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Le Facebook Fan Page ammazzeranno i blog?

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Quante volte ti è capitato di accettare (o rifiutare) inviti alle Facebook Fan Page di qualche piccola azienda della tua città? Magari di un bar o di un ristorante situato proprio sotto casa tua? A me capita quasi tutti i giorni e non ci trovo nulla di strano!

wordpress-facebook

Immagino che sia abbastanza forte la tentazione di aprire una Facebook Fan Page per tutte quelle imprese che rientrano nella categoria small business. Ovvero quelle imprese che non possono permettersi un piano di Social media Marketing pari a quello di StarBucks ma vogliono dire al mondo intero “anch’io sono su Facebook”. Magari saltando definitivamente la piattaforma del blog.

Ma veramente è possibile cancellare in un attimo la gloriosa storia del blog a favore di una semplice Facebook Fan Page? Non credo, eppure molte aziende di piccole dimensioni probabilmente non sentiranno mai la mancanza di un blog. Basta pensare un attimo alle competenze minime necessarie (stiamo parlando di un blog aziendale e non di un piccolo diario personale) per intraprendere quest’avventura:

  • Web Copywriting – Scrivere testi piacevoli all’occhio del web surfer;
  • HTML base – Riuscire a gestire paragrafi, allineamento foto, grassetto;
  • Fotoritocco – Migliorare, ridimensionare e alleggerire le immagini da utilizzare nei post.
  • SEO base – Avere almeno idea di cosa significa mettere un link ed evitare contenuti duplicati;

E chi non si accontenta dei servizi come WordPress.com, Blogger, Tumblr deve essere in grado di acquistare un dominio, caricare il CMS, scegliere un tema, adattarlo alle proprie esigenze, essere in grado di risolvere i piccoli e grandi problemi… Forse per te che mi stai leggendo questi passi sono quisquilie ma prova a pensare cosa significano per un piccolo imprenditore completamente a digiuno di blogging, HTML, Web Marketing e SEO.

facebook fan page

Aprire una Facebook Fan Page significa avere un proprio spazio web in 5 minuti. Competenze tecniche necessarie: quasi zero. Certo, ci sono degli accorgimenti che possono migliorare sensibilmente la capacità d’azione di una Facebook Fan Page ma in linea di massima basta avere una conoscenza mediocre della piattaforma per essere online. E iniziare a tessere la propria ragnatela social fatta di amicizie, commenti e “Mi Piace”.

Vuoi scrivere un post? Puoi utilizzare le note che ti permettono anche di formattare il testo. Hai materiale multimediale? Puoi caricare facilmente video e foto da organizzare in album fotografici con titolo e descrizioni. Vuoi organizzare un evento? Nulla di più semplice mi sembra… conosco persone che consultano solo gli eventi di Facebook per organizzare il proprio sabato sera. Ti servono dei dati? C’è la splendida piattaforma Insight. E poi basta impostare una vanity url e una bella landing page per completare l’opera (ma qui siamo già a un livello avanzato).

Questa non è una storia tutta rose e fiori. Se ti fermi alle Facebook Fan Page rischi di avere un pubblico limitato. Sei fuori dalle ricerche web e non hai alcuna possibilità di trasformare il design del tuo spazio web a tua immagine e somiglianza. Inoltre se non hai una buona sensibilità social (la stessa necessaria per gestire un blog aziendale) rischi di fare qualche errore. Eppure non posso fare a meno di registrare il fatto che molte piccole imprese si stanno muovendo bene con una soluzione esclusivamente dedicata alle Facebook Fan Page.

E tu cosa ne pensi? Secondo te una Facebook Fan Page può prendere il posto di un blog aziendale? Nel frattempo ti consiglio di dare uno sguardo anche a questo articolo che mi ha aiutato a plasmare le mie idee per l’articolo!

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

10 Comments

  1. Certamente i vantaggi del social sia per l’utente sia per il gestore sono i fattori velocità e semplicità. Non bisogna scervellarsi per creare un post e non bisogna “perder tempo” a leggere un post su Facebook.
    Tutto ciò però in apparenza perchè si vorrebbe fare un lavoro un pò più serio..allora la storia è diversa.
    Il blog a primo impatto richiede più tempo e dedizione, tuttavia, credo che il blog dà la possibilità di ampliare il discorso e dar maggior spazio a ciò di cui si sta scrivendo.

    Il sopravvento dei social per me è la dimostrazione di quanto l’uomo moderno è diventato frettoloso e un pò superficiale.
    La vedo così…nonostante io stessa ami i social.

  2. A mio modestissimo parere il blog “non morirà così facilmente”, ma ci sarà un “aumento dello sfruttamento dell’integrazione” tra il blog e la pagina facebook.
    Cerco di spiegarmi: tutti i mezzi social, come già scritto da Sara, hanno dei vantaggi straordinari in termini di velocità e semplicità (e le loro potenzialità sono quindi molto appetibili dai meno esperti), ma questo non vuol dire che sono l’unica scelta possibile (e la migliore). Si arriverà a capire prima o poi che facebook è solo una vetrina, per quanto importante e potente. L’ideazione e la gestione dei contenuti, quelli veri, dettagliati e “di sostanza”, non sono cose alla portata di tutti e cmq non riducibili a semplici pubblicazioni di micro post su facebook o twitter. L’utente che vuole informarsi e farlo bene si rivolgerà sempre a blog (giornali on line) autorevoli o che abbiano contenuti approfonditi.

