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10 consigli per migliorare la leggibilità dei tuoi post

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L’insieme è più della somma delle parti: questo è il motto della Gestalt, scuola di psicologia cognitiva. Ma è anche l’alchimia che si nasconde dietro ai tuoi post migliori. E dietro al concetto fondamentale della leggibilità. Ovvero l’arte di rendere i tuoi post semplici da scannerizzare.

leggibilità

I lettori del tuo blog amano i contenuti di qualità, e questo lo sai bene. La qualità passa anche attraverso la leggibilità: non vogliono rileggere 2 volte un articolo per capirlo. Ecco perché ti consiglio di iscriverti immediatamente a un corso di leggibilità. O di seguire questi 10 consigli.

Leggibilità e formattazione

La formattazione è indispensabile per migliorare la leggibilità. Ma in un post dove c’è più grassetto e corsivo che testo normale i benefici si annullano. Poca e giusta, questa è la mia idea.

Se stai citando un testo molto lungo usa il tag della citazione al posto del corsivo. E ricorda che il sottolineato può confondersi con la formattazione del link. Meglio evitare e rimanere su un uso equilibrato del grassetto, cercando di creare un meta testo interno. Un percorso fatto di parole utili a comprendere.

Dividi il testo in paragrafi

Devo ribadire l’importanza di un testo ricco di spazi, lontano da quel muro di parole che terrorizzerebbe anche il lettore più motivato. Figurati quello che è arrivato per sbaglio sul tuo blog…

Dividere un testo in paragrafi vuol dire rispettare il suo ritmo e la sua progressione: usa un nuovo paragrafo quando vuoi staccare dal discorso precedente. Ricorda che lo spazio bianco non è privo di significato. Invita il lettore a respirare, a riprendere l’attenzione necessaria.

Questa è la prima regola se vuoi pubblicare long form content, contenuti abbondanti e ricchi di approfondimenti. Molti blogger chiedono: meglio pubblicare contenuti lunghi o brevi? Io consiglio sempre di ragionare in base all’utilità. E se hai bisogno di scrivere tanto devi lavorare bene con i paragrafi. Ma non solo: ecco le regole di Luisa Carrada al C-Come.

Per approfondire: scrivere bene vuol dire imparare a respirare.

Usa i sottotitoli

I sottotitoli ai paragrafi aiutano il lettore a capire esattamente di cosa stai parlando. Perché, come dice anche Gerry McGovern, non è vero che scannerizziamo pagine web ma blocchi di lettura.

Usa una combinazione di header che permetta di riconoscere la gerarchia dei titoli: h1 per il titolo del post, h2 per quello dei paragrafi, h3 per i sotto paragrafi e così via. I sottotitoli devono introdurre l’argomento ma un pizzico di copy persuasivo non guasta. Devi trovare il giusto equilibrio.

Rispetta l’usabilità dei link

Un link poco riconoscibile è un elemento di disturbo all’interno del testo. Per questo devi seguire le regole di usabilità per i link: scegli un colore differente dal font, usa una formattazione sottolineata, differenzia il colore dei link visitati da quelli non ancora cliccati (immagine di Moz).

leggibilità

Ricorda che i link sono dei punti che permettono al lettore di approfondire e navigare all’interno dei contenuti. Per questo devi sceglierli con cura e devi dare sempre un senso compiuto agli anchor text. Per migliorare il tuo blog controlla con Xenu la presenza di link rotti: sono un male da estirpare.

Scegli scrittura e semplicità

Usa la tastiera come una mannaia per eliminare quello strato di aggettivi, avverbi, subordinate, doppie negazioni, condizionali, congiuntivi e periodi che sommergono le informazioni utili. Togli tutto il superfluo, scegli frasi semplici ma non inaridire il testo: less is more ma senza esagerare.

Devi puntare alla semplicità, non alla banalità. C’è bisogno di una parola? Usala. Vuoi definire un concetto? Niente giri di parole: piegalo nel miglior modo possibile. Evitando quello che non serve.

Fare formazione: prenota il tuo corso di blogging ora.

Usa le liste puntate

Ecco come rendere leggibile anche l’elenco telefonico: le liste puntate, magari con un titolo in grassetto per introdurre l’argomento. Semplice, efficace, irrinunciabile. Le liste puntate aiutano il lettore a mettere ordine nel caos primordiale dell’articolo, permettono all’occhio di individuare subito quello che serve. Anche le headline funzionano, ma non devi esagerare. Non tutto può diventare bullet list.

