Rilettura di un testo: risorsa indispensabile o circolo vizioso?
Hai appena terminato un articolo per il tuo blog e lo stai rileggendo. Cambi alcune frasi, inverti i periodi, trovi qualche sinonimo ammiccante… fino a stravolgere completamente il lavoro precedente. Un’ultima rilettura prima di pubblicare?
Sicuro, ma il risultato rischia di non arrivare mai perchè cerchi sempre di migliorare quanto scritto in precedenza. Ci manca sempre quel dettaglio che non riesci proprio a mettere a fuoco… e nel frattempo i tempi di pubblicazione si dilatano. Benvenuto nel circolo vizioso del copywriter!
Uno scoglio insormontabile? No, assolutamente: per sciogliere i tuoi problemi di revisione devi solo prendere coscienza che anche nella rilettura di un testo c’è bisogno di organizzazione. Il Mestiere di Scrivere suggerisce di procedere con una revisione a strati e abbinare ad ogni rilettura un controllo specifico:
- Contenuti e relativa organizzazione – Durante questo primo step devi assicurarti che il testo sia strutturato nel migliore dei modi, che gli argomenti siano consequenziali e che non sia stato omesso niente. Se scrivi ogni giorno per il tuo blog forse questo passaggio può essere superfluo ma fai attenzione quando affronti argomenti particolarmente complessi e dettagliati.
- Grammatica e punteggiatura – Credi che sia impossibile conoscere ogni sfumatura della lingua italiana? Non è una buona scusa: un testo grammaticalmente scorretto non è un buon biglietto da visita. Cerca di evitare forme verbali particolarmente contorte, semplifica la punteggiatura e consulta valide fonti per risolvere i dubbi relativi alla lingua italiana.
- Controllo dello stile – Ora devi dedicarti alla buona forma del testo, alla limatura dei periodi e alla cernita delle parole. Cerca di eliminare le ripetizioni e rendere più scorrevole il testo limitando gli incisi inutili. In poche parole, devi scrivere con il coltello!
- Controllo delle fonti – Inutile perdere tempo a ricordarti quanto sia importante inserire un link verso le fonti d’ispirazione, virgolettare le frasi riprese per intero ed evitare contenuti duplicati. Sia per rispetto del lavoro altrui che per evitare problemi con i motori di ricerca.
- Refusi, refusi, refusi – È facile cadere nell’errore di distrazione e infilare lettere inopportune in una parola a causa di una tastiera malfunzionante. Nella maggior parte dei casi passano inosservati perchè ormai i tuoi occhi si sono abituati al testo: per questo può essere utile chiedere a qualche amico di rileggere il testo.
- Ultimi dettagli – Ora ti puoi dedicare alla formattazione, agli spazi tra i paragrafi, all’ottimizzazione dei link e a tutti quei dettagli che hai tralasciato in precedenza.
Ovviamente questa lista raccoglie tutte le riletture necessarie per ottenere un testo qualitativamente ineccepibile, ma puoi tranquillamente articolarla in base alle tue reali necessità. Un ultimo (ma fondamentale) consiglio: lascia riposare la mente, distogli l’attenzione dal computer e prenditi delle lunghe pause tra le riletture.
Però una rilettura in più l’avrei fatta:
“lascia riposare gli la mente”
Ultima frase
Scherzi a parte, ottimo articolo.
Tratto anche io queste tematiche, dai un’occhio al mio blog se ti va, potremo scambiare qualche utile osservazione.
Ciao
Enea
Giuro che l’ho fatto rileggere anche ad altre persone per evitare questa situazione… e a questo punto lancio gli ultimi punti del post:
- Fai attenzione alle ultime righe perché l’attenzione verrà sicuramente meno.
- Anche dopo mille riletture salterà sempre fuori un errore.
Grazie per la segnalazione Enea, non mancherò di passare dal tuo blog (molto curato).
Figurati, sembrava quasi fatto apposta. A dirla tutta era carino l’errore! Era un finale ironico che ha portato un commento.
Mi fa piacere che trovi curato il mio blog. Ho sfogliato un bel po’ di pagine del tuo. A primo impatto la grafica minimale del blog non mi ispirava molto, ma il contenuto è davvero molto gradevole.
Complimenti!
Io sono un grande fan del design minimal, anche se in alcuni casi limita!
È piacevole, il tuo è ben fatto!