Come creare url Seo friendly per il tuo blog

2009 November 19
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I lettori più attenti di My Social Web avranno sicuramente notato che ho cambiato la struttura delle mie url. In poche parole utilizzo la funzione “edit” di Wordpress per eliminare tutti i termini inutili e lasciare solo le keyword pertinenti.

In principio avevo impostato la mia piattaforma per richiamare automaticamente il titolo del post e la data (/%year%/%monthnum%/%day%/%postname%/), ma poi ho deciso di concentrarmi un po’ anche sulle performance Seo delle url. Vuoi farlo anche tu? Bene, prendi nota:

Numero di keywor

È già passato un po’ di tempo da quando Matt Cutts ha suggerito che le keyword nell’url possono dare qualche beneficio, ma che un uso eccessivo non è la soluzione ideale. In buona sintesi, non pensare che se inserisci 30 parole chiave nella url uscirai in prima pagina per ognuna di essa!

D’altro canto se utilizzi una sola keywor per distinguere i tuoi permalink non stai utilizzando al massimo il potere Seo delle tue url, e stai ignorando la possibilità di trasformarla in una “perla di chiarezza” capace di dare una prima delucidazione rispetto all’argomento affrontato. Osserva queste due url:

  • http://www.nomeutente.it/patate
  • http://www.nomeutente.it/ricette-di-patate

Quale delle due utilizzeresti per il tuo prossimo post che illustra come cucinare le patate?

ID di sessione

Queste url composte da una serie sconclusionata di numeri e lettere (http://www.nomeutente.it/9i875tg4638h67e6tgter) rappresentano il riferimento degli utenti che accedono a un sito o a un servizio web e, solitamente, creano diversi problemi dal punto di vista dei contenuti duplicati. La soluzione? Il Centro Webmaster di Google suggerisce di evitare completamente queste soluzioni e optare per i cookie.

Caratteri speciali

Le piattaforme più avanzate come Wordpress tendono a tradurre automaticamente caratteri speciali con lettere normali, ma in altri casi tendono a generare risultati balordi. La parentesi aperta diventa %28, le virgolette %22 e via dicendo… prendi la buona abitudine di strutturare le tue url in maniera tale da evitare i caratteri compresi in questa lista.

Url statiche Vs Url dinamiche

Beh… questa disputa non è nuova e, sinceramente, trovo ancora dei coni d’ombra sulla faccenda. Personalmente sono d’accordo con le conclusioni a cui si giunge in questa discussione sul Forum Giorgiotave:

  • Statico è meglio che dinamico, sia nelle url che in tutta la struttura della pagina web, ma non è assolutamente vero che Google non indicizza le seconde;
  • Mantenere un numero limitati di parametri è un bene (ma questo vale anche per le url statiche);
  • Se devi utilizzare per forza delle url dinamiche non prestarti al gioco del rewrite: presentare a google una url dinamica come se fosse statica rischia di generare contenuti duplicati.

E queste credo che siano delle regole di buon senso. Se ne vuoi sapere di più sull’argomento, ti consiglio di dare uno sguardo al ben noto post pubblicato il 22 settembre 2008 sul Webmaster Central Blog di Google.

Trattino Vs Underscore

Una nuova sfida: meglio il trattino alto o quello basso? Sembre il buon Matt Cutts fece chiarezza sulla diatriba sottolineando che underscore e dashes sono la stessa cosa per Google. Sono entrambi dei separatori di keyword. Però io sinceramente non trovo nessun motivo per abbandonare il vecchio trattino alto che, tra l’altro, ti conviene utilizzare nel migliore dei modi. Ad esempio, credi che sia meglio http://www.nomeutente/parolachiave oppure http://www.nomeutente/parola-chiave?

Url canoniche

Qual è la home page del tuo blog? Google ne può prendere in considerazione 2 o 3 (www.nomeutente.it – nomeutente.it – www.nomeutente.it/index.html), e complicarti la vita con una bella penalizzazione per contenuti duplicati. Fortunatamente – manco a farlo apposta – Matt Cutts ci dà una mano con la canonizzazione degli URL. ecco il video:

Ma come la risolviamo questa faccenda? Per chi utilizza il plugin Wordpress All in One SEO Pack deve semplicemente spuntare l’opzione Canonical URLs

Per il resto del mondo basta aggiungere il tag rel=”canonical” nella sezione head. Qesta spiegazione è al dir poco carente, lo so, ma l’argomento meriterebbe un post a parte. Per questo motivo ti rimando a questo ottimo tutorial di Davide Cobelli. Troverai veramente tutto!

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