Il tuo blog ha davvero bisogno di sottocategorie?

In passato ho dato alcuni consigli su come gestire tag e categorie del tuo blog ma, sfortunatamente, ho dimenticato un dettaglio fondamentale: la presenza di sottocategorie, voci collegate alle categorie superiori da un rapporto gerarchico.

E per recuperare nel migliore dei modi questa lacuna credo che sia utile iniziare con una semplice domanda: hai realmente bisogno di sottocategorie che ramifichino in mille (forse inutili) arterie il tuo blog? Dipende dalle tue esigenze, of course!


In ogni blog che gira su WordPress puoi attivare una sottocategoria in pochi minuti. Basta compilare i moduli necessari per l’attivazione di una nuova categoria e scegliere la parentela nell’apposito menu a tendina (category parent) che elenca tutte le categorie già presenti nel tuo blog.

Fatto, non ti serve altro. In questo modo puoi creare tutte le sottocategorie che ti servono ma, personalmente, credo che un blog non abbia particolari esigenze grazie alla presenza dei tag. Guarda quest’immagine:

categorie blog

Secondo te può essere utile una sottocategoria Facebook legata alla categoria Social Network quando hai già un tag Facebook? Certo, in questo modo puoi portare all’attenzione dei lettori una sezione particolarmente sviluppata del tuo blog ma rischi di creare fastidiosi contenuti duplicati.

Non importa se hai già de-indicizzato il tutto con All in One Seo Pack: comunque ne risente l’usabilità del tuo blog. La vera utilità di una sottocategoria, secondo il mio modesto parere, risiede nella capacità di isolare alcuni articoli senza scomodare i tag. Ancora un esempio:

categorie blog

Secondo te avrebbe senso utilizzare un tag Documenti in PDF per Copywriter? Troppo lungo e poco indicativo ma, soprattutto, non abbastanza visibile agli utenti che hanno bisogno delle tue risorse migliori. In questo caso, quindi, la sottocategoria può essere una buona soluzione.

E tu che rapporto hai con le sottocategorie? Nel tuo blog le usi o preferisci gestire i tuoi contenuti solo attraverso tag e categorie?

10 comments

  1. Enea

    Quoto, un’utilizzo di categorie molto generali con tag ben piazzati e specifici è la cosa migliore.

    Poi se gli argomenti spaziano molto ci stanno anche sottocategorie volendo, ma sono evitabilissime con non troppi tag ma ben studiati.

  2. Andreanur

    Talvolta l’utilizzo di categorie è indispensabile, soprattutto se si gestiscono argomentazioni settoriali e ben diversificate. Ma effettivamente una accurata selezione dei tag potrebbe ridurne l’utilizzo!

  3. Riccardo Esposito

    Ciao ragazzi, grazie per il feedback!

    Personalmente mi sono trovato in situazioni in cui le sottocategorie erano l’unica soluzione possibile, ma per mettere in evidenza un argomento che fino a un certo punto hai sempre schedulato con un determinato tag credo che esistano altre soluzioni. Come, ad esempio, quella di sfruttare proprio il permalink del tag e inserirlo in liste, elenchi, banner… un po’ come fa Mashable.

    Sì, lo so che qui i livelli sono alti ma è dai migliori che bisogna prendere spunto!

  4. Mattia

    Parlo da ignorante… ma se esistono sottocategorie e tag omonimi è un problema? Non si creano solo più strade per permettere al lettore di raggiungere quel “sotto-argomento”?

  5. Riccardo Esposito

    Ciao Mattia,

    In effetti non ci sono dei grandi problemi se hai già de-indicizzato il tutto con All In One Seo Pack (per evitare contenuti duplicati agli occhi dei motori di ricerca). Piuttosto è una questione, secondo il mio parere, di usabilità. Allo stesso modo è inutile avere la categoria social network e taggare con “social network” ogni articolo inserito in quella categoria.

  6. Mattia

    Io fin’ora non ci avevo mai riflettuto e per questo infatti devo ringraziare questa discussione….
    ma anche lo studio dei tag deve essere attento come quello delle categorie?… vedo molti blog che inseriscono decine e decine e decine di tag diversi …

  7. Ximi

    Ciao a tutti e grazie per l’articolo. Io credo che anche le sotto-categorie possano aiutare il lettore a muoversi nel blog. Moltissimi non sanno come si naviga, penso a chi si cimenta per la prima volta sul web! Il blog non è come un libro, a volte contiene molte più informazioni, che non sono facilmente raggiungibili per tutti.

    Ciao,
    a presto Ximi

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