Cosa significa essere blogger a Cuba?
Domenica sera in TV si parlava di Cuba, delle sue evoluzioni politiche, di Raùl Castro e di Yoani Sánchez, l’autrice del blog cubano (Generaciòn Y) più famoso del mondo. Ma che sulla grande isola caraibica è fuorilegge.
Questo perchè Yoani Sánchez affronta la difficile realtà cubana, i tanti problemi politici e sociali legati a un regime (e a un embargo) che dura da decenni. Tutto ciò gli ha fruttato il titolo di spia americana che mina la solidità del paese.
Una delle difficoltà maggiori che Yoani deve affrontare è quella della connessione a internet, riservata solo a dipendenti dello stato e stranieri residenti sull’isola (tutto è spiegato egregiamente in questo post). L’autrice di Generaciòn Y deve appoggiarsi alla connessione dei grandi alberghi e di alcuni cybercafè per postare i suoi vibranti contenuti, ma i costi sono molto elevati e i risultati non sono sempre ottimali.
Secondo problema già introdotto all’inizio di questo post: Generaciòn Y è un blog censurato dal 2008 e neanche l’autrice può vedere quello che sta scrivendo. Niente preview, quindi, nè CMS: Yoani riesce a pubblicare grazie ai tanti amici che dall’estero ricevono i testi – scritti rigorosamente da casa – via email caricati sul pc con una normale chiavetta USB.
Tutto questo senza contare che la sua natura di blogger indipendente, e particolarmente attenta alle dinamiche sociali, le ha fruttato problemi molto seri con le istituzioni. Oltre alle accuse di essere una spia della CIA, un’argomentazione molto utilizzata a Cuba contro coloro che esprimono opinioni differenti da quelle dello stato, Yoani non può uscire dall’isola.
La coraggiosa autrice di Generaciòn Y (che ha anche avuto una “piccola” discussione anche con il nostro Gianni Minà) è stata invitata a ritirare diversi premi per la sua attività di giornalista, ma ogni volta la sfibrante procedura per chiedere il permesso di uscita ha avuto la meglio. Inoltre, il 7 novembre 2009 è stata malmenata dalla polizia cubana mentre si recava a una manifestazione contro la violenza nel mondo.
Epilogo
Cosa significa essere un/una blogger a Cuba? Non credo di poter capire fino in fondo questa condizione, ma questa sera non voglio parlare di trucchi per ottimizzare strategie di Social Media Marketing: preferisco pubblicare questa piccola riflessione su una blogger che rischia la vita pur di portare avanti il suo spazio web. E forse anche dal suo esempio puoi (possiamo) imparare qualcosa!
Ti ricordo che, se l’argomento ti interessa, Generation Y ha una versione in italiano e puoi seguire i suoi aggiornamenti anche su Twitter, Facebook e Youtube.