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Blocco dello scrittore: come risolverlo (quasi) definitivamente

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Ricette definitive a questo mondo ce ne sono poche, soprattutto quando parliamo di scrittura. È vero, però, che esistono piccoli trucchi che possono allontanare quel male conosciuto come il blocco dello scrittore.

blocco dello scrittore

Che tu sia un copywriter professionista o un semplice appassionato di blogging non importa: hai affrontato questo avversario. E apprezzerai i semplici consigli di Write to Done per scongiurare l’ansia del foglio bianco.

Le cause

  • Perfezionismo – Vorresti fare di più, vorresti accontentare tutti, e vorresti farlo nel migliore dei modi. Purtroppo lo stress derivato da questo tuo atteggiamento ti deconcentra e inchioda i tuoi occhi stanchi sul monitor: blocco dello scrittore in arrivo!
  • Paura – Questo è un argomento piuttosto articolato perché rimanda a quelle che sono i tuoi timori più profondi, alle paure ancestrali accumulate durante gli anni di scuola. Non credo che sia possibile risolvere le tue paure in questa sede, ma almeno potresti provare a individuare il modo in cui si manifestano.
  • Emotività – Nervoso? Preoccupato? Inutile che perdi tempo: se ti lasci andare ai tuoi stati emotivi non combinerai nulla. Questo perché la tua mente sarà in un altro luogo, concentrata su problemi che prescindono dalla scrittura. Nel frattempo il cursore lampeggia…
  • Stanchezza mentale – Abbiamo affrontato i lati più oscuri della psiche, ma anche la semplice stanchezza mentale può frenarti davanti al foglio elettronico e innescare il blocco dello scrittore. Proprio questo motivo mi spinge ad abbandonare la scrivania.

Le soluzioni

  • Stacca la spina – Il primo passo da compiere per risolvere il blocco dello scrittore è quello di chiudere il foglio di scrittura e fare altro. Qualsiasi altra cosa che non sia scrivere. In tanti anni passati davanti al PC avrai imparato a giocare a campo minato!
  • Migliora il tuo stato mentale – Devi risolvere i piccoli problemi e le ansie che punzecchiano quella parte del cervello dedicata alla concentrazione. Alcuni ci riescono prendendosi cura dei propri animali domestici, altri con lo shopping, altri ancora strimpellando qualche nota con la chitarra… devi semplicemente trovare la tua dimensione.
  • Cammina – Il movimento fisico e un po’ di ossigeno al cervello riescono a dare un bel colpo di spugna nella mente affaticata. Io, per risolvere il blocco dello scrittore, scendo in strada e cammino per almeno 5 minuti tra la gente: tu puoi scegliere anche le passeggiate solitarie nei parchi o fuori il terrazzo di casa.
  • Cambia media – Se non riesci più a scrivere forse vuol dire che hai solo bisogno di leggere (possibilmente qualcosa di cartaceo) di ascoltare musica o di guardare un film. Insomma, hai bisogno di fare un po’ di zapping tra contenuti mediali che stimolino il tuo ingegno.
  • Distraiti – Se non riesci a inquadrare il tuo obiettivo, e se tutti i consigli che hai letto non sono serviti a nulla contro il blocco dello scrittore, allora devi solo spegnere il computer e rimandare tutto a domani. Sì, perché devi permettere al cervello di smaltire i blocchi che ti impediscono di proseguire.

Il blocco dello scrittore

Questi consigli non hanno valenza universale: possono essere utili al 99% dei lettori ma non avere alcun effetto su di te. L’unica certezza che riuscirà ad aiutarti contro il blocco dello scrittore è la necessità di sviluppare un proprio stile. Non vestire i panni dei tuoi miti e sii sempre te stesso quando scrivi!

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

2 Comments

  1. Fortunatamente mi è capitato molto di rado, molto peggio secondo me è il blocco del revisore. Quella situazione in cui il testo è scritto, ma sai che lo puoi semplificare e rendere più piano, solo che non ci riesci, il cervello si incastra negli schemi linguistici appena creati e non sai come farlo uscire.

    Sono giunto alla convinzione che il cervello abbia una sorta di cahce che va svuotata in qualche modo. Quando ho fretta cerco di cambiare medium, per esempio leggo ad alta voce e cerco di ascoltarmi mentre parlo, in modo da verificare come “suona”, in genere è molto più efficace della voce interiore.

    Quando non ho fretta, scrivo poi lascio lì il testo, poi lo riprendo dopo alcune ore e non manco mai di ripetermi “ma che cavolo ho scritto?”.

  2. A me sta capitando una cosa molto strana: ho ispirazione a valanghe ma non riesco a buttare giù neanche una parola.
    Ho l’abitudine di scrivere trama dettagliata, appunti vari o che so io su un taccuino. Ciò che scrivo su carta mi serve da trampolino di lancio, è una traccia per poi far uscire tutto il resto direttamente sul foglio elettronico. Ecco, ho tutto pronto su carta, dalla prima all’ultima scena, ho tempo libero, nessuna distrazione, apro Word e… ZERO! Neanche una parola. So come iniziare, ma non riesco a scrivere.
    Cosa diamine mi sta succedendo?

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