Come cambieranno le strategie di Link Building
La velocità e la continua mutazione sono due caratteristiche inconfutabili del Web. Tutto cambia a un ritmo frenetico e, soprattutto, cambiano le regole del gioco, quelle su cui hai basato tutte le tue strategie SEO.

Tutto ciò riguarda anche la Link Building: i motori di ricerca si stanno evolvendo per non rimanere indietro rispetto alle evoluzioni della rete e, probabilmente, stanno rivalutando anche la valutazione dei link. Ecco alcune ipotesi di SEOMoz:
- I link di “prima data” sono molto più influenti rispetto al passato, e il paradigma del “vecchio link croccante” perde un po’ del suo rilievo (resta comunque uno dei fattori fondamentali per calcolare l’influenza di un link).
- I link con scarso valore in termini di trustrank incontrano sempre più filtri e sanzioni.
- Twitter si sta imponendo nella blogosfera con i suoi contenuti freschi e sembra che Google possa utilizzare i link veicolati dai tweets in qualche modo (probabilmente possibile solo con l’algoritmo QDF).
- Brand mentions con relativa associazione di keyword acquisteranno sempre più importanza nelle ricerche.
- Google e Microsoft hanno raggiunto un’ottima conoscenza delle abitudini di ricerca degli utenti. Probabilmente questi dati saranno utilizzati per migliorare la qualità degli algoritmi.
- Il 16% degli internauti sono responsabili dell’85% di tutti i clic sugli annunci sul web: questi numeri costringeranno i motori di ricerca a rendere gli annunci più evidenti e, si spera, più pertinenti;
- Il modello “paga per essere nei motori di ricerca” sta pian piano scomparendo;
- Miliardi di riferimenti solitamente esclusi dalla categoria dei link, come i messaggi lasciati nei tanti social network, attraversano il web ogni giorno. Forse qualcuno sta pensando a come valutare anche questi dati.
È abbastanza difficile fare previsioni esatte ma, molto probabilmente, è vicino il giorno in cui ricerche in real time, social e riferimenti web tradizionali faranno parte di un unico risultato.
Il futuro forse prevede una minor importanza dei link tradizionali e una maggiore attenzione alla brand building e alla sua partecipazione alle discussioni online. L’obiettivo non è più quello di essere il sito più linkato di una nicchia, ma di essere il sito-sinonimo di una nicchia.
Suggerimenti, osservazioni?



Ottimo articolo, direi che fotografa bene la situazione attuale, la cosa che mi crea più curiosità è sicuramente lo “sfruttamento” da parte dei motori di ricerca dei link presenti all’interno dei social network.
Abbiamo abbastanza strumenti e siti sui cui abbiamo lavorato per verificare questi cambiamenti. La paura ora è che alcuni crollino. Ma la sfida di farli risalire rendendoli più social è allettante.
@jose – Beh… anche se crollassero ci sarà sempre qualcuno o qualcosa che riporterà la situazione in pari. Almeno spero