Segui la piramide rovesciata

La gente sul web non vuole perdere tempo. Questo articolo mi serve? La risposta viene formulata leggendo le prime righe dell’articolo. È la regola della piramide rovesciata (immagine Mashable):

piramide rovesciata - leggibilità

Le notizie più importanti devono essere sotto gli occhi dei lettori, poi arrivano tutte le informazioni e gli approfondimenti. Le persone non hanno tempo. Colpisci subito l’attenzione del lettore con un sapiente uso del neretto e delle parole chiave: anche questo significa scrivere per le persone.

Scrivere bene: anche questa è leggibilità

Per essere un mago della leggibilità devi seguire le regole della lingua italiana e limitare i piccoli errori di ortografia. Ma questo non basta: vuoi scrivere bene per il web? Ecco i consigli di Grice:

  • Scrivi la quantità di informazione necessaria
  • Scrivi ciò di cui hai prove
  • Sii pertinente
  • Sii chiaro

La chiarezza della terminologia è fondamentale. Se scrivi su un blog specializzato è inutile ripetere ogni volta il significato di un acronimo o di un termine tecnico, ma se affronti un tema nuovo è buona norma approfondire. In ogni caso evita il burocratese, forme impersonali, latinismi inutili.

Ricorda che per migliorare la leggibilità di un testo puoi utilizzare anche degli strumenti online che ti permettono di ottenere dei risultati numerici. Sono gli indici di leggibilità, ce ne sono diversi (Gulpease, Flesch), ma ti consiglio di usare questo tool semplice ed efficace: http://xoomer.virgilio.it/roberto-ricci/variabilialeatorie/esperimenti/leggibilita.htm 

Fai attenzione al carattere

La scelta del carattere è una scienza ed è impossibile affrontare l’argomento in questo spazio. Qualche consiglio però te lo posso dare: scegli una dimensione che non affatichi la lettura (minimo 13 px), scegli testo scuro su sfondo chiaro e font comuni. Io preferisco i Sans Serif, più leggibili.

Inoltre devi curare gli spazi tra le parole, tra le righe e tra le lettere. Cerca di osservare il buon senso: troppo spazio rende un testo difficile da leggere, e lo stesso vale quando lo spazio è troppo poco. Un consiglio: evita gli acronimi da bimbominkia e i testi in maiuscolo. Non sei al mercato, non devi gridare. Le emoticon ti possono aiutare per chiarire il tono della conversazione (non esagerare).

Immagini e leggibilità

Non devi inserire le immagini per migliorare la leggibilità. Anzi, in qualche caso sono un ostacolo. Usa i materiali visual quando servono, quando riescono ad aggiungere significato al testo. E non quando vuoi spezzare la monotonia delle parole. Per fare questo puoi usare i paragrafi, le liste puntate, la formattazione. Ricorda anche di ottimizzare le immagini per la SEO.

A proposito di leggibilità e immagini. Spesso usi dei contenuti visual con del testo, delle citazioni, delle descrizioni. Lo faccio anche io con i miei blog: sfrutto la velocità e l’immediatezza dell’immagine per comunicare un messaggio. Ma per ottenere il miglior risultato devi lavorare sul contrasto.

Immagini e leggibilità

Immagini e leggibilità

Ovvero devi inserire il testo in modo da non entrare in conflitto con il visual. Il font deve essere chiaro, leggibile, non infastidito dalle forme raffigurate nell’immagine. L’esempio che ho preso dal blog del Nielsen Group descrive alla perfezione l’argomento: il testo che vedi sopra è molto più leggibile di quello che appare sotto. Ed è bastato dare maggior contrasto scurendo il velo di trasparenza.

Ora aspetto il tuo punto di vista: come hai migliorato la leggibilità dei tuoi post?

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

12 Comments

  1. Ci son voluti 10 anni per sfrondare da certi siti “istituzionali” i caratteri troppo piccoli, i testi senza paragrafi, i link non evidenziati, i testi confusi con lo sfondo.
    Ma come si fa a scrivere in giallino canarino sfumato su sfondo bianco?
    Mah
    D’altra parte l’italia è il paese delle scale ovunque quando ci si potrebbe mettere delle belle rampe per agevolare l’accesso agli anziani

  2. Sacrosante parole! Il punto 5 mi fa leggermente tentennare. La scrittura, magari anche prolissa o grassa – prendendo spunto dal tuo paragone – può essere una caratteristica unica ed apprezzata. Ovviamente a mio modesto parere!
    Ribadisco i complimenti!

  3. grazie per l’articolo!;)

    Posso chiederti che FONT hai usato nei titoli delle liste puntate? Quelli in grassetto.

  4. Bel post, ottimi consigli da tenere a mente. Per quanto mi riguarda la scelta dei fonts non è facile, trovo che sia difficile personalizzare scegliendo quelli più comuni.

    • Lo so, questo è un problema. Però non rinuncerei mai alla leggibilità che possono offrire i font comuni. Rigorosamente sans serif.

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