Il terremoto ad Haiti e l’impegno dei Social Media

A volte sembra quasi che il fato si ostini contro quelle popolazioni che avrebbero più bisogno di serenità. Questo ho pensato quando ho appreso la notizia del terribile terremoto che ha colpito Haiti lo scorso 12 gennaio.

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Per fortuna la macchina dei soccorsi umanitari si è subito messa in moto, portando supporto e sollievo alla popolazione locale. E, come spesso accade quando si manifestano calamità di tali proporzioni, anche il mondo dei Social Media sta dando il suo contributo. Vediamo come:

Twitter


Inutile dirti che Twitter è (come sempre) uno dei principali canali di solidarietà e comunicazione riguardo alle catastrofi. Su Twitter Search puoi dare un’occhiata alla mole di conversazioni dedicate al disastro, mentre su PicFog è stato istituito un set fotografico (le prime foto su Twitter dell’accaduto sono state condivise da @CarelPedre).

Nel blog ufficiale di Twitter vengono indicate le principali associazioni alle quali è possibile donare somme di denaro e i rispettivi canali social per seguire il loro operato. Tra questi ricordo gli account @redcross, @wyclef, @oxfam e la lista della CNN (tutte riunite nell’imponente lavoro messo in atto da Hope140). Notevole l’applicazione messa in piedi da The Huffington Post che riunisce i principali aggiornamenti sul terremoto che attraversano Twitter.

Facebook

Una miriade di gruppi e Fan Page dedicano i propri sforzi ad aiutare i sopravvissuti. Tra questi ricordo MSNB, bacheca virtuale per chi si trova ad Haiti e vuol far sapere che sta bene, Oxfam America, Partners in Health e American Red Cross. Per l’occasione Facebook ha annunciato la nascita della  Global Relief Page, un progetto dedicato alle organizzazioni non governative come ai semplici cittadini che desidera riunire tutti coloro che vogliono aiutare (e soprattutto vogliono “imparare” ad aiutare) il prossimo durante le catastrofi come quella di Haiti. Una sola preghiera: speriamo di non assistere a ulteriori casi di trasformismo delle Facebook Fan Page!

Tumblr

tumblr-terremoto-haitiLa piattaforma di microblogging più diffusa del web ha creato una pagina apposita, raggiungibile cliccando su un piccolo nastro situato nella dashboard, grazie alla quale è possibile fare una donazione all’American Red Cross, all’AmeriCares Help For Haiti, ai Doctors Without Borders e all’Unicef. Dopo aver elargito il tuo contributo potrai mostrare a tutti i visitatori del tuo Tumblr quanto sei stato generoso.

Youtube

Il flusso di video amatoriali e non che raccontano le mille storie di Haiti è notevole, ma il Youtube ha selezionato un po’ di materiale per invogliare il pubblico ad aiutare le persone in difficoltà. In particolar modo puoi trovare il call to action delle onnipresenti (per fortuna) American Red Cross e Oxfam (a seguire).

Ovviamente è stato assicurato un preciso aggiornamento della cartella dedicata ad Haiti su CitizenTube, spazio dedicato ai video caricati da semplici cittadini e relativi alle questioni di cronaca più in vista.

Google

Beh… diciamo che Google non dovrebbe essere compreso nella voce dei Social Media, ma è notevole l’impegno con cui ha pubblicato un post-modulo di donazione per chi volesse contribuire alle spese che dovranno sostenere le diverse associazioni (nella fattispecie CARE e UNICEF). Una pagina ancora più completa indica la cifra che Google ha donato per aiutare i soccorsi, ovvero un milione di dollari, gli aggiornamenti news e le immagini della tormentata Port-au-Prince viste dal satellite grazie a Google Earth.

Purtroppo non ho trovato nessuna iniziativa relativa a Flickr (mi sbaglio?) ma ritengo opportuno segnalare il set delle Nazioni Unite. Se sei a conoscenza di qualche nuovo canale nato attraverso i social media non presente nel post puoi indicarmelo nei commenti!

Grazie!

Fonte Immagine

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