È bello sapere che hai tanti lettori. Sfogliando i dati dell’account di Google Analytics, del feed rss, di Twitter e della Facebbok Fan Page sei felice di scoprire che i numeri sono aumentati giorno dopo giorno, in maniera sana e naturale.

Ma è fin troppo facile perdersi in questo idillio di numeri in ascesa. E dimenticare cerca un dettaglio molto importante: il primo lettore del tuo blog sei tu. Sì, tu che scrivi ogni giorno (o quasi) sulle pagine di uno spazio che conosci bene, benissimo. Ma forse non abbastanza.


Leggere vuol dire respirare per ogni blogger che si rispetti, ed è giusto espandere i propri gusti per arricchire vocabolario e bagaglio culturale. Leggere tanto e leggere bene, insomma, fanno bene al blog ma non devi mai tralasciare ciò che scrivi. Perché solo conoscendo, cioè leggendo e rileggendo, ciò che fai puoi migliorare la tua opera.

Non si leggono solo i testi altrui, ma anche i propri. Perché è così importante imparare a leggere e a rileggere i propri testi (mestierediscrivere.com)?

Semplice, perché è difficile “partorire” un testo senza errori di battitura, strafalcioni, periodi sballati e zeppi di aggettivi inutili. La lettura dell’articolo diventa un momento fondamentale per conoscere te stesso, un modo infallibile per evitare gli errori, un angolo di completa onestà con il tuo essere scrittore. Ma non solo.

Pensa ai migliori post che hai scritto. Concentrati sui lavori che hanno ottenuto maggior successo, che sono stati retweettati più volte e che generano molto traffico. Leggili bene, scannerizzali e poi cerca di dare una risposta a queste domande:

  • La scrittura era particolarmente curata? C’erano errori?
  • Hai fatto un buon uso delle keyword nel testo?
  • Hai cercato di catturare l’attenzione del lettore?
  • Il tono che utilizzi è amichevole o distaccato?
  • Il testo si leggeva bene? L’hai ripulito da tutto quello che ostacolava la lettura?
  • Hai usato un call to action alla fine? Com’era?
  • L’immagine come era?

Potrei andare avanti all’infinito, magari girando gli interrogativi per analizzare i post che non hanno avuto particolare successo, ma a questo punto tocca a te capire quali sono le domande che ti devi fare.

Questo processo dal sapore vagamente inquisitorio è utile per conoscere te stesso, la scrittura, il pubblico, i punti di forza sui quali puoi fare affidamento. E ovviamente le trappole che devi evitare per avere dei contenuti sempre migliori da proporre ai lettori.

leggere

Prenditi un giorno di pausa dalla scrittura e ricomincia a leggere il tuo blog. Stacca un attimo gli occhi dal feed degli altri blog e appassionati a ciò che scrivi. Poi se desideri esplorare il grande mondo della lettura, ti consiglio Leggere. Come capire, studiare, apprezzare un testo di Serena Fornasiero e Silvana Tamiozzo Goldmann. Ottimo libro, davvero, perché scrivere è un’arte ma anche leggere non è da meno.


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