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Come guadagnare di più con AdSense

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Scrivo da mesi – ma che dico… anni – su questo blog e ancora pubblico articoli su come guadagnare con AdSense. Certo, perché mi sono reso conto che non ho mai dato spazio alla piattaforma di Mountain View (www.google.com/adsense) e alle tecniche per ottenere più click sulle pubblicità.

Guadagnare con Adsense

In questi ultimi tempi mi sono fatto una piccola cultura sul tema, spulciando tra guide e articoli. Voglio ottenere il meglio dalle unità pubblicitarie. Mi sono appuntato le risorse migliori, le ho sviluppate ed ecco una mini-guida per guadagnare con AdSense. Senza rinunciare alla qualità del blog.

Come funziona Google AdSense

Per guadagnare con AdSense devi prima capire qual è il meccanismo che si nasconde dietro a questo programma. Perché di questo si tratta: AdSense è un sistema di pubblicità automatizzate che ti permette di inserire dei banner sul tuo blog. Gli inserzionisti pagano per essere presenti su siti a tema, Google estrapola gli argomenti che affronti e ti propone un advertising.

Per inserire le pubblicità Adsense sul tuo blog devi iscriverti al servizio, definire pochi punti, accettare i vincoli e il regolamento, recuperare il codice e incollarlo in uno slot o in un widget. A questo punto la logica è chiara: contenuti di qualità, tante visite, tanti click sui banner o sui link. Come guadagni? C’è chi investe in Adwords e chiede a Google di inserire le pubblicità in luoghi adatti per intercettare il target.

Queste pubblicità escono nelle serp, ma anche nei siti che si iscrivono. Google fa da intermediario tra chi vuole farsi pubblicità e chi preferisce monetizzare il proprio blog. E tu guadagni una percentuale precisa. Sei curioso? Leggi il prossimo paragrafo per scoprire quanto si guadagna con AdSense.

Quanto si guadagna con Adsense

Dipende da una serie di fattori che puoi mettere in linea per avere delle prospettive chiare. Il primo punto da analizzare riguarda il numero di click sugli annunci, il secondo è definito dal costo per click (CPC) che indica il prezzo pagato dagli inserzionisti per essere presenti sui siti web.

Poi c’è la quota di partecipazione che Google attribuisce ai blogger e agli editori che ospitano le pubblicità di Adsense. Questo numero è chiaro ed è stato comunicato sul blog ufficiale:

“Per gli annunci AdSense per i contenuti pubblicati sui vostri siti vi ripaghiamo il 68% dell’importo che ci pagano gli inserzionisti. I partner di AdSense per la ricerca ricevono, in tutto il mondo, il 51% di compartecipazione alle entrate per gli annunci associati ai risultati di ricerca”.

Misure differenti per diversi tipi di annunci. Questi sono i numeri, i vantaggi sono tutti per te. Ora devi trovare il modo per influenzare i click sulle inserzioni. Certo, c’è anche la scelta dell’argomento ma non sempre è influenzabile: difficile (ma non impossibile) portare avanti un progetto di blogging solo per guadagnare con Adsense. Poi ci sono le domande esistenziali: quale CMS scegliere?

Da leggere: come guadagnare con i post sponsorizzati

Meglio Blogspot o WordPress?

Molti blogger fanno questa domanda: posso guadagnare con AdSense attraverso Blogspot? Questa soluzione permette di creare un diario online in pochi secondi, ed essendo proprietà di Google consente di aggiungere le pubblicità con un semplice widget. Difficile trovare qualcosa di più semplice.

D’altro canto Blogspot è una piattaforma gratuita con diversi limiti strutturali. Meglio scegliere un CMS indipendente tipo WordPress. Attenzione, non WordPress.com: questo è il servizio gratuito che ti permette di creare un blog in pochi click. Bello da vedere ma altrettanto limitato.

La migliore piattaforma per ospitare le tue pubblicità e fare soldi con AdSense è WordPress self hosted: scarica il CMS, compra un dominio e un hosting, unisci il tutto e scegli un bel template. Per l’occasione puoi aggiungere dei plugin per migliorare la tua esperienza con i banner AdSense.

