Legge bavaglio per i blog: tu che ne pensi?

Da qualche tempo nella blogosfera e sui quotidiani online spunta fuori l’argomento “Legge Bavaglio” che colpisce anche i blog. Sotto accusa è il comma 28 (29 dopo l’approvazione del senato) che costringe i blogger a dure regole di rettifica.

legge bavaglio

Personalmente tratto degli argomenti poco colpiti da queste problematiche, e non mi sono MAI occupato di politica, ma ritengo giusto dare un piccolo spazio a questa discussione che sta animando la vita on line e off line di molti blogger della penisola italiana.


Personalmente ho apprezzato molto le parole di Fabio Chiusi in un’intervista per Repubblica ma mi piacerebbe sapere la tua opinione: che ne pensi del comma 29 compreso nel disegno di legge anti intercettazioni?

Credi che sia arrivata veramente la fine per molti blogger?

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6 comments

  1. luisa capelli

    Ciao Riccardo,
    seguo sempre con interesse i tuoi post.
    Anche io ho trovato molto buona l’intervista a Repubblica di Fabio Chiusi – http://ilnichilista.wordpress.com/ –, un blogger attivamente impegnato a scongiurare l’approvazione di norme ingiuste e anacronistiche su Internet.
    Non penso sia “arrivata la fine per molti blogger”, e penso che sapremo individuare pratiche efficaci per evitare gli effetti perversi della legge, se verrà approvata.
    Resta il fatto che i problemi non saranno limitati ai blog che “si occupano di politica” – come dimostra questo post: http://www.unita.it/index.php?section=news&idNotizia=101692
    Buon lavoro

  2. Riccardo Esposito

    Ciao Luisa,

    Speravo in una tua risposta perché conosco il tuo impegno sul web e mi fa piacere che segui sempre i miei post. Forse la strada giusta è quella dell’Islanda, non credi? Oppure quel famoso widget di cui parla anche Fabio nell’intervista di Repubblica che permette agli utenti stessi di rettificare le informazioni sbagliate… ma lo trovo un po’ macchinoso e non ho trovato ancora infomazioni sul suo reale funzionamento!

  3. Ali

    Questo comma è chiaramente un modo per gestire le informazioni sulla base degli interessi di pochi e credo che finirà per zittire molti blogger: pur essendo convinti delle proprie idee, chi è disposto a richiare multe così salate?

  4. Alessandro Cosimetti

    Infatti il problema non riguarda soltanto il settore “politica”. Interessandomi di corporate blog ho valutato anche l’ipotesi di rettifica per i post che, ad esempio, smascherano le aziende poco serie.

    Il nostro “caro” B. è innanzi tutto un imprenditore e come successo ad esempio con Sky, non si fa nessuno scrupolo nel danneggiare un’azienda concorrente che rischia di togliere mercato alle sue tasche (in questo caso Premium).

    E’ chiaro che ora, il suo primo obiettivo è non far trapelare le sue “porcate” e quelle dei suoi commensali.

  5. Riccardo Esposito

    Ciao Alessandro,

    Come darti torto… è evidente che il tutto suona come un monito per chi pubblica notizie scomode. Mi chiedo solo come pensano di tenere a bada migliaia di blogger che ripubblicano e/o citano e/o commentano le notizie!

    Comunque scusa per il ritardo con cui ti rispondo… il mio blog è a velocità ridotta in questi giorni :-)

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