L’eterno dilemma dei commenti… quasi spam
Pochi giorni fa ho letto un interessante articolo di Francesco Gavello dedicato ai commenti spam borderline, ovvero quei commenti che – pur non avendo i requisiti per essere definiti spam – sono palesemente finti.

I commenti sono la linfa vitale per un blog, lo fanno crescere e lo alimentano, ma a volte può essere fastidioso accettare commenti scritti solo per arraffare click. Esiste, quindi, un limite da rispettare anche per tutto ciò che non viene bloccato da Akismet? Personalmente credo di sì, così come credo che sia giusto imporre qualche semplice regola:
Confronto reale
In primo luogo i commenti devono essere scritti da una persona il carne ed ossa. Dal mio blog vengono eliminati tutti quelli che contengono un testo palesemente inviato in automatico o tradotto da Google Translate. Questo non vuol dire che un banale errore di battitura comporti l’automatica esclusione del commento!
Siti spam
Non accetto assolutamente commenti che linkano a siti spammosi, bannati e, in qualche modo, con qualche problema di Trustrank. Forse è una decisione ingiusta, e poi c’è sempre il nofollow nei commenti che mi protegge (ammiro chi ha l’ardire di eliminarlo), ma credo che la stessa cura con cui scelgo le fonti con cui approfondire i miei post debba trasparire dai commenti.
Quanti link?
Quelli che servono realmente. Un esempio: nello spazio dedicato alla firma puoi inserire il link che preferisci (anche per ottenere visibilità) ma se all’interno del commento inserisci altri dieci link totalmente inutili (magari anche con un gioco sfacciato di keyword) all’economia del testo allora non ci siamo proprio.
Fair Play
Mi sento libero di cancellare i commenti che, pur sostenendo un argomneto valido, utilizzano una terminologia volgare e/o violenta nei confronti miei e degli altri lettori. Se non altro per una questione di blogtiquette! Ciò non significa che in una conversazione accessa non possa saltar fuori qualche scintilla ma, presumo, siamo tutti in grado di capire quando si supera il limite.
Sei a casa mia
Infine sono banditi tutti i commenti che attaccano il mio operato (o quello di un guest blogger) senza alcun motivo valido. Sei un lettore, ti ringrazio per essere passato dal mio blog, ma devi rispettare quello che faccio.
Storia diversa per i commenti che rivolgono critiche fondate al blog, ai testi o alle mie azioni. Non attuo nessun tipo di censura e pubblico tranquillamente i commenti che sottolineano i miei errori. Sarebbe scorretto nei confronti dei lettori evitare il confronto ma, come suggerisce lo stesso Francesco, per i commenti finti può bastare la “mannaia” dopo il primo tentativo di infiltrazione! Alla prima passi, alla seconda sei fuori
Ciao Riccardo,
il tuo post centra benissimo il problema dei commenti spam e in un certo senso meriterebbe una pagina “Blog Policy”.
O sono io che non l’ho trovata?
Rosario
Ciao Rosario,
In effetti Francesco Gavello suggerisce di creare una pagina dedicata alle policy dei commenti. Io per ora non ho una vera e propria pagina (solo un po’ di note in basso) ma dovrei sicuramente farla…
Ciao e a presto!