Non sei a tuo agio con domini e server? Vuoi creare un blog professionale ma non sai da dove iniziare? Ci sono decine di provider che offrono soluzioni preinstallate. Tu acquisti un hosting con WordPress già pronto. Pochi passaggi e sei online: così puoi aprire un blog e guadagnare.

Rispetto per i lettori e per Google

È interessante guadagnare di più con AdSense ma è anche giusto (almeno dal mio punto di vista) offrire ai lettori un blog pulito. Questo per me significa posizionare gli annunci senza esagerazioni, lasciando lo spazio per leggere i miei articoli senza fare lo slalom con gli occhi.

Poi ci sono le regole di Google: qui ti conviene veramente giocare pulito altrimenti rischi di essere bannato dal programma AdSense. E chi ha subito una condanna sa che non si torna indietro.

Scegli pubblicità con testo e immagini

Per molti blogger i testi sono meno performanti e le immagini permettono di guadagnare di più. Il visual ha sempre un grande potere attrattivo, ma non è un dato certo: su AdSense tutto deve essere valutato. In linea di massima conviene permettere a Google di mostrare annunci visual e testuali in modo da non tagliare fuori gli inserzionisti che preferisco una delle due soluzioni.

In questo video ci sono i passaggi per attivare gli annunci display per ogni pubblicità. Ricorda sempre di registrare i risultati e individuare la soluzione più remunerativa per il tuo blog. Basati sui dati.

Usa grandi unità pubblicitarie

La guida di Google suggerisce questa strategia: per aumentare i click sulle pubblicità – e i guadagni di Adsense – devi usare annunci di grandi dimensioni. Ecco le misure migliori, con una valutazione delle posizioni da testare. Attenzione, non ci sono soluzioni definitive ma consigli da mettere in campo:

  • Rettangolo grande 336 x 280 – Nel footer dell’articolo.
  • Rettangolo medio 300 x 250 – Perfetto nel contenuto, tra i paragrafi intermedi.
  • Skyscraper largo 160 x 600 – Nella sidebar a sinistra o a destra.
  • Leaderboard 728×90 – Sopra all’headline del post, in ogni caso above the fold.

Questo non vuol dire che, se situati in modo strategico, gli annunci più piccoli non diano risultati. Allo stesso modo, le unità di grandi dimensioni devono essere posizionate bene per dare frutti positivi. In ogni caso puoi valutare tutti i formati pubblicitari sulla guida per le dimensioni degli annunci.

Sfrutta i piccoli spazi

Ci sono le unità link che ti permettono di sfruttare i piccoli spazi. Ad esempio puoi usare insiemi orizzontali sotto al menu di navigazione o quelli verticali nella sidebar. Usa il criterio dell’utilità per valutare la presenza di un advertising. E ricorda che hai un numero massimo di pubblicità per pagina:

  • Massimo tre unità pubblicitarie per i contenuti.
  • Massimo tre unità di link.
  • Massimo due caselle di ricerca.

Il concetto è chiaro: non esagerare, non mettere a repentaglio la buona navigazione e la qualità del blog per inserire una montagna di banner. Più volte l’ho scritto e lo ripeto con forza: al centro c’è il lettore, un pubblico felice di raggiungere il tuo blog clicca sulle pubblicità (o almeno dovrebbe).

Posiziona i banner above the fold

All’autore di questa guida pubblicata su ProBlogger è bastato cambiare la posizione dei suoi annunci a favore dell’above the fold per avere degli ottimi risultati. Anche in questo caso Google ci dà un aiuto e ci fornisce una mappa per capire quali sono le migliori posizioni per le unità Adsense.

banner adsense Posiziona adsense above the fold

adsense guadagnare

Come puoi facilmente intuire le zone che non superano la linea nera, quelle al centro della pagina e sul lato, sono le migliori per inserire le unità AdSense. Quelle che vanno oltre la linea sono le meno efficaci. A questo punto mi sembra giusto mettere in preventivo AdSense quando progetti il tuo blog.

Vuoi fare qualche esperimento? Prova il plugin AdSense Daemon su WorPress per variare in un attimo la posizione degli annunci e provare il rendimento del posizionamento random.

