Il terremoto in Cile attraverso i Social Media
Il terremoto che ha pochi giorni fa (27 febbraio 2010) ha devastato il Cile è solo l’ultimo dei grandi disastri che stanno interessando ogni angolo della terra. E come è capitato per Haiti, i social media hanno dato il loro contributo.

Un contributo che ovviamente non si limita alla semplice (ma davvero possiamo parlare di semplicità?) informazione sui fatti, ma che si muove anche nella direzione di un supporto concreto verso le persone che hanno subito danni ingenti.
Come spesso accade in questi casi, Twitter diventa il canale principale per le conversazioni relative ai grandi eventi (positivi e negativi). In particolar modo questo tragico episodio conferma la grande utilità degli #hashtag e delle Twitter List, rispettivamente le parole chiave più utilizzate e gli elenchi di contatti che trattano di un determinato argomento. Ecco qualche suggerimento a proposito:
Un altro parallerismo tra il terremoto di Haiti e quello del Cile riguarda le numerose foto che hanno attraversato la piattaforma Twitpic. E se hai ancora dei dubbi sulla reale utilità di Twitter forse devi dare uno sguardo a questo articolo che racconta come è possibile riunire i membri di una famiglia dopo quello che è accaduto in Cile.

La serp di google.com con la query “chile quake” è tutto un continuo evolversi, a partire dalla finestra dedicata a tweets che ho congelato e riportato nella precedente immagine. L’elemento più importante per quanto riguarda il rapporto tra Google e il disastro del Cile, però, non riguarda solo i risultati del motore di ricerca.
Mountain View ha istituito una pagina Support Disaster Relief in Chile che riunisce i principali canali d’informazione, una mappa dettagliata delle principali colpite (chi possiede informazioni utili può anche contribuire all’aggiornamento della mappa) e un motore di ricerca per chi desidera avere notizie, o possiede notizie, sulle persone disperse.

Altri canali
Per ora c’è poco da aggiungere: il flusso di immagini da Flickr e di video da Youtube raccontano la drammaticità della situazione ma non si è aperto nessun canale ufficiale relativo ad altri social media. Non mi resta che segnalare questo utile articolo di Mashable per effettuare donazioni online e rimanere in ascolto per altri aggiornamenti sull’impegno dei social media per supportare i sopravvissuti del terremoto in Cile.
Bravo Riccardo.. si può sempre fare qualcosa!
…anche scrivendo un semplice post!