Quando la comunicazione è il vero valore aggiunto
La comunicazione del XXI secolo esalta la sua etimologia latina (communico = mettere in comune, far partecipe) e trova la sua massima espressione nelle evoluzioni di un World Wide Web sempre meno autoreferenziale. E sempre più sociale.
Probabilmente il segreto dei nuovi Social Media si nasconde proprio dietro la loro capacità di mescolare le nuove frontiere della comunicazione con le classiche pratiche di interazione tra individui? Prendiamo l’esempio di Gmail e delle sue evoluzioni telefoniche…
Come ben sai, Gmail non è solo un servizio di posta elettronica. Tra i suoi numerosi servizi e appendici (ti dice niente Google Buzz?) troviamo anche una chat con la quale è possibile parlare con i propri contatti attraverso semplici sessioni dattilografate o videochiamata.
E da qualche giorno è possibile anche chiamare telefoni privati grazie a Gmail. Tutte le informazioni su questo nuovo servizio che, onestamente, sembra che calzi a pennello per dare fastidio a Skype le trovi sulla pagina gmail.com/call.

E cosa succede su Facebook? Ogni giorno una novità, certo, e con l’avvento del Facebook Places tutti si concentrano sulla nuova meraviglia del social networking, ma in pochi si sono accorti che sul blog ufficiale è stata pubblicata una notizia dedicata al miglioramento della chat interna.
Quando è stata inaugurata, circa due anni fa, la chat era una funzione minore di Facebook. Ora è uno degli strumenti più usati dagli oltre 500 milioni di utenti, e per questo motivo i tecnici Facebook stanno lavorando giorno e notte per correggere diversi bug e stabilizzare la comunicazione.
Ancora una volta la parola magica – comunicazione - è protagonista in questo post insolito per My Social Web. Già, perché oggi non viene esaltata alcuna bizzarria del mercato social ma, semplicemente, ribadito un concetto molto semplice: ogni nuovo mezzo di comunicazione si lega a quelli precedenti. Anzi, rimedia quelli precedenti.
Mai sentito parlare di remediation? Segnato tra gli argomento da approfondire!
Grazie Riccardo! ..il solito McLuhan
)
ma quante varianti sul tema? multimedia, nuovi media, crossmedia, transmedia, ri-media.. ce ne sono altre??
è un pò come il jazz…
A me non è mai garbata la moltiplicazione indiscriminata delle categorie idealtipiche per ingabbiare le mutazioni della comunicazione. Certo, viene sempre la voglia di farlo (soprattutto se sono un teorico e sto scrivendo un libro sull’argomento) ma forse le cose dovrebbero essere chiamate con il loro nome reale. Anche se qui potrebbe partire una mega-discussione teoretica sul concetto di realtà e su chi decide cosa è la realta per ognino di noi… e quindi saluto e me ne vado
La realtà può essere quella che costruiamo, anche i media concorrono alla sua costruzione. Esiste una disciplina, la captologia, che studia come i media e le tecnologie catturino la nostra esistenza modificandola. Sono discorsi molto complessi ma ritengo che si possano affrontare solo mettendo al centro dell’attenzione la persona che è il sistema di relazione e comunicazione più complesso che esista.