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Come formattare un articolo del blog

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Voglio parlare di un argomento fondamentale per un blog: come formattare un articolo. Puoi scrivere i migliori contenuti del web, puoi puntare su pillar article e tutorial, puoi diffonderli su tutti i social che vuoi. Ma se il testo non è ben formattato pochi riusciranno a coglierne il valore.

Come formattare un articolo

Sto esagerando? C’è bisogno di ripassare le regole della formattazione? Secondo me i risultati migliori si raggiungono proprio curando i dettagli, inserendo il grassetto al posto giusto, gli header come Dio comanda, i corsivi senza esagerare. Come dicevano i Latini, repetita iuvant!

Quindi, come formattare un articolo? Ecco i punti essenziali.

Cosa è la formattazione?

Prima di iniziare è giusto rispondere a questa domanda. La formattazione è un’informazione che dai al carattere del testo. Hai scelto il font del blog? Perfetto, verrà ripetuto all’interno degli articoli e delle pagine web senza variazioni. La formattazione serve a questo: ad aggiungere qualcosa.

Tutto questo non deve essere, ovviamente, con la formattazione di un PC: è un’altra operazione.

La formattazione di un testo ti permette di rendere leggibile un documento, ma anche di riconoscere al volo informazioni specifiche. Il grassetto, ad esempio, serve a dare visibilità alle parole più importanti. Ma qual è la differenza con il corsivo? Come usare queste formattazioni?

Grassetto

Iniziamo da un classico. Il grassetto (o neretto) serve a sottolineare una o più parole all’interno del testo attraverso uno spessore maggiore del carattere. Viene utilizzato soprattutto per evidenziare le parole di un testo, i termini indispensabili per comprendere l’argomento, le frasi significative.

La vecchia scuola SEO copywriting usava il grassetto anche per evidenziare le keyword.

Dal mio punto di vista – il punto di vista di un webwriter – con il grassetto puoi creare un percorso per guidare lo sguardo dei lettori attraverso le parole. Un testo senza neretto rischia di apparire monotono e inaccessibile. Ma inserirlo ovunque vuol dire rendere illeggibile quello che hai scritto.

Io uso il grassetto con parsimonia. Evito di evidenziare frasi per non appesantire il testo. Cerco di creare un filo conduttore all’interno dei miei articoli. A proposito: meglio il tag strong o il bold? Punto sul primo: bold è solo una caratteristica, strong è un tag logico. Ovvero dà una rilevanza.

Corsivo

Conosciuto anche come “italico”, il carattere corsivo è inclinato verso destra e indica citazioni, forestierismi, latinismi, termini specifici. Il corsivo va usato anche per titoli di articoli, libri, opere d’arte e di ingegno come libri, canzoni e film. Io seguo le regole del manuale di Wikipedia e non uso il corsivo per termini di uso comune e per gli alfabeti non latini. Per le citazioni lunghe uso il tag <blockquote> che mi permette di estrapolare il testo ed evidenziarlo con cura.

Testi sottolineati e barrati

Sul web preferisco evitare i testi sottolineati. In qualche caso può essere utile dare un tocco di evidenza in più, ma devi far attenzione a non creare confusione con i link. Il testo barrato, invece, è fondamentale per far vedere al lettore qualcosa che non è più attuale o che è stato corretto.

Maiuscoletto

Anche il maiuscoletto caratteri di forma maiuscola che possiedono una dimensione inferiore rispetto al maiuscolo ufficiale – non compare tra le formattazioni di My Social Web. Ma è giusto citarlo perché nasconde numerose caratteristiche strutturali che possono tornare utili. Secondo Wikipedia, infatti:

“Il maiuscoletto viene principalmente adoperato nel testo delle note a piè di pagina (siano essere relative ad una tesi di laurea, ad un articolo di carattere scientifico ecc.), quando si citano una o più opere. In particolare, lo scopo è di enfatizzare il nome dell’autore, che viene indicato in maiuscoletto rispetto al resto della nota, in modo che l’occhio del lettore cada più rapidamente su quest’ultimo”.

Anche io consiglio il maiuscoletto non per evidenziare testi, ma per dare rilievo ai nomi nelle bibliografie o a qualche sigla. Meglio evitare in altri casi: è poco leggibile sul web.

