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Come scegliere tag e categorie del tuo blog

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Come scegliere tag e categorie? Come ottimizzare le tassonomie del tuo blog WordPress? Sono domande fondamentali per il tuo progetto online perché ti permettono di organizzare i contenuti. Eppure – ci scommetto la testa – scegli questi elementi senza riflettere troppo. Ho ragione?

Non ti preoccupare, dai. C’è sempre tempo per rimediare. Ma è meglio iniziare subito perché questi dettagli possono fare la differenza nell’usabilità di un blog. E consentono al lettore di scoprire nuovi articoli che potrebbero rimanere sepolti negli archivi del tempo. Questo è un vantaggio importante, sai?

tag e categorie

Scegliamo insieme tag e categorie – Flickr

Per questo motivo, mentre continui a scrivere contenuti di qualità a destra e a sinistra, voglio mostrarti 4 parametri fondamentali (e un tool indispensabile) che utilizzo per scegliere con criterio tag e categorie del mio blog WordPress. Sei curioso di scoprire quali sono? Vieni a dare un’occhiata.

Differenza tra tag e categorie

Tag e categorie devono essere differenti. È inutile avere – faccio un esempio – una categoria SEO e un tag SEO perché raccoglieranno gli stessi articoli e i tuoi lettori non saranno felici di trovarsi di fronte a delle pagine identiche.

Cerca di utilizzare le categorie come macro-contenitori (SEO) e i tag come segmentazioni dell’argomento generale (penalizzazioni, meta tag, etc.). Per riuscire nell’impresa ti consiglio di utilizzare FreeMind o qualsiasi altro programma per creare mappe mentali. In questo modo puoi avere sotto controllo le tue attività: l’obiettivo è quello di agevolare le persone ed evitare pagine con contenuti duplicati. Inutile inserire come tag “scrivere online” e web writing”. Può essere interessante, invece, differenziare con “scrittura offline”.

Rilevanza per l’utente

Vuoi inserire un nuovo tag o aggiungere una categoria? Pensaci bene, non improvvisare, cerca di capire se sarà utile al tuo blog. Questi elementi devono essere, in primo luogo, dei punti di riferimento per la navigazione dello spazio web e non dei vuoti cosmici da riempire quando capita.

Come scegliere tag e categorie del tuo blog

Quindi non ha senso aggiungere tag e (soprattutto) categorie quando sai bene che non avranno futuro. Per essere il più lineare possibile, anche in questo caso ti consiglio di usare una mappa mentale per organizzare in modo gerarchico tag e categorie. Al centro c’è sempre l’utilità per il lettore

Un consiglio: migliora la leggibilità dei tuoi post

Penalizzazione Google

Non è una situazione quotidiana, difficile subire una penalizzazione in questi casi. Ma è una delle conseguenze legate a un uso errato di tag e categorie. Come spiega questo video, un numero elevato di pagine tag (15-20% rispetto alle pagine del blog) può portare a delle spiacevoli penalizzazioni.

Per risolvere il problema, puoi eliminare dall’indicizzazione Google queste pagine intervenendo sul robot.txt o con un plugin come WordPress SEO di YoastWordPress All in One Seo Pack. Ad ogni modo hai un motivo in più per pensarci bene prima di aggiungere tag alla cieca.

A proposito di penalizzazioni Google e tassonomie: lo sai che la tag cloud potrebbe essere causa di penalizzazione in base alle regole del keyword stuffing? E che può essere considerato un widget praticamente inutile? Lo dice il Tagliablog e io sono d’accordo. Meglio eliminare quella nuvola.

Ben inteso: non devi deindicizzare i tag o le categorie a priori. Questa è una conseguenza di un uso malsano delle tassonomie. Tag e categorie possono diventare utili strumenti per posizionare pagine web, ma devi gestire i contenuti con cura. Altrimenti rischi solo di avere contenuti duplicati e deindicizzare è la soluzione migliore per risolvere un problema.

Semantizzazione dei termini

Ogni post deve essere inserito in una categoria semantizzata, ovvero descritta da un titolo chiaro e dedicata a un solo argomento che non sconfini nel territorio delle altre voci.

Nel mio blog, ad esempio, ho una categoria dedicata a WordPress e una dedicata alla SEO. Ma sarebbe inutile creare una categoria SEO per WordPress se poi dovrà ospitare pochi articoli.

Preferisco inserire un post con diverse sfumature in più categorie (massimo due) piuttosto che creare degli ibridi. Lo stesso discorso, in chiave minore, vale anche per i tag. Da evitare post privi di tag e categoria. Per approfondire ti consiglio questi post:

Ricorda che tag e categorie possono diventare vere e proprie pagine da condividere con i social. Oppure da organizzare con uno dei tanti tool come Tweetdeck, Hootsuite e PostPickr.

Tool per tag e categorie

Ci sono strumenti per facilitare questo lavoro di scelta e organizzazione delle categorie? Ho trovato questa soluzione: un worksheet gratis per definire le tassonomie del blog da scaricare.

Come scegliere tag e categorie del tuo blog

Per ottenere questo file devi andare sul blog www.carmentortorella.it e seguire le istruzioni. Pochi click e puoi ottimizzare a monte le tue categorie e i tuoi tag, sfruttando al riflessione che ho descritto in questo articolo e mettendo su carta le tassonomie del tuo blog: questa è la soluzione migliore.

Da leggere: usa le tassonomie come un ninja

Come scegliere tag e categorie

Come ti comporti tu con tag e categorie? Aggiungi senza pensare alle conseguenze o preferisci andare con i piedi di piombo? Pensi all’usabilità del tuo blog? Parliamone insieme nei commenti.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

4 Comments

  1. ciao Riccardo,
    non ho mai capito se google penalizza l’uso di più categorie per un articolo. Faccio un esempio: ho una categoria ‘idee regalo’ con sottocategorie ‘0-3 anni’, ‘4-5 anni, …
    L’articolo con l’idea regalo per 0-3 anni lo inserisco in entrambe le categorie? Che ne pensi?

    • Il problema di Google riguarda i testi duplicati: se duplicare la categoria comporta la creazione di testo duplicato in misura tale da creare dei volumi elevati, Google potrebbe decidere di limitare una delle pagine. Però non è che se metti un articolo in due categorie finisce il mondo: è una questione di grandi volumi di testi duplicati.

      In ogni caso io inserisco sempre un articolo in una categoria.

  2. Ciao Riccardo!
    Grazie per la citazione del mio articolo, mi sento davvero onorata (seguo il tuo blog da un sacco di tempo!), e questo tuo articolo lo trovo davvero completo 🙂

    • Ciao Carmen,

      Piacere mio. Scegliere tag e categorie per il proprio blog è importante, e credo che questo strumento sia una risorsa utile. La consiglierò anche ai ragazzi durante i corsi di formazione.

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