Sfrutta le pubblicità mobile

Google Adsense offre la possibilità di inserire delle pubblicità specifiche per il mobile. Non accontentarti di una rielaborazione dei banner desktop: da smartphone non sono il massimo. Ecco perché devi leggere i dettagli che ti permettono di ottimizzare l’advertising da mobile.

I colori sono importanti

Se usi annunci testuali devi scegliere colori e grafica. La regola è semplice: armonizzare il più possibile gli elementi della pubblicità con quelli del sito. Questo significa che:

  • Il colore dello sfondo e dei bordi deve essere uguale a quello del sito.
  • I link AdSense deve essere uguali a quelli che usi nei tuoi articoli.
  • I testo deve avere un colore uguale a quello che hai usato sulla pagina.

È cosa buona usare i link sottolineati dato che quelli di AdSense sono così, e attivare un colore simile al testo per le url che compaiono negli annunci. Insomma, cerca di mimetizzare gli annunci ma senza esagerare. Non devi ingannare il lettore, al centro c’è sempre il pubblico.

Da leggere: le visite sono importanti per guadagnare con il blog?

Lavora sullo Smart Pricing

Lo Smart Pricing valuta i click fatti sugli annunci AdSense in base alla loro capacità di creare conversione. Questo significa che Google rimborsa gli inserzionisti poco soddisfatti abbassando il costo di ogni click e ti premia pagandoti di più se i lettori soddisfano le esigenze dei clienti.

C’è un modo per farti amico lo Smart Pricing? Semplice, devi puntare a una nicchia e lavorare per chi ti legge e non per guadagnare. Devi essere riconosciuto come una fonte autorevole che propone pubblicità utili e non solo banner che disturbano la lettura o al fruizione dei contenuti.

smart pricing - guadagnare con adsense

Scrivere contenuti di buona qualità ed eliminare gli annunci che rendono meno, sia sul tuo sito principale che su quelli secondari perché – prendendo spunto dalle parole di Robin Good –  Google applica lo Smart Pricing a tutto l’account AdSense e non alle singole pagine.

Attenzione! Eliminare tutta la pubblicità AdSense non vuol dire recuperare un CTR basso: come sottolinea anche Ghidoli in questo post dedicato proprio ai problemi dello Smart Pricing, bisogna valutare caso per caso. Quindi non prendere decisione avventate: scegli con cura.

Inserisci AdSense nelle ricerche interne

Chiaro, i banner nelle pagine web sono il massimo. Ma non sono l’unica direzione da seguire: c’è la search box, la barra dove fare ricerche interne nel tuo blog. Puoi inserire pubblicità AdSense nei risultati e ottenere buoni risultati. Il codice si ricava sempre dall’account AdSense.

Vuoi sfruttare al massimo questa risorsa? Posiziona la barra di ricerca sempre in punti visibili, in alto a destra o nella sidebar above the fold. Ed evita dimensioni troppo piccole o grandi.

Scegli l’argomento giusto

L’argomento fa la sua parte. Per guadagnare con AdSense devi scegliere i temi giusti, quelli che contemplano il maggior giro di soldi. La relazione è semplice: se le persone investono si crea un gioco a rialzo. Le persone sono disposte a spendere di più per fare pubblicità su AdWords.

Devi scegliere l’argomento giusto se vuoi guadagnare con AdSense.

Il CPC (costo per click) aumenta e tu guadagni di più. Se affronti temi legati ad assicurazioni, prodotti finanziari e gioco d’azzardo hai maggior concorrenza. Ma anche una ricompensa maggiore per ogni click. D’altro canto se dedichi spazio alle abitudini alimentari dei pinguini le pubblicità saranno meno remunerative. Quindi per guadagnare di più con AdSense devi scegliere argomenti specifici.

Ok, quali sono le nicchie che fanno guadagnare di più online? Seguendo i consigli del Tagliablog posso arrivare a questa conclusione: quelli che ti permettono di fare soldi, di stare bene/meglio, di giocare e divertirti, di instaurare relazioni. Qualche esempio concreto?