    La mia conclusione è che i blog sono già “sopravvissuti” tempo fa, trasformandosi in veri e propri siti e quindi saranno ancora i co-protagonitsti del web.
    P.S. Questo argomento me ne fa ricordare un altro che forse c’entra poco (mi perdonerete): anni fa si diceva che la stampa cartacea doveva sparire e, nonostante la crisi, l’ evoluzione del web, della banda larga e “invenzioni” come l’ipad e device simili , non mi sembra sia così in fin di vita! Quindi lunga vita ai blog!!!

    Scusate per la lungaggine del commento!

    Complimenti per l’articolo … merita una discussione più ampia e quindi… lo condivido!

    Ciao!

    Ste

  3. Questione interessante con diverse prospettive.
    Cosa serve veramente al bar sottocasa ? Al ristorante ? Alla piccola attività ? In urbanistica esiste la teoria dei luoghi centrali secondo cui il bacino di utenza di una panetteria è limitato nello spazio, ed un riparatore di orologi di marca ne ha uno più largo – sempre in termini di distanza e di isocrone di spostamento delle persone.
    Sulla rete si può ragionare in termini di visibilità e di opportunità. Ed è quello che dovrebbe fare anche qualsiasi imprenditore quando progetta ed organizza la sua presenza.

  4. Salve a tutti… la domanda è interessante, le risposte possono essere naturalmente abbastanza varie a seconda dei soggetti. Nestlè è il classico esempio di una fan page di una (grande!) azienda che sta seriamente pensando di chiudere le versioni “nazionali” dei suoi siti aziendali (non li definirei propriamente blog…) per dialogare coi clienti attuali e potenziali e in genere con gli stakeholder attraverso Facebook, sfruttandone le risorse (oltre a eventi e post basterebbe pensare a quanti bei giochini “social” potrebbero finire marchiati che so.. Nestè o Nespresso… e cercare un effetto “virale” per far conoscere a interi mercati dell’esistenza di un nuovo prodotto o di una sua nuova versione o di una sua differente modalità d’utilizzo etc).
    A maggior ragione per le aziende più piccole e dotate di minori competenze (e budget) la tentazione è forte. Del resto lavoro con aziende che pur possedendo siti gestiti professionalmente (intendo: redattori che scrivono articoli, squadre di tecnici per gestire gli aspetti “hardware” e “software”, Seo per ottimizzare il posizionamento etc) stanno raccogliendo sempre meno traffico dalla “rete” e quindi son sempre più indirizzate a costruire una presenza “social” fatta di fanpage su Facebook, o tweet su Tweeter o discussioni su LinkedIn etc etc. Dove per alcuni settori di nicchia (editoria specializzata, ad esempio, o arte, cultura, sport minori, notizie locali etc) “rischi” di trovare più potenziali lettori in un social network come Facebook che sull’intero web (evidentemente perchè FB è più “efficiente” come canale comunicativo del web generico a parità di sforzi).
    FB del resto ha da un pezzo superato i 500 milioni di iscritti e quindi “contiene” circa metà di tutti gli utenti mondiali di internet… e consente di fare data mining, profilazioni, operazioni di marketing sociale e/o virale… come e meglio del web.
    Unico punto, non indifferente: se per un’azienda web o social network “pari sono” almeno potenzialmente (poi si deciderà in base al rapporto costi/benefici), per un blogger la cosa è alquanto differente. Finora con Adsense e altri circuiti di micropubblicità un blogger, se scriveva contenuti interessanti e aveva un minimo di competenze “tecniche” per ottimizzare il proprio blog (in termini Seo certamente ma anche per quanto attiene alla migliore disposizione degli spazi pubblicitari e/o alla selezione degli annunci più o meno attinenti ai suoi contenuti etc) poteva sicuramente recuperare i costi (materiali e in termini di tempo/impegno) del blog medesimo, in qualche caso traendone anche una fonte di ricavi netti.
    Ora con le fanpage di FB (e i tweet e le discussioni e le foto su Flickr e i filmati su Youtube…) la pubblicità se la “ciuccia” Mr Faccialibro… cui alla fine un blogger regalerebbe contenuti e traffico “aggratìs”. E da che mondo è mondo i contenuti gratis non hanno lo stesso valore di un contenuto che trova una sua remunerazione. Vale per l’editoria “professionale”, vale pure per la blogsphera. O si troverà il modo di redistribuire questi introiti o è prevedibile che la qualità dei contenuti scemi rapidamente riducendosi a comunicati commerciali e chiacchiere di bassa qualità nell’arco di pochi anni, saturando anche questo strumento di contenuti incapaci di raccogliere in modo sistematico un’attenzione già ora frazionata in una miriade di differenti blog/siti/social network.
    A naso direi che alla lunga il modello non è sostenibile… mi sbaglierò…. mah.

