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4 modi per far leggere i tuoi vecchi post (di qualità)

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Se hai l’abitudine di scrivere tutti i giorni forse ti sei già reso conto che, a parte pochi casi fortunati, tanti articoli vengono abbandonati. E tutto ciò dispiace, soprattutto se pensi alle gocce di sudore versate sulla tastiera…

Però non tutto è perduto: prendendo spunto dai suggerimenti di ProBlogger ho individuado 4 modi per far conoscere e leggere i tuoi vecchi post di qualità. Già, la precisazione è d’obbligo perchè senza qualità i tuoi post non hanno funzionato in passato e probabilmente non funzioneranno neanche adesso.

Link interni

La prima regola per far conoscere ai tuoi nuovi lettori i post più datati è sicuramente quella di creare una buona rete di link interni. In questo modo, oltre a veicolare gli utenti verso altri argomenti trattati nel tuo blog, contribuirai a diminuire la frequenza di rimbalzo e ad aumentale il rank dei tuoi contenuti agli occhi dei motori di ricerca. Ricordati che hai a disposizione anche l’utilissimo plugin related post di WordPress che ti permette di inserire alla base di ogni articolo le risorse con tag simili.

Consiglio: cerca di non esagerare e di inserire solo link effettivamente utili.

Il meglio di…

Creare una sezione o un appuntamento mensile che riassume il meglio del tuo blog può essere una buona idea per riproporre ai tuoi lettori articoli che avevi dimenticato tu stesso. Puoi pensare a dei post, magari a dei speedlinking post, che variano per argomenti, divisi da intervalli di tempo precisi o una tantum, giusto per non esagerare. Ovviamente puoi riunire i vari articoli in una cadegoria apposita e magari evidenziare ogni nuova raccolta con un banner in home page.

Consiglio: attento a selezionare solo i post veramente validi.

Crea delle mini-guide

Strettamente collegato al punto precedente, l’idea delle mini-guide ti permette di riportare alla luce tutti i post relativi a un singolo argomento. Non sto parlando di scrivere un e-book che copra ogni aspetto del sapere umano (non si improvvisa di punto in bianco), ma semplicemente di un canovaccio capace di mostrare ai lettori vecchi e nuovi il tuo impegno. Anche in quest’ultimo caso, se riesci a creare un buon numero di mini-guide puoi raccoglierle in una categoria a parte, evidenziarle con un banner o creare una pagina che può arricchirsi nel tempo. Come ho fatto io per le guide My Social Web.

Consiglio: scegli bene l’argomento e non improvvisarti in sterili elenchi.

Aggiornare i vecchi post

Nel web nulla rimane immobile. Trovare nuovi spunti e aggiornare i tuoi post più datati non è solo un buon modo per far scoprire ciò che hai scritto in passato, ma quasi un obbligo nei confronti di coloro che arrivano per caso su una tua risorsa. Che figura ci fai se le ultime notizie che hai postato sono ormai superate da mesi (se non da anni)? Se l’aggiornamento è sostanziale puoi optare per un articolo completamente nuovo, linkato a quello precedente, mentre per modifiche minime puoi semplicemente aggiungere un paragrafo a quello già esistente. E magari avvisare i tuoi lettori con Twitter che hai aggiornato un tuo vecchio articolo.

Consiglio: lavora in questa direzione solo se ci sono novità significative.

E tu utilizzi altri metodi per far leggere i post più vecchi?

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

3 Comments

  1. Io ho provato con il random post, non puoi scegliere quali post proporre ma è un sistema che funziona abbastanza, oltre ai link interni che già hai nominato naturalmente 😉

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