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8 punti per scrivere un tutorial veramente utile

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Quando scrivi un tutorial hai un unico obiettivo: creare una guida completa sull’argomento che hai preso in esame. Puoi aggiungere altro? Certo, devi conquistare nuovi lettori, portare traffico di qualità e discussioni. E, ovviamente, ricevere qualche buon link in ingresso che non guasta mai.

come scrivere un tutorial

Come puoi ben immaginare non è facile scrivere un tutorial di grande qualità, capace di diventare un punto di riferimento per il popolo del web. Hai bisogno di volontà e conoscenza dell’argomento, una buona dose di dedizione e qualche piccolo suggerimento. Io ne ho scelti otto, tutti decisivi.

Organizzare i contenuti

Eccoci al nocciolo del problema: come organizzare la mole di contenuti di un grande tutorial? Non puoi ignorare questo punto. Indispensabile la classica divisione in paragrafi con un buon uso degli header e un’organizzazione delle informazione che si sviluppa dal generale al particolare.

Cioè dalle introduzioni di ampio respiro a quelli che possono essere i problemi specifici, ma senza dilungarti su dettagli inutili: potresti iniziare a scrivere un articolo e ritrovarti con un ebook, non sempre questo è un bene. Lo vuoi un consiglio? Sfrutta le mappe mentali: puoi definire la scaletta del tutorial in questo modo, sviscerando tutti i possibili approfondimenti per soddisfare le esigenze del pubblico. Io in questi casi uso Coggle.

L’importanza delle immagini

Quasi inutile ricordarti che in un buon tutorial ci devono essere (ovviamente se disponibili e/o necessarie) delle immagini di qualità che aiutino il lettore a capire quali sono i passaggi fondamentali.

Non essere avaro di schermate e se temi di appesantire troppo usa gli strumenti per comprimere le immagini: così risparmierai Kb preziosi senza rinunciare alla qualità della spiegazione.

Se vuoi raccogliere molte foto, grafici o schermate puoi pensare anche a un album Flickr o a una presentazione Slideshare da embeddare nell’articolo. O magari a una GIF animata.

Individuare un bisogno reale

Ecco la base solida di ogni tutorial che si rispetti. Se non risponde a un bisogno reale, anche la miglior guida di questo mondo resterà un semplice articoletto nell’archivio del tuo blog. Prima di lanciarti a rotta di collo in questa grande avventura spulcia tra i forum e i siti di Q/A, metti sotto torchio Google per trovare nuove idee, chiedi aiuto ai tuoi fan di Facebook o Twitter. Insomma, trova una domanda.

blog tutorial

Il che modo? Io ti suggerisco di interrogare gli strumenti cari a chi fa SEO copywriting: Google Keyword Planner, Ubersuggest, Answer The Public, SuggestMrx sono quelli che preferisco. Grazie a questi tool puoi scoprire le ricerche del pubblico e le relative correlate. Se vuoi qualche indicazione in più puoi interrogare strumenti come Semrush e Seozoom che offrono informazioni approfondite sulle query.

Conoscere l’argomento del tutorial

Stai scrivendo un articolo dove ogni lettore si aspetta di trovare la soluzione ai suoi problemi. Se la troverà sarà ben felice di condividere la tua risorsa. Per questo devi conoscere ogni dettaglio dell’argomento e concentrarti su un obiettivo: creare un contenuto di qualità, completo, capace di svelare ogni risposta. Questo, ovviamente, sarebbe l’idealtipo del tutorial perfetto.

Trovare e citare le fonti

La tua esperienza è importante ma non puoi basare un tutorial solo su conoscenze individuali. Salendo sulle spalle dei giganti (Bernardo di Chartres) si raggiungono gli obiettivi più alti. E poi, da un punto di vista etico, non è giusto utilizzare riflessioni di altri autori e spacciarle come frutto del proprio ingegno.

tutorial

Trovare le fonti adatte è un lavoro duro, ma ti posso assicurare che ti permetterà di avanzare con la tranquillità di chi sta usando le conoscenze adatte ai propri obiettivi. Ovviamente non rinunciare alle fonti cartacee e ricordati di compilare una piccola bibliografia/webgrafia alla fine dell’articolo.

Ottimizzazione SEO

Un’ottima guida sa farsi trovare nella selva di Google. Questo significa che devi fare attenzione a ogni aspetto dell’articolo, anche a quello della SEO. Ma come si ottimizza un tutorial per i motori di ricerca?

Semplicemente rispettando le regole base che dovresti già seguire per ogni post e fare qualche ricerca più approfondita (magari con i tool Google) per individuare le query utilizzate dagli utenti per cercare informazioni sull’argomento. Senza cadere nell’ossessione. Sai cosa significa questo?

Non scrivere per i motori ma per le persone. Segui la base di una buona ottimizzazione, affronta i temi utili per i lettori e scrivi nel modo più semplice possibile. Mettendo al centro il pubblico.

Per approfondire: SEO copywriter, come usare le keyword

Video, video, video

Le immagini sono importanti, ma se vuoi dare una marcia in più alla tua guida puoi pensare alla strada del video tutorial. Un video tutorial che ha bisogno di un’applicazione per registrare lo schermo, un buon microfono per la spiegazione. E, soprattutto, le idee molto chiare su quello che vuoi spiegare.

Anche in questo caso ti conviene organizzare bene i tuoi argomenti, e magari concentrarti proprio su quelli più difficili da spiegare con le immagini o le informazioni scritte. Se non hai tempo/possibilità di creare un video tutorial puoi sempre cercare su YouTube e affidarti a chi lo ha già fatto.

8. Esempi concreti

Dopo il testo, le immagini e i video, l’unica cosa che ancora ti manca per essere un campione di chiarezza sono gli esempi che mostrano concretamente quello che stai spiegando. E che, ovviamente, possono arrivare da chi ha già fatto tutto ciò che hai appena spiegato.

La parte finale di un tutorial può essere dedicata agli esempi, ma anche alle di liste di approfondimento e alle risorse commerciali. Ad esempio, per concludere questo metatutorial (un tutorial sui tutorial) consiglio di dare uno sguardo a queste ottime guide per prendere spunto:

Ora non mi resta che augurarti buon lavoro. Scrivere un buon tutorial è essenziale per il calendario editoriale del tuo blog, più in generale per la tua attività di content marketing. Interessante, vero? Se hai qualche buon consiglio su come scrivere un tutorial lascialo nei commenti.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

5 Comments

  1. Si può applicare tranquillamente anche per le guide di viaggio, ottimo consiglio :)! Oggi ho seguito un tuo consiglio su alcune tecniche di link baiting… e il post è andato alla grande.

    • Certo, lo puoi applicare anche al settore viaggi. Magari ricordati che in questo caso (ma sicuramente già lo sai) ti possono aiutare tanto le Google Maps.

      E per il link baiting cosa hai usato?

  2. Si certo che conosco google maps anche se ci sono molti altri siti dove si possono ottenere bellissime mappe.

    Ho semplicemente scritto la mia lista di blog preferiti, il ritorno è stato abbastanza positivo, vediamo come andrà sul lungo periodo.

    Ciao Giuseppe

  3. Ciao, dopo aver letto questo post ho deciso di pubblicare delle guide, meglio degli itinerari! Ma ho notato che su google maps ci sono delle restrizioni per l’uso delle mappe.
    Mi potreste consigliare qualcosa di alternativo?
    Grazie

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