  5. Sto raccogliendo molti pareri sull’argomento. Mi piace dire che è difficile dare una risposta certa alle domande che nascono dalle evoluzioni del web e, forse, in questo caso lo è ancora di più.

    Le Facebook fan Page ammazzeranno i blog? Mi sembra ovvio affermare che è improbabile uno scenario del genere ma è facile imbattersi in un’azione di web marketing che tralasci completamente la piattaforma blog e si concentri esclusivamente su Facebook. Vuoi per convenienza, vuoi per scarso interesse nei confronti dei vantaggi di un blog…

    Ringrazio ancora tutti per i fantastici commenti, ne aspetto altri!

  6. Purtroppo oggigiorno non si può prescindere da Facebook, quindi è giusto che una piccola impresa sfrutti questo canale per arrivare anche a quelle persone che non vanno oltre il social networking… Tuttavia questo dovrebbe restare un qualcosa in più, non l’unico mezzo di comunicazione, altrimenti sicuramente si perde in identità e originalità.
    Sarà difficile prevedere l’andamento del prossimo web, speriamo davvero che non siano la superficialità e la fretta a predominare, ma che gli utenti del web non dimentichino il bello della varietà, dei siti personali, dei blog, delle ricerche, e non si abbandonino alla monoliticità di un mega omnicontenitore quale è diventato Facebook.

  7. Secondo me facebook sta dando la possibilità di avere una presenza sul web a tante piccole imprese o piccoli imprenditori che altrimenti non l’avrebbero avuta, vuoi per competenze, vuoi per tempo o per risorse.
    Io ho sicuramente un’idea molto positiva di facebook perchè, grazie a questo social network, tutti hanno la possibilità di farsi conoscere anche grazie all’estrema facilità di aprilo, aggiornarlo ecc. ..fb è sicuramente più easy di un wordpress!
    E poi sono anche convinta che ci sia una strategia social per tutti, ma non deve essere per forza uguale per tutti.
    Fb non ucciderà i blog: una fan page è molto diversa da un blog, che è anche molto più impegnativo di una fan page! La piccola trattoria può beneficiare molto di più dall’avere una fan page che un blog.. dato che la viralità della prima è molto diversa dalla seconda, ma non solo… immagino cosa potrebbe fare il piccolo ristorante: postare foto.. quindi taggare i propri clienti , quindi in qlk modo anche fidelizzarli, postare foto dei proprio piatti o video di feste ecc .. certo tutte cose che si possono fare anche sul blog ma in maniera diversa.
    Per l’azienda più grande, invece, solo fb non basta ed è più funzionale avere l’integrazione del blog alla fan page, ma in generale dei vari social media, anche grazie a tutte le applicazioni che fb permette.

  8. Facebook si è già mangiato tutto quello che poteva, si vede a occhio nudo. Si tratta di vedere se ci sarà un rigetto di FB oppure no: teoricamente è possibile perché il suo grande successo risiede nell’aver informatizzato chi prima snobbava internet, e come sa chi naviga da anni ad un certo punto si cercano nuovi orizzonti. Potrebbe esserci un reflusso verso piattaforme meno anonime e di massa… (ma a quel punto facebook potrebbe offrire maggiori opzioni di personalizzazione)
    Io non ci credo ma ci spero. Perché FB, con le nuove opzioni privacy, rimane molto chiuso in piccoli gruppi… Il bello di internet era la condivisione e la pubblicazione indiscriminata: tra le tante cazzatine sì trovavano le perle, anche per caso, senza bisogno di passaparola, amicizie, inviti specifici a visionare una specifica pagina. Molti blogger che sono diventati famosi avrebbero avuto meno popolarità se avessero scritto solo per qualche centinaio di amici di FB.

    Per le piccole e grandi aziende FB è l’ideale, ovviamente tenendo la pagina pubblica aperta a tutti; anche questo svela la superficialità dello strumento FB… è buono per rivendicare il proprio posto nel mondo ma non per creare nuovi “posti” e nuovi mondi.

  9. Ciao, ho letto il tuo articolo e lo trovo molto interessante. Effettivamente siamo davanti a nuovi strumenti per permettere alla propria attività di avere maggiore visibilità.
    Per quanto mi riguarda credo che un blog sia più “diretto” rispetto a una Fan Page ma, da parte sua, una Fan Page sia più facile da “far vedere” a chiunque, avendo una rete di contatti già formata alla base.
    Credo che la decisione sia fra “io sono questo”, espresso in maniera completa in un blog e a sua volta libero di essere seguito da gente realmente interessata, e “ti va di vedere cosa sono io?”, concetto base della diffusione di una Fan Page.
    A questo punto ti consiglio di seguire il mio blog

    (http://socialnetworkedintorni.blogspot.com/)

    proprio sui social network, sulla reale utilità di questi strumenti e su cosa ci dovremmo a spettare dal futuro del social networking.

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