Twitter e Yahoo! insieme nel real time
Credo che la questione del real time, la capacità dei motori di ricerca di restituire risultati freschi, ben presto diventerà un chiodo fisso per tutti gli specialisti del Web Marketing. La gente è stanca di vecchi scarponi e i motori di ricerca lo sanno!

Per questo motivo lo scenario si sta muovendo intorno a ciò che viene aggiornato con maggior frequenza, i social network. Ma non tutti, solo quelli che contano veramente come Twitter. Ed ecco che arriva il nuovo accordo tra Twitter e Yahoo!
Poco tempo fa, quando si scatenò la prima ondata di interesse nei confronti dell’argomento real time, Bing e Twitter decisero di per far confluire i tweets nel nuovo motore di ricerca Microsoft. Anzi, in una pagina dedicata. Google seguì a ruota il nuovo avversario e solo Yahoo! si tirò (o rimase?) fuori.
Da pochi giorni i giochi sono nuovamente aperti. Lo scorso 23 febbraio Yahoo! e Twitter hanno trovato la giusta strada per collaborare e mostrare gli ultimi cinguettii ben 600 milioni di persone sparse nel web. Infatti, i risultati Twitter sono già visibili nelle Serp di Yahoo! Search e ben presto anche nei prodotti News, Finance, Entertainment e Sports (tutte le specifiche le puoi trovare su YcorpBlog).
D’altro canto Google affretta un altro passo molto importante: inserire i risultati delle Facebook Fan Page nei risultati real time. Se lo si legge insieme all’altrettanto recente accordo per integrare gli aggiornamenti di tutti gli utenti MySpace con quelli di Twitter può sembrare sicuramente un buon punto di arrivo.
E infatti lo è ma, come suggerisce anche Motoricerca, Bing fornisce il motore di ricerca interno di Facebook. Questo comporta una maggior vicinanza tra le due piattaforme e la possibilità di restituire anche i risultati degli aggiornamenti di stato pubblici. Google invece si deve accontentare solo delle pagine.
E poi c’è Google Buzz che vuole diventare il nuovo social network del secolo… la mia sensazione è che Bing e Yahoo! stiano procedendo verso un real time molto più usabile. Il profilo è medio, sicuramente, ma sembra molto più leggibile.
Google è l’apripista, il capopopolo che non deve seguire nessuno e che è abituato a essere seguito, e forse per questo motivo ha scelto una strada differente. Una strada molto più arzigogolata e che forse non tutti stanno capendo fino in fondo. E solo alla fine vedremo chi l’avrà vinta.
Tu credi che sarà Google a spuntarla?
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