Certo che quando a Mountain View si legano una cosa al dito… non è passato molto tempo da quando Google ha dichiarato (ufficialmente) guerra alle content farm, ed ecco che già è arrivato un passo concreto.

Oggi Google ha lanciato una estensione del browser Chrome che permette di bloccare i siti web dai risultati la loro ricerca. E sai qual è la grande novità? L’estensione trasforma le informazioni degli utenti in feedback da utilizzare come potenziale segnale di ranking dei risultati di ricerca.
Ecco come funziona l’estensione Personal Blocklist: quando un sito viene bloccato (prima immagine) non verrà più visualizzato nella tua SERP, ma puoi sempre revocare la tua scelta cliccando sul link nella parte inferiore dei risultati della ricerca (seconda immagine) o nel menù gestibile dall’icona rossa in alto a destra.


Nota importante: Google specifica già da ora che questo è un esperimento. Eppure questo accessorio è già disponibile in diverse lingue come l’inglese, il francese, il tedesco, il portoghese, il russo, lo spagnolo, il turco e addirittura l’italiano. Questo mi fa pensare che Google sia ansioso di raccogliere dati dagli utenti! E poi quelle parole sul ranking…
Vuoi vedere che l’argoritmo più potente del mondo non può fare a meno della forza della community? Veramente non riescono a sconfiggere i contenuti di bassa qualità? Quali sono i criteri che influenzano il parere di Google sulle segnalazioni? Le content farm non possono utilizzare l’extension per combattersi a vicenda? Ecco alcune delle domande a cui vorrei trovare risposta!
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Totalmente in disaccordo con questa nuova funzione!!! Un esperimento che sarà un fallimento e che spero non pregiudichi il lavoro dei webmaster.
In che modo potrebbe pregiudicare il lavoro dei webmaster?