Come promuovere la tua tesi di laurea con i social media

Sono ben lontani i tempi in cui mi affannavo sulle sudate carte, sfogliavo manuali ciclopici alla ricerca di un riferimento bibliografico, mi trasferivo nelle mura della biblioteca per chiudere l’ultimo capitolo della mia tesi di laurea.

tesi di laurea
Oggi, nell’ascoltare i dubbi di chi è in procinto di concludere il lungo percorso universitario, voglio dare un po’ di consigli per promuovere una tesi di laurea attraverso i social media e sfruttare fino in fondo il suo potere referenziale. Sempre che si tratti di un lavoro valido, eh!?

Contenuti


Partiamo con la tesi vera e propria, il file .doc che contiene tutto il tuo duro lavoro. A meno che tu non abbia accordi differenti con qualche casa editrice, puoi utilizzarlo per pubblicare in proprio la tua bella tesi di laurea grazie alle tante piattaforme che ti permettono di condividere documenti online.

A tal proposito credo che Scribd offra il miglior compromesso tra visibilità e qualità del servizio. Basta che formatti per bene il tuo testo, trasformi il tutto in pdf (ovviamente ottimizzato SEO), crei un account Scribd se ancora non ce l’hai e carichi il tutto sulla piattaforma. Dopo aver compilato tutti i campi richiesti con attenzione segnala la tua tesi come nella categoria research o school work e il gioco è fatto.

Appunti

Immagino che durante la scrittura hai macinato fogli e fogli di note, bozze, calcoli… perchè lasciare che tutto questo venga dimenticato? A tal proposito ti consiglio di aprire un bel Tumblelog, semplice e funzionale, pronto a registrare tutti i tuoi appunti audio, video e letterali.

Preferisci creare un vero e proprio blog? Certo, è una soluzione migliore ma solo se hai molti contenuti e – soprattutto – l’intenzione di farlo crescere anche dopo che hai finito di pubblicare gli appunti. Altrimenti dopo poco tempo diventa uno spazio morto.

Multimedia

Anche se può sembrare superfluo, è giusto sottolineare che anche i contenuti multimediali che hai raccolto devono essere valorizzati. Per foto, grafici e mappe mentali puoi tranquillamente creare un album Flickr o Picasa, mentre per i video ci sono YouTube e Vimeo. Ovviamente non devi dimenticarti di Slideshare, una delle piattaforme più utilizzate anche dai professori universitari per condividere le presentazioni. E qui finiranno le slide della tua discussione.

Se la tua tesi si basa su una ricerca errabonda, scritta in diversi punti del globo, o che necessita di diverse esplicazioni geografiche non puoi esonerarti dal creare un account su Google Maps e arricchire le tue spiegazioni con le grandiose potenzialità di questo strumento.

Promozione

Ora che hai fatto il lavoro grosso, devi lavorare ancora un po’ per far conoscere la tua tesi. E per farlo devi infiltrarti nei blog, nelle piattaforme legate agli ambienti universitari. Ad esempio puoi scrivere degli abstract o degli articoli più corposi da proporre alle riviste online della tua facoltà e a quelle che si occupano degli stessi argomenti trattati nella tesi.

Naturalmente puoi utilizzare come cassa di risonanza anche i vari social network e forum dedicati all’università. A tal proposito voglio segnalarti l’ottimo Academia, una piattaforma che ti permette di condividere il tuo lavoro con centinaia di studiosi italiani e non. Valuta anche la possibilità di pubblicare qualche buon guest post nei blog a tema, vecchio trucco sempre valido!

Facebook e Twitter? Francamente credo che questi strumenti – validissimi per tanti altri progetti – non siano di grande aiuto al tuo lavoro. Al massimo puoi creare un gruppo Facebook (non una Facebook Fan Page), molto più incline alle discussioni e all’approfondimento delle tematiche. Soprattutto può essere un buon modo per creare un filo diretto con chi ha letto il tuo scritto.

Bibliografia

Te lo dico per esperienza personale: la bibliografia è uno degli elementi più preziosi della tua tesi. Chiunque deve iniziare una tesi di laurea è alla ricerca di bibliografie vicine al proprio argomento per individuare i testi più utili. Personalmente credo che il modo migliore per rendere quest’operazione di condivisione più fruttuosa e semplice sia quello di utilizzare Anobii, il social network dedicato agli amanti della lettura.

Licenze

Hai portato a termine una grande impresa, ti sei laureato e hai iniziato a diffondere la tua tesi a destra e a manca. Ed ecco che il primo furbone si è già rubato i 2/3 della tesi. Per questo motivo quando ti metti in gioco devi anche pensare a come tutelare la tua opera.  Il modo migliore per farlo è sicuramente quello di scegliere una buona licenza creative commons per tutti i tuoi contenuti. Nessuno escluso.

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2 comments

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