Come diminuire la frequenza di rimbalzo del tuo blog
La frequenza di rimbalzo (o anche Bounce Rate) è uno dei dati fondamentali del tuo Google Webmaster Tool e rappresenta, in percentuale, il numero di utenti che scappano via in pochi secondi senza prestare attenzione agli altri contenuti.
In poche parole, la frequenza di rimbalzo è inversamente proporzionale all’interesse che i lettori nutrono nei confronti del tuo spazio web. Brutta storia, vero? Eppure ci sono molte soluzioni per combattere questo male e deprimere (quasi) definitivamente le percentuali della frequenza di rimbalzo.
Content is King
Inutile perderci in chiacchiere: scrivere contenuti di qualità è il primo passo per invogliare i lettori (sia quelli già fidelizzati che quelli occasionali) a sfogliare altre pagine del tuo blog. L’aspetto sul quale ti devi focalizzare per migliorare la frequenza di rimbalzo, e di conseguenza una miriade di fattori collegati, è il target al quale ti vuoi rivolgere. Contenuti di qualità, quindi, ma fedeli a delle linee guida che soddisfino le aspettative di chi ti trova per caso con una ricerca specifica su Google come del fedele abbonato al feed.
Cura l’usabilità
Non sono il solo a elencare questa voce nei metodi per aumentare i click all’interno di un blog o di un sito. Lo stesso Jakob Nielsen considera l’usabilità della home page un fattore di primaria importanza per combattere l’eccesso di Bounce Rate. Senza dubbio questo è un argomento delicato, ma io cerco di orientare il mio blog sempre verso la semplicità e la chiarezza. Questo vuol dire una particolare cura delle categorie e dei tag, moduli necessari alla navigazione ben visibili, una velocità di caricamento accettabile, poche pagine realmente necessarie e un bel template senza fronzoli. Devi guidarli i tuoi lettori, non confonderli!
Evita le patacche
Punto fondamentale dopo aver sottolineato la massima esigenza di usabilità è la necessità di evitare il maggior numero di patacche e giostre colorate. Con questo non voglio dire che devi ridurre la tua sidebar all’osso – un blog deve offrire anche un minimo di intrattenimento – ma cerco di sottolineare il naturale fastidio che può provare una persona quando si trova di fronte a decine di messaggi differenti e invazivi. Prova e riprova soluzioni sempre differenti, fin quando non raggiungi un buon equilibrio.
Usa i link interni
Quando ricevi molte visite da ricerche e link diretti a pagine interne e/o post devi sfruttare al massimo l’ottimizzazione dei link interni, i collegamenti ipertestuali che portano verso altre risorse del tuo blog. E questo vuol dire utilizzare anchor text significativi e non inserire un link ad ogni parola che può essere vagamente collegata ad un tuo vecchio articolo. Se i tuoi collegamenti interni sono realmente validi e necessari alla buona lettura di un post verranno apprezzati (e cliccati). Un’ultima nota relativa ai link esterni, gli outbound link: usa il target=”_blank” in modo da lasciare sempre aperta la finestra del tuo blog.
Installa i giusti plugin
Se usi una piattaforma Wordpress sai bene che il plugin indispensabile per collegare i tuoi post ad articoli simili (ecco che il buon utilizzo dei tag torna ad essere argomento fondamentale) è Related Post. Per aumentare il numero di link nel footer puoi installare RSS Footer, mentre agli utenti Blogger (sempre mistrattati) consiglio LinkWithin per creare liste di post simili alla base di ogni articolo.
ciao
@evilripper – Ciao! A tal proposito ti consiglio di dare uno sguardo all’articolo di Jakob Nielsen che ho linkato nel post!