  • Gaming online
  • Assicurazioni
  • Trading online
  • Finanza
  • Computer e smartphone
  • Salute
  • Lavoro
  • Elettrodomestici

Questo cosa significa? Devi aprire un blog dedicato a questi temi? C’è chi lo fa, ci sono persone che studiano l’argomento e aprono progetti online con un’unica intenzione: guadagnare con AdSense.

Due sono le soluzioni a questo punto: o hai una schiera di web writer pronti a pubblicare contenuti di qualità o scegli un tema adatto alle tue passioni. Scrivere per anni non è facile, soprattutto se devi affrontare un tema che non ti interessa. E i lettori lo capiscono quando manca la passione.

Provare, provare, provare

Più che un consiglio questo è una appunto indispensabile per affrontare l’argomento AdSense: non esistono soluzioni valide per tutti i siti e non conosco pozioni magiche per farti diventare ricco.

Tutto quello che è stato riportato in questo post rientra in una casistica dei rapporti tra utenti e inserzioni: quello che può andare bene sul mio sito non è detto che vada altrettanto bene sul tuo.

L’unico modo per superare questa distanza è il tentativo. Devi provare strade diverse, tenere degli appunti su quali sono stati i risultati ottenuti con una combinazione di annunci e poi cambiare, mettere in discussione i tuoi successi e riflettere sui flop. In poche parole devi provare e riprovare ancora.

Risorse per sfruttare AdSense

Come puoi essere sempre aggiornato sulle novità se non hai sott’occhio le migliori fonti? Ecco una piccola selezione, un gruppo di link che devi sempre consultare per conoscere le ultime notizie del settore. Non è facile guadagnare con AdSense, ma puoi iniziare proprio da una buona informazione:

Guadagnare con AdSense: la tua opinione

Hai iniziato a guadagnare con AdSense? Io preferisco la logica inbound marketing che permette di lavorare attraverso una strada differente: porti i lettori sul tuo blog e sulle landing page, per poi trasformarli in lead. Trovare clienti online, questa è l’idea vincente. Ma è anche vero che devi differenziare le entrate.

Quindi puoi vendere banner e puntare sulle affiliazioni. E perché no, in qualche caso puoi arrotondare con AdSense. Puoi vivere solo di questo? Non credo, però di esempi virtuosi ce ne sono. Il mio consiglio: usa questi banner al meglio, punta sempre sui contenuti di qualità e soddisfa il tuo pubblico. Anche nella scelta delle pubblicità. Sei d’accordo? Lascia la tua opinione nei commenti.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

6 Comments

  1. una bella analisi, io posiziono gli annunci subito sotto il titolo del post e subito dopo la fine.
    Inoltre, personalmente, ho tolto gli annunci dalla homepage del blog.
    Ciao

  2. Ti faccio i complimenti per la tua attenta analisi che dimostra una competenza sopratutto dettata dall’esperienza.
    Personalmente però credo che offrire ai lettori un blog “pulito” abbia un valore immenso.
    E per blog pulito intendo completamente senza inserzioni Adsens.
    Ovviamente la mia è solo un’idea che si scontra con le necessità di guadagno di ogi blogger, ma è un’idea che molti dei miei lettori (sono anch’io un blogger) condividono in termini entusiastici.
    Personalmente preferisco dei banner scelti da me sia per i temi che per la tipologia di immagini,
    ed evito accuratamente quei banners super flash con effetti che non solo distraggono ma addirittura infastidiscono.
    Purtroppo con Adsens non puoi sceglierti i banners e per questo motivo io non li uso.
    ….. Ma è solo un mio modo di vedere!

    • Capisco.

      Per tanto tempo anche io ho preferito un blog senza AdSense. Poi ho notato che ci sono effettive differenze tra annunci testuali e quelli che uso attualmente nella sidebar.

      Però, ti ripeto, rispetto il tuo punto di vista.

  3. Era comodo l’AdSense for feed, peccato che verrà eliminato a breve come ha annunciato Google: https://support.google.com/adsense/answer/2777193?hl=it

    • Articolo aggiornato, grazie per la precisazione. RIP per Adsense feed rss, un vero amico.

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