Twitchhiker: il nuovo modo di girare il mondo con Twitter

Quando ho letto la notizia su Repubblica.it non riuscivo a crederci: Paul Smith, un 34enne di Newcastle, è riuscito a raggiungere l’altro capo del globo senza spendere un solo euro in trasporti e alberghi grazie a Twitter.

I suoi followers, infatti,  hanno fatto a gara per sostenere il novello Jack Kerouac e gli hanno offerto passaggi in auto, alloggi per la notte, biglietti per il treno. Ma possibile che una persona qualsiasi può essere capace di tutto questo?


Marzo 2009 – Paul ha uno scopo preciso: raccogliere fondi per l’associazione Charity: water e portare acqua potabile ai paesi più bisognosi. Vuole pubblicizzare la sua iniziativa, e decide di farlo attraversando il mondo solo con l’aiuto della community di Twitter. Nasce così il progetto Twitchhiker, blending tra le parole “Twitter” e “hitchhiking” (autostop).

charity water
Il pellegrino digitale Paul Smith con Scott Harrison, fondatore di Charity:water

La sfida prevede la partenza da Newcastle e l’arrivo sull’Isola di Campbell, Nuova Zelanda, in un tempo massimo di 30 giorni. Il minimo ritardo prevede la squalifica dal gioco. Ma Paul sembra un tipo piuttosto fiscale, tanto che si ripromette di seguire altre cinque regole fondamentali:

  • Accettare offerte di viaggio e di alloggio solo da parte degli utenti che seguono il suo account Twitter.
  • Non fare piani di viaggio che vadano oltre i tre giorni.
  • Spendere i soldi solo per cibo, bevande e cose che possono entrare nella sua valigia. Tutto il resto (tipo i trasporti e gli alloggi) devono arrivare dalle donazioni su Twitter.
  • Se ci sono più offerte può scegliere quella migliore. Se ce n’è una sola il tempo massimo per accettare è di 48 ore.
  • Se non riesce a spostarsi entro due giorni da una località la sfida è finita.

Ma è stata proprio la regola dei 30 giorni a decretare la fine dell’avventura di Paul a un passo dalla meta finale. Non riesce a raggiungere l’Isola di Campbell nei limiti prefissati ed è costretto a tornare indietro. Un bell’esempio di fair play, non c’è che dire!

Poco importa: Paul ha viaggiato fino alla Nuova Zelanda senza spendere nulla, ha raccolto una bella somma per Charity: water e ha scritto un libro per raccontare a tutti la sua esperienza: Twitchhiker: How One Man Travelled the World by Twitter. Un vero precursore!

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