnare in modo naturale e duraturo nel tempo.

  8. Guadagnare con un blog (ti ho infilato la key) non è difficile bastano poche regole e costanza nella creazione dei contenuti.
    Io sono uno di quelli che scrive poco ed il mio blog rientra più nella schiera di quelli fatti x personal branding ma ho molti case study di blog che portano più di 20.000 euro al mese, basta sapere cosa scrivere e saper scegliere il “tono” giusto delle frasi. Fare visite è molto semplice per come funziona oggi Google

    • Ma 20.000 euro al mese in modo diretto (pubblicità), indiretto (vendita prodotti o servizi) o misto?

  9. Secondo me, aprire un blog deve avere una perfetta fusione di passione, competenze e contenuti di altissima qualità per risolvere i problemi dei visitatori.
    Aprire un blog è anche un fonte di reddito passivo con le affiliazioni e le vendita di (info)prodotti. L’importante è darsi obiettivi monetari realistici e lavorare divertendosi.

    • Ciao!

      Puntare sul reddito passivo è una grande idea: dai il tuo contributo e poi ti godi i guadagni, anche se non si tratta di non lavorare più Prendi come esempio un plugin: vero, lo programmi e lo vendi, ma devi sempre fare manutenzione.

  10. grande post.. solo che se una persona e’ allergica a wordpress? cosa consigli? io sarei orientato su jimdo o squarespace, d’accordo che wp e’ google friendly ma alla fine contano i contenuti e la strategia.. cosa ne pensi? se wp non esistesse cosa useresti oggi?
    max

  11. Interessante come al solito. Io ho iniziato nel 2007 e per i primi anni non ho mai monetizzato. Poi ho sempre fatto attenzione a diversificare le entrate: per me è questa la parola d’ordine: tra banner, corsi, infoprodotti e post sponsorizzati (che però ultimamente iniziano a pesarmi), ho sempre “il piede in più scarpe”. Non uso invece AdSense: qual è, secondo te, la soglia di traffico superata la quale diventa interessante?

    • Ciao Claudia!

      Bella domanda… quante visite devo fare per guadagnare con AdSense? Dipende da cosa intendi per guadagnare, e come si comporta il tuo pubblico. Am anche dalla tua capacità di raffinare la comparsa dei banner in modo da soddisfare il target. E dipende anche dalla “furbizia” che usi nell’inserire i banner.

      A volte non è il numero di visite che fa la differenza, ma la capacità di inserire banner utili nei punti giusti. Quali sono i banner che fanno guadagnare di più? Ho appena aggiornato l’articolo: vai alla sezione dedicata al programma AdSense http://bit.ly/1NYkKxj

  12. Riccardo ha già detto tutto quello che si poteva e si doveva dire sulla possibilità di guadagnare con un blog e i commenti dimostrano come sia apprezzato il suo talento. Personalmente il mio obiettivo è il guadagno in reputazione e possibilità di mostrare la mia capacità, il mio saper fare Personal Branding e sapere creare un “rete” di professionisti attenti e desiderosi di fare altrettanto. Fortunatamente non deve darmi alcun profitto e mi diverto a farlo con costanza e passione. Vorrei ad un certo punto far nascere collaborazioni ed eventualmente anche un format in grado di mostrare e mettere in evidenza alcuni “talenti” del web, anche se credo che ci vorrà molto impegno e non potrò farlo da solo. Se Riccardo o altri fossero interessati basta aggiungere il classico .it al mio nome.Riccardo complimenti per tutto il tuo modo di intendere e fare Brand.

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