L’e-commerce del nuovo Facebook Open Graph 1#



Come ben sai Facebook ha introdotto Open Graph, un protocollo che permette di aumentare l’interazione degli utenti con la piattaforma Facebook grazie a una serie di plugin social (tra i quali anche il bottone “like”) da integrare nel proprio sito.

La nuova proposta di Facebook si è imposta subito come fenomeno da studiare e in molti si sono chiesti quali saranno gli sviluppi per il mondo dell’e-commerce.  Grazie alla filosofia che si nasconde dietro all’Open Graph, infatti, ogni pagina web si trasforma in un link da quotare sulla propria bacheca e raccomandare ai propri amici. Ed è proprio questo il punto della situazione…

Convincere una persona a spendere soldi per un bene materiale (o immateriale) non è mai stata una cosa semplice, e questo i pubblicitari lo sanno bene. Devono far leva sulle emozioni, sulle necessità e a volte anche sulle paure degli individui per convincerli che un oggetto è strettamente necessario alla propria esistenza.

Ma cosa c’è di più persuasivo dell’opinione – o meglio del consiglio – di una persona amica? Ok, non voglio fidarmi della pubblicità che mi promette di diventare “very cool” se indosso un determinato modello di occhiali da sole, ma molto probabilmente sarò influenzato positivamente se una, due, cinquanta persone che conosco mi consigliano un determinato prodotto. Nei dati proposti dalle analisi Nielsen si evince proprio questo!

facebook

Ed ecco che con i social plugin di Facebook si torna al buon vecchio passaparola! Il vero protagonista di queste dinamiche è sicuramente il bottone “mi piace” che permette di promuovere una determinata pagina web su due livelli differenti:

  • Bacheca degli amici - Niente di più del classico link che indica quando una persona ha espresso la propria approvazione rispetto a un link incontrato su Facebook e molto meno evidente del “condividi link” (questo potrebbe essere un difetto…).
  • Sito di riferimento – Sul sito che ospita il pulsante “mi piace” vengono conteggiate quante persone hanno dato parere positivo e, tra questi, vengono indicati anche quelli che rientrano nella tua cerchia di amicizie personali.

Riporto un esempio citato da Mashable: immagina se vuoi acquistare una t-shirt online e proprio accanto al pulsante “Aggiungi al carrello” noti che quattro dei tuoi amici (con i loro nomi e foto) hanno già acquistato la stessa t-shirt. Questo tipo di marketing non ha prezzo – porta immediatamente al sito web una immensa fiducia social.

Il sito che riesce a cogliere con maggior pertinenza questi cambiamenti nel rapporto tra e-commerce e  Facebook è lo store online della Levi’s che ho già citato nell’articolo dedicato ai plugin WordPress per integrare il bottone “mi piace” sul proprio blog.

La Levi’s ha creato una vera e propria social experience che permette di condividere i propri gusti rispetto ai jeans della nota marca. In particolar modo nella home page il bottone like in versione mini (bottone + counter) si trova sotto ad ogni capo d’abbigliamento, e viene riproposto in versione macro (bottone + counter + elenco delle persone amiche che già hanno espresso parere) nella scheda dettagliata.

facebook like button levis

Quello della Levi’s è solo uno dei tanti esempi di siti e-commerce che hanno deciso di utilizzare il nuovo protocollo Facebook per mandare avanti i propri affari. Anche Fandango ha introdotto nelle schede dei film distribuiti il bottone (solo counter) like di facebook, così come ha fatto Univision e IMDb.

Ma scommetto che un dubbio ancora ti tormenta: meglio il bottone like o il banner per la condivisione? Cosa conviene utilizzare per un buon risultato nel mondo dell’ecommerce?  E per un semplice blog valgono le stesse regole? Alt, basta così: nel prossimo articolo (L’e-commerce del nuovo Facebook Open Graph #2) troverai tutte le risposte! O almeno le mie…

12 comments

  1. Trackback: LivePC.it - Tutto sull'informatica e le tecnologie
  2. evilripper

    be’ questa modifica del bottone “mi piace” da un lato permette a facebook di infiltrarsi dappertutto dall’altro permette all’aziende di ottimizzare le loro analisi di mercato… pero’ non ho capito se uno e’ loggato vede proprio nome e cognome dei suoi amici a cui gli piace l’elemento?

    per quanto riguarda la condivisione non so neanchio cosa e’ meglio, come ho detto gia’ da qualche parte per me la condivisione e’ una cosa rafforzativa nel senso:

    mi piace
    mi piace talmente tanto che condivido! :-P

    ciao

  3. Riccardo Esposito

    @Gabriele – Grazie, sempre gentilissimo.

    @Evilripper – Sì, se sei loggato e qualche tuo amico ha già apprezzato quell’elemento dovresti vedere i loro nomi. Per quanto riguarda cosa è meglio (condivisione o “mi piace”) basta che aspetti il prossimo post per sapere la mia opinione ;-)

    Per ora ti ringrazio di aver condiviso la tua su My Social Web!

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  8. Zaira

    E’ vero quando dici che questo tipo di mktg non ha prezzo, concordo perfettamente. Costi di gestione contenuti e potere all’”influenzatore” che riesce a coinvolgere direttamente la sua cerchia d’amici e contatti sul sito web del brand, i risultati sono notevoli. Anche Frankie Garage con il suo e-commerce messo online da poco è riuscito in pochissimo tempo ad avere ottimi risultati .. Cmq complimenti per questo post, chiaro, semplice e preciso.

    Frankie Garage …http://carlosway.it/

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