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5 modi per far leggere i tuoi vecchi post (di qualità)

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Se hai l’abitudine di scrivere tutti i giorni forse ti sei reso conto che, a parte i casi fortunati, tanti articoli vengono abbandonati. Ciò dispiace, soprattutto se pensi al sudore versato sulla tastiera.

 vecchi post

Chiaro, un post resta una porta aperta per i lettori. Soprattutto se hai lavorato bene con l’ottimizzazione SEO e hai intercettato un bisogno preciso. Ma il tempo è inesorabile: nell’arco di pochi mesi il tuo articolo rischia di diventare obsoleto. Sembra una disgrazia ma non tutto è perduto.

Partendo dai suggerimenti di ProBlogger, ho individuato 5 modi per far leggere i post che meritano. Già, la precisazione è d’obbligo perché senza qualità i tuoi post non hanno funzionato in passato e forse verranno ignorati neanche adesso.

Condivisione random

La condivisione casuale sui social? Ci può stare, ma devi organizzare le pubblicazioni con cura. Ad esempio puoi usare Hootsuite per programmare i post o Postpickr per creare delle rubriche tematiche.

Questa può essere una buona soluzione per far scoprire vecchi contenuti, ma non devi esagerare: ricorda che i social sono canali per creare relazioni e per condividere contenuti di qualità: sei sicuro che i tuoi fan/follower vogliono leggere solo articoli legati al tuo blog?

Devi equilibrare le pubblicazioni e dare sempre spazio alle altri fonti. Anzi, devi evidenziare proprio il lavoro degli altri e fare in modo che i tuoi social si trasformino in un punto di riferimento per i lettori. Con IFTTT, ad esempio, puoi creare delle combinazioni utili e fare in modo che tutti i preferiti di Feedly vengano condivisi su Twitter. Ti piace l’idea?

Link interni

La prima regola per far conoscere ai nuovi lettori i post datati è quella di creare una buona rete di link interni. In questo modo, oltre a portare gli utenti verso altri argomenti trattati nel blog, diminuisci la frequenza di rimbalzo e lavori su un aspetto decisivo per il posizionamento sui motori di ricerca.

Ricordati che hai a disposizione anche l’utilissimo plugin Related Post di WordPress che ti permette di inserire alla base di ogni articolo le risorse con tag simili. Consiglio: cerca di non esagerare e di inserire solo link utili. Evita anche i plugin che automatizzano l’inserimento dei link interni. Devi gestire in prima persona un aspetto così delicato, non puoi ignorare questo punto.

I link si devono aprire nella stessa scheda o in una nuova finestra? Di solito uso quest’ultima opzione per i link in uscita, i link interni li lascio nella stessa finestra.

Sezione interna

Creare una sezione o un appuntamento mensile che riassume il meglio del tuo blog può essere una buona idea per riproporre ai tuoi lettori articoli che avevi dimenticato. Puoi pensare a degli articoli, magari a dei speedlinking post, che variano per argomenti, divisi da intervalli di tempo precisi.

Ovviamente puoi riunire i vari articoli con tag e categorie e inserire il link della tassonomia nel menu di navigazione o in un banner nella home page, così i lettori possono cliccare sul link.

Crea delle mini-guide

Collegato al punto precedente, l’idea delle mini-guide ti permette di riportare alla luce tutti i post relativi a un singolo argomento. Non sto parlando di scrivere un e-book che copra ogni aspetto del sapere umano (non si improvvisa di punto in bianco), ma di un canovaccio capace di mostrare ai lettori vecchi e nuovi il tuo impegno. Qualche esempio:

Se riesci a creare un buon numero di mini-guide, puoi raccoglierle in una categoria a parte ed evidenziarle con un banner o creare una pagina che può arricchirsi nel tempo. Come ho fatto io per le guide My Social Web. Consiglio: scegli bene l’argomento e non improvvisarti in sterili elenchi.

Aggiornare i vecchi post

Nel web nulla rimane immobile, tutto si muove e tuoi articoli invecchiano. Trovare nuovi spunti e aggiornare i tuoi vecchi post non è solo un buon modo per far scoprire ciò che hai scritto in passato, ma quasi un obbligo nei confronti di coloro che arrivano per caso su una tua risorsa.

Che figura ci fai se le ultime notizie che hai postato sono ormai superate da mesi (se non da anni)? Se l’aggiornamento è sostanziale puoi pubblicare un articolo nuovo, linkato a quello precedente, per modifiche minime puoi aggiungere un paragrafo a quello già esistente. E magari avvisare i tuoi lettori con Twitter che hai aggiornato un tuo vecchio articolo.

Non lavorare in questa direzione solo se ci sono novità significative. I tuoi post hanno sempre bisogno di una rinfrescata: migliora il testo, scegli un’immagine migliore e aggiungi delle informazioni. Google ama i contenuti freschi, e anche i tuoi lettori. Quindi devi creare un programma di rilettura dei post.

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La tua opinione

E tu utilizzi altri metodi per far leggere gli articoli più vecchi? Sono queste le tecniche utili per far scoprire i post ai tuoi lettori? Scommetto che conosci altre soluzioni: lasciale nei commenti.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

5 Comments

    • Ciao Danilo, con estremo ritardo ti ringrazio. Proprio oggi ho deciso di riprendere questo post e ho deciso di aggiornarlo. Quindi eccomi qua: spero che tutto questo ti sia sempre d’aiuto.

  1. Io ho provato con il random post, non puoi scegliere quali post proporre ma è un sistema che funziona abbastanza, oltre ai link interni che già hai nominato naturalmente 😉

  2. Grazie per i preziosi consigli. Parlando di Blog ove gli articoli non hanno una scadenza, ovvero il contenuto è buono negli anni, una buona strategia e quella di non mettere una data, o meglio indicare il giorno di pubblicazione e non il mese e l’anno. Come abbiamo fatto su Generatore di Clienti. In questo modo l’utente legge il contenuto perchè non lo reputa vecchio. Logicamente i post che hanno una scadenza vengono levati.

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