Content is king anche per Google?
Dopo l’appassionata discussione sui contenuti di qualità e sul loro possibile significato per gli utenti, oggi ho deciso di dare un’ulteriore spallata all’argomento. E voglio farlo riprendendo l’ormai inflazionato assioma “content is king”.
Il contenuto è il cuore del tuo blog, l’elemento più importante del tuo spazio web, e questo lo sai bene. E lo sanno anche i tuoi lettori. Ma sei sicuro che anche Google la pensi così? Il contenuto è veramente così importante anche per i motori di ricerca?
Che domande… certo che sì. Ad ogni occasione Matt Cutts non fa altro che dire che devi impegnarti per scrivere contenuti di qualità. In questo modo gli altri blogger ti noteranno e ti linkeranno, così come gli utenti Facebook condivideranno i tuoi link sulle bacheche e così via.
Ma siamo sicuri che un contenuto di qualità per un motore di ricerca sia solo sinonimo di buona scrittura? No, di certo! Un contenuto di qualità per Google & co. è anche sinonimo di una pagina web ottimizzata secondo le informazioni che trapelano dalle varie webmaster guidelines e taccuini per l’ottimizzazione SEO.
Perché un contenuto di qualità, anche se scritto con il sudore della fronte e con l’impegno quotidiano di chi desidera approfondire gli argomenti, dovrebbe essere in prima pagina se poi si presenta zeppo di errori basilari? L’accoppiata vincente per beccare capra e cavoli (utenti e motori di ricerca) è quella di unire contenuti ineccepibili con un’ottimizzazione SEO vicina alle linee ufficiali dei motori di ricerca più utilizzati.
Eppure, mi chiedo dubbioso riportando l’attenzione sul mio My Social Web, perché nonostante le mie quotidiane pubblicazioni di contenuti unici e (almeno credo) accettabili da un punto di vista SEO mi capita ancora di vedere degli aggrgatori di feed rss che scavalcano il mio blog digitando come query il titolo del mio ultimo post?
Ovviamente il mio risentimento non va ai proprietari di questi siti, che svolgono comunque un’opera lecita quando inseriscono il link di riferimento e non prendono tutto il testo di un post, ma a Google e al suo modo di percepire i contenuti di qualità.
Ehi… in fin dei conti il mio post è quello originale, è stato pubblicato prima, è completo, ricco di informazioni, keyword, buoni link in uscita… perché nella Serp il mio post esce sotto al risultato di un aggregatore che riprende solo poche righe e (nel migliore dei casi) linka alla fonte originale?
Chiudo questo post che rasenta la polemica e sfora nella lamentela (un blog serve anche per lamentarsi!) con un’ulteriore domanda che può sembrare banale ma, almeno credo, nasconde ancora delle ombre:
Cosa è un contenuto di qualità per un motore di ricerca?
Un contenuto unico, una pagina con 10.000 link di qualità, un post con 5 righe riprese da un articolo di 4 cartelle, una risorsa retweettata da 1.000 persone, una pagina che rispetta la regola 80/20…
Matt Cutts sembra quasi ridere quando legge quella parte della domanda che ipotizza un testo con buoni link e testi mediocri ma tu che ne pensi? Ti è mai capitato di ritrovare nella Serp qualche risultato del genere?
Ciao,
hai ragione con la tua riflessione, perchè è capitato anche a me, e ho ipotizzato, ma non ne sono certo, che ciò potesse dipendere dal fatto che il sito/aggregatore che presenta il feed del tuo post abbia un pagerank più elevato del tuo blog.
Nel mio caso era così, ma non sono certo corrisponda a realtà. E comunque non vedrei altri motivi; e se così non fosse dovremmo pensare che alla fine l’algoritmo di Google non è democratico come dice di essere.
Ciao Dario,
Sai cosa… non è un problema di posizionamento puro e semplice, perchè i risultati deglia aggregatori si “sgonfiano” dopo poche ore (o giorni) lasciando spazio alla fonte originale (già mi è capitato di osservare questo fenomeno). Piuttosto la vedo da un punto di vista di principio: è così difficile individuare la fonte originale di un testo anche dopo l’ingresso di Google Caffeine?