Paragrafi, titoli e sottotitoli

Anche gli articoli del tuo blog hanno bisogno di una buona divisione in paragrafi. I paragrafi non possono essere troppo lunghi, ma devono contenere un pensiero compiuto. In poche parole, un discorso iniziato in un paragrafo deve concludersi prima dello spazio bianco.

Per facilitare il passaggio/collegamento tra i blocchi argomentativi puoi usare titoli e sottotitoli, stringhe di testo graficamente diverse dai paragrafi che aiutano il lettore a capire gli argomenti trattati. E che devono rispettare le buone regole degli header.

Ricorda, inoltre, che le persone scannerizzano il testo. E che i sottotitoli sono indispensabili per aiutare l’occhio del lettore a individuare l’argomento. Quindi i sottotitoli devono essere scelti con cura, equilibrando così un buon lavoro di leggibilità e di SEO copywriting.

Liste puntate

Semplici, pulite, organizzate, poco invadenti: le liste puntate sono una risorsa fondamentale per ordinare un testo, io le amo. Ma senza esagerare. In alcuni casi puoi strutturare interi articoli con una lista puntata per centrare gli interessi dei tuoi lettori (come la mia checklist email).

Le liste puntate sono talmente comode che le vorresti usare sempre, in ogni articolo. Chiaramente non puoi, e devi essere bravo a individuare la loro utilità. Sono perfette per articoli tecnici. Ma useresti le liste puntate in un lavoro di storytelling? Devi sempre contestualizzare gli strumenti.

Per approfondire: 4 motivi per non usare le liste puntate.

Dove trovo i tag per formattare?

La maggior parte dei CMS offre i principali comandi di formattazione, ma conoscere un po’ HTML non ha mai fatto male a nessuno. Per questo ti consiglio di dare uno sguardo alla lista degli HTML Formatting Tags di W3School. Sui social, invece, la formattazione segue delle regole diverse.

Facebook  e Twitter, ad esempio, non permettono di formattare il testo. Google+, invece, consente di impreziosire quello che scrivi con grassetto, corsivo e barrato. Per ottenere questi stili devi usare:

  • *Grassetto*
  • _Corsivo_
  • -Barrato-

Anche WhatsApp permette di formattare il testo. Puoi usare le stesse combinazioni di Google Plus, cambia solo il barrato che appare usando il simbolo ~.

La tua esperienza

Anche tu lavori nel mondo del blogging? Come formattare un articolo? Come migliori la leggibilità dei contenuti? Hai bisogno del grassetto per ottimizzare i tuoi testi? La formattazione è un equilibrio: non devi esagerare altrimenti rischi di rovinare tutto. Aspetto al tua esperienza nei commenti.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

9 Comments

  1. Ammetto che finona poco tempo fa non utilizzavo praticamente mai la formattazione del testo.
    Ora mi rendo conto che effettivamente il testo giustificato, e tutti gli accorgimenti che hai menzionato sopra, hanno un loro perché…

  2. Ciao Riccardo,

    non hai parlato della formattazione delle immagini all’interno del testo, credo che anche questo sia una cosa molto importante, non credi?

    Ciao Giuseppe

    P.s.

    Ottimi consigli

    • Ciao Giuseppe,

      Sì, in effetti hai ragione: la formattazione di un’immagine è importantissima. Mi sono concentrato solo sul testo, ma avrei dovuto fare almeno un accenno a questo argomento.

      Ma piuttosto che ridurlo a semplice approfondimento potrebbe essere l’argomento di un post, non credi?

      Colgo l’occasione per indicare un vecchio articoli che possono essere utili per la formattazione dei link:

      Seconda lezione di usabilità per i link

      P.S. complimenti per il blog!

  3. Riccardo,

    Molte cose le ho apprese lurkando il tuo blog, devo fare mea culpa però, in tutti questi mesi non ho mai commentato, ora che bloggo anch’io, ho capito che i commenti sono una cosa importantissima per un blog. Aiutano a incentivare l’autore a fare di meglio e ti danno spunto su cosa scrivere! 😀

    Aspetto allora un post su come formattare le immagine all’interno di un articolo, dopo tutto è l’occhio che ha il primo impatto no?

    Ciao e Buona Giornata

    P.S.

    grazie mille per i complimenti! 🙂

  4. Ciao,ma per aumentare la grandezza del titolo dei post dove bisogna andare?
    Oppure non si può fare nulla e dipende esclusivamente dal tema scelto?

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