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Google Buzz e la metamorfosi social di Gmail

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Sta diventando davvero difficile stare dietro alle novità introdotte dal team di Google! Ogni settimana, almeno per quanto concerne i temi relativi al mondo del Social Media Marketing, posso trovare almeno 2 o 3  argomenti validi.

L’ultimo in ordine di tempo riguardava l’apertura a tutti della Social Search. E proprio mentre ero deciso di concentrarmi su altro, ecco che dal Official Google Blog arriva l’annuncio di Google Buzz, la nuova funzione di Gmail che ti permette di condividere contenuti con i tuoi contatti preferiti. Vediamo un po’ di cosa si tratta…

L’idea di Google è che dietro a Gmail ci sia sempre stata una sorta di rete sociale sopita, mortificata dall’essenzialità della comunicazione via email. Google Buzz è stato introdotto proprio per tirare fuori questo potenziale e per far nascere conversazioni interessanti attraverso un semplice sistema di aggiornamento profilo.

Il servizio può essere attivato ed esplorato attraverso un link situato sotto la prima voce del menu laterale di Gmail, ma se non vedi ancora niente nella tua casella di posta non ti preoccupare: come al solito Google sta erogando lentamente questa nuova applicazione.

Il primo dato positivo che registro nel leggere le caratteristiche di Google Buzz è la sua apertura nei confronti dei formati multimediali. Negli update, infatti, puoi inserire un normale testo (140 battute?), link, foto e video. L’interazione è garantita, come puoi ben notare da questa preview, dai commenti, dal comando “like” e e dalla possibilità di inviare via email il messaggio.

Da Mashable leggo anche che è prevista la funzione di @replies e di “recomended”, messaggi di persone che non conosci direttamente e che sono stati condivisi o commentati dai tuoi amici (puoi rimuovere o cambiare questa possibilità nel setting).

Inoltre potrai collegare il tutto con i tuoi account di Picasa, Flickr e Twitter, in modo da far confluire tutti gli aggiornamenti nel Buzz e mostrare le relative thumbnail (non so perchè ma tutto ciò mi ricorda molto FriendFeed). Oltre agli aggiornamenti pubblici, destinati a tutti i tuoi contatti, puoi inviare dei messaggi privati e visibili solo a un gruppo di utenti.

Gli aggiornamenti saranno visibili non solo a coloro che rientrano nella cerchia di contatti Gmail, ma anche a coloro che visiteranno il tuo profilo Google.

Ultimo aspetto, tra l’altro di fondamentale importanza, riguarda la possibilità di sfruttare Google Buzz attraverso Google Mobile’s website, Google Mobile Maps e Buzz.Google.com. Chi utilizza i dispositivi mobili potrà aggiungere anche le informazioni necessarie per geolocalizzare il messaggio e mostrare esattamente dove eri quando hai postato i tuoi contenuti.

Ti lascio con l’ultimo video dedicato a Google Buzz for mobile e l’invito a darmi un tuo feedback sull’argomento, soprattutto se sei tra i fortunati a cui è stato già attivato il servizio.

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

10 Comments

  1. Pingback: Technotizie.it
  2. Ciao Riccardo! A me è stato attivato. :)
    Il problema di strumenti come questo credo sia la la diffusione. Siamo in pochi!
    E poi in alcuni casi anche l’immediatezza dello strumento stesso. vedi google wave:io e peppe dopo mezz’ora di prove qualche mese fa ci abbiamo rinunciato e mai piu sentito l’esigenza di riaprirlo (e si torna al 1° motivo..siamo in pochi a conoscerne l’esistenza).

    Quello che mi chiedo io è questo: nell’era dell’instant messaging, che ce ne facciamo di una wave o di un buzz?

  3. Google ha una base utenti enorme, probabilmente più grande di Facebook, mi sembra naturale che voglia “sfruttarla” anche per sperimentare nuove tecnologie. Wave è molto particolare (quasi inutile), però l’ho trovata molto utile per gestire progetti di più persone (da affiancare a un repository git, ad esempio). Chissà che non prenda questa strada prima di diventare beta..

    PS. A me hanno attivato buzz ma ancora non l’ho provato, però da qui [1] sembra che chiunque possa attivarselo (o almeno il “Try Buzz in Gmail” sembrerebbe dirlo…)

    [1] http://www.google.com/buzz

  4. @Frankie – Sì, in effetti anche io ho abbandonato Google Wave per lo stesso motivo (l’assenza di interazione tra altri contatti) e Google Buzz potrebbe soffrire dello stesso problema. Credo però che la maggior semplicità di quest’ultimo servizio (mi piace un contenuto, lo copio nella finestra e lo condivido) possa creare la vera differenza.

    @TommyBlue – Ammetto che sono un po’ a digiuno di progetti gestiti con Google Wave… Se vuoi e quando vuoi potresti parlarcene in un Guest Post. Per quanto riguarda quell’indirizzo, credo che rimandi semplicemente a una pagina di presentazione e non fa altro che riportarti alla casella di Gmail: se non sei stato prescelto per Google Buzz in questa prima ondata tutto rimane com’era :-)

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