5 dubbi amletici che affliggono ogni blogger
Essere un blogger non è sempre facile. Anche quando le cose vanno bene – gli iscritti ai feed aumentano e le visite continuano a salire – devi fare i conti con il blocco dello scrittore, assenza di stimoli, piccoli e grandi problemi di indicizzazione…
Qualcuno dice che il segreto per migliorarsi è proprio quello di non essere mai soddisfatto del proprio lavoro e trovare sempre uno spunto critico per migliorarsi. E per capire cosa puoi migliorare del tuo blog forse dovresti far luce su questi 5 dilemmi che affligono la tua vita di blogger:
Tono amichevole o Guru style?
Ai tuoi lettori vuoi apparire come un pari, un amico che parla ad altri amici, o come un essere superiore che sbraita dal pulpito della propria conoscenza? Questo dubbio ti conviene scioglierlo prima ancora di aprire il tuo blog perchè, a volte, quando si acquista uno stile di scrittura è difficile cambiare da un giorno all’altro.
Personalmente ho sempre visto il mio blog non come un megafono per dare fiato alla tromba ma come un luogo virtuale per condividere conoscenze. Se tu hai deciso diversamente… tieni presente che puoi facilmente diventare un “professore antipatico” agli occhi dei lettori.
Guest post o contenuti propri?
Hai trascorso due, tre, cinque ore per scrivere un ottimo post sull’argomento più caldo del momento. Hai scritto un grande post, te lo senti, e stai per pubblicarlo sul tuo blog. Ma mentre già ti immagini le valanghe di visite e i commenti dei lettori fedeli ti viene in mente che qualcuno ti ha parlato molto bene di quel blogger con 100.000 visite al giorno che accetta guest post.
E allora la domanda si palesa nella tua mente: me lo tengo per il mio blog e seguo la regola dei contenuti unici e di qualità o lo pubblico su un blog più in vista del mio per farmi pubblicità e aquistare qualche buon link? Impossibile dare una risposta certa ma posso dirti che di sicuro ci saranno altre occasioni per pubblicare buoni contenuti sul tuo blog. E se riesci a far scoprire il tuo blog a nuovi lettori avrai un motivo in più per farlo.
News o post di approfondimento?
Il web si muove veloce e le novità si susseguono senza sosta. E a tutti piace scrivere due righe sull’ultimo argomento ma a stare dietro a tutto quello che succede spesso si tralascia la ricerca, le opinioni, le osservazioni e le voci di dissenzo.
La natura asciutta delle breaking news non prevede la presenza di approfondimenti e osservazioni personali. Questo vale anche per i blogger? Dipende dal tuo progetto editoriale, certo, ma se hai preso una strada ben precisa (approfondimento o cronaca puntuale) puoi creare una categoria specifica nella quale riunire tutti i post che escono “fuori tema”.
Controindicazioni? Basta che non esageri: i tuoi lettori più fedeli ti seguono per il tuo stile originale e se cambi direzione all’improvviso rischi di perderli senza preavviso!
Copywrite SEO o human oriented?
Ecco un altro grande dilemma dei blogger: quando inizi a scrivere una headline o un articolo fai più attenzione all’aspetto SEO o al piacere che possono provare i tuoi lettori mentre gustano le tue evoluzioni linguistiche? Il problema è che spesso la scrittura dedicata ai motori di ricerca è poco leggibile, ma neccessaria se vuoi far trovare i tuoi articoli nelle Serp.
Il trucco risiede nell’esercizio e nella pianificazione quotidiana del lavoro. Ad esempio, io butto giù il mio testo così come mi viene e alla fine, nella rilettura finale, inserisco qualche buona keyword nei punti chiave. Ma l’attenzione rimane sempre rivolta verso i lettori.
Feed completo o anteprima?
Preferisci dare un segno di rispetto verso i tuoi lettori affezionati e dare a loro la possibilità di leggere i tuoi scritti comodamente dal feed reader o costringerli a cliccare sul tuo blog dopo aver letto poche righe di riassunto?
Io credo fermamente nella forza del feed e nella sua capacità di creare fidelizzazione tra blogger e lettori, quindi chi si abbona agli aggiornamenti di My Social Web può usufruire di tutti i contenuti ma non me la sento di condannare chi decide diversamente. Se temi la pubblicazione dei tuoi articoli per intero attraverso feed automatici puoi utilizzare l’utile plugin di Yoast che ti permette di inserire link verso il tuo sito prima o dopo il testo.
Ciao Riccardo!
Mi piace molto questo tuo post. Ci trovo diverse verità ed anche interessanti consigli. Soprattutto quando parli di argomentazioni relative al Seo.
Ho sorriso leggendo perchè è proprio il “problema” che ho io. Nel mio blog il mio pubblico di riferimento sono gli albergatori, una nicchia che non è sempre preparata sull’argomento. Far capire alcune dinamiche relative ai motori di ricerca è davvero complesso. Le cose devo scriverle proprio in modo semplice e senza tecnicismi. E alle volte è per lo più impossibile. Ma vado spesso avanti ad esempi.
Penso comunque che in generale, il modo migliore per scrivere in un blog è quello di evitare toni superbi e saccenti. I professori non sono mai stati troppo simpatici
Buona giornata
Danilo
Ciao Danilo!
Felice di sapere che il post ti è piaciuto e che condividi i punti elencati.
E’ vero, tante cose a chi è “del mestiere” appaiono scontate e i non addetti ai lavori si meravigliano di quanto si nasconde dietro l’ottimizzazione per i motori di ricerca.
L’importante è che siano pronti a seguire (magari con spirito critico e non alla cieca) le direttive di chi ci lavora tutti i giorni nell’ambiente SEO…
A presto!
Ho letto con piacere il post e lo condivido Riccardo!
Credo che alla base di tutto devono esserci contenuti: rilevanti, credibili e coinvolgenti.
Solo dopo arrivano le tecniche di divulgazione e gli stili.
My opinion…
Con stima,
Jacopo
@Doc
E’ importante avere ben chiaro quello che dici: contenuti di qualità e unici. Prendere spunto quanto vuoi (con link ovviamente) ma sempre con un po’ di farina del proprio sacco.
Questo ovviamente se non si è coinvolti in un progetto editoriale di divulgazione (e non analisi) delle notizie. Ma anche in questo c’è bisogno di un proprio stile.
O almeno io la penso così