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Ecco perché ogni errore è una risorsa

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Solo chi non fa niente non sbaglia mai. Non ricordo dove l’ho letta questa frase, ma da qualche tempo me la sono tatuata a lettere cubitali nel cranio. Prima lo fai anche tu, meglio è.
errore
Perché nessuno è al sicuro dall’errore, soprattutto noi che viviamo 15 ore al giorno attaccati a quella continua fonte di distrazione che è il web. Annullare questo rischio è impossibile: meglio trasformare ogni svista in un’occasione per crescere.

L’errore è il simbolo del nostro fallimento. Quando sbagliamo siamo colti da un senso di frustrazione che ci impedisce di inquadrare l’accaduto in una prospettiva più ampia, tesa verso il miglioramento e il successo.

Nessuna pietà

Ho detto miglioramento e successo, non perfezione. Quella è un’illusione che si raggiunge mantenendo un profilo basso, allineando la tua giornata lavorativa a uno standard mediocre che non ti fa uscire dagli schemi.

È quando cerchi forzare questi confini che l’errore colpisce senza pietà, è quando ti lanci in una nuova avventura senza paracadute (o senza le rotelle di sicurezza per dirla alla Sestyle) che rischi di mettere il piede in fallo.

Qualcuno te lo farà notare e, molto probabilmente, avrà ragione. Ma in fin dei conti ti sta facendo un favore perché nell’errore si nasconde una grande risorsa: l’esperienza.

W gli errori?

No, assolutamente. Non voglio giustificare ogni sorta di distrazione che rischia di mandare in fumo ore di lavoro. Piuttosto voglio liberarti dalla paura che ti impedisce di osare, di fare un passo avanti.

keep calm

A ognuna di queste persone dico questo: rischia, lanciati in una nuova avventura, ma fallo con coscienza perché in questo mondo c’è bisogno di gente in gamba. Studia, fai esperienza, lavora con professionalità e disponibilità, senza darti tante arie. E soprattutto cresci. La giusta dose di coraggio e coerenza con le tue passioni farà il resto.

La tua opinione

Tu che ne pensi? Quante volte ti è capitato di sbagliare e ricominciare da zero con nuove esperienze e tanta voglia di rimetterti in gioco? Lascia la tua opinione nei commenti.

Fonte Immagine

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

10 Comments

  1. Dagli errori c’è sempre da imparare? Forse. Certo è che a volte ho fatto delle figure a dir poco ‘cacine’, ma almeno tento di non ripeterle :D.
    Questo lavoro per me è una avventura che merita di essere vissuta in ogni sua sfaccettatura, quindi anche attraverso l’errore, e pazienza se ogni tanto bisogna ricominciare da capo… l’entusiasmo non mi manca 😉

    • Però adesso grazie a queste figure “cacine” (che significa?) hai imparato tanto, e sai cosa devi fare per evitarle. Cadere, alzarsi, chiedere scusa (se necessario) e ricominciare… sembrano delle cose ovvie ma in questi tempi abbiamo un gran bisogno di riflettere su questi punti.

  2. Errori? Basta che non siano ORRORI! l’unico vero grande errore è aver paura, certo! Un po’ di leggerezza, a volte, aiuta. Purtroppo però non tutti i clienti apprezzano il coraggio, la lungimiranza e anche la professionalità. Quindi ok per il coraggio ma, per la maggior parte dei casi, in medio stat virtus! 😉

    • @Daniele – Non potevi dirla con parole migliori (ho letto la tua intervista sul blog di Francesca, complimenti).

      @Daniela – Certo, il coraggio è necessario per fare un balzo in avanti ma bisogna anche valutare il rischio che ruota intorno alle azioni.

  3. ahahah… cacina significherebbe ‘di …..’ beh, meglio non sottolinearlo! Comunque vale sempre il vecchio detto “sbagliando si impara”. E questa è l’unica cosa importante 😀

  4. Ciao amico Ricky, eccomi giunta.
    Voglio riassumerti il mio pensiero su questo post con una popolarissima frase dei nostri avi latini (tu ben sai quanto sono antica ed enciclopedica).
    “Errare humanum est, perseverare autem diabolicum”
    Amo le citazioni? Sì molto!
    In spiccioli italiani si potrebbe rendere con un bel
    ‘Sbagliando si impara’.
    Quel che dici è indubbiamente vero: far tesoro degli errori è da persone intelligenti. L’esperienza ce lo insegna fin da bambini: se non metti bene il piede, cadi. E se cadi ti devi rialzare.
    (Adoro anche le metafore).
    Ma ripeterli quelli errori?
    E soprattutto… di che errori si parla?
    Io penso ce ne siano alcuni perdonabili, altri un pò meno.
    Ad esempio: se fai il copywriter, può sfuggirti un errore di battitura o di punteggiatura; ma non puoi sbagliare il verbo avere. Perchè se è vero che qualcuno può fartelo notare; premesso anche che tu non ripeta l’errore; la faccia l’hai già persa. Tralasciando poi che se non conosci il verbo avere, dubito potrai sapere che ‘qual è’ va scritto senza apostrofo (finezze?).
    Io dico che ognuno deve fare il suo mestiere e, facendolo, imparare con umiltà dagli errori (anche da quelli degli altri). Sarebbe anzi utile dire più spesso ‘Ho sbagliato sai? Dovevo fare in questo modo qui. Se vuoi imparare bene, evita il mio errore’.
    La vita avventurosa e dignitosa dei grandi uomini ci insegna questo.
    (Adoro la storia).
    Il mestiere, però, s’impara partendo da basi decenti.
    Ciao amichetto 🙂

  5. Fai tesoro degli errori. E ti auguro sia un forziere pieno di pietre preziose… ma leggere (mancava la mia massima finale).
    P.s. non avevo visto che Francesca mi aveva preceduta nel ‘Sbagliando si impara’.
    Ho fatto l’errore di non leggere bene gli altri commenti; se non vuoi fare figurette, caro lettore, sii saggio e non imitarmi.
    Perchè ‘repetita iuvant’, ma non sempre.
    W gli avi e l’antica saggezza!
    🙂
    Ciaooooooooo!

  6. “A woman who cannot make her mistakes charming, is only a female” diceva Wilde, ”
    (una donna che non sa rendere i suoi errori affascianti è solo una femmina..).
    E come dargli torto?
    Mi sono piaciuti molto tutti i vostri commenti e io qui vorrei solo aggiungere che per me, riconoscere quando si sbaglia e chiedere scusa con umiltà, è una delle cose di cui andare fieri, ed è una forza non una debolezza 🙂
    Ormai in pochi a farlo ahimè

  7. “L’esperienza è il tipo di insegnante più difficile. Prima ti fa l’esame, poi ti spiega la lezione”

    Questa frase di Oscar Wilde credo che sia perfetta per il tuo post, che condivido al 100%. Non ho paura di sbagliare, l’errore fa parte del gioco. L’importante è capire cosa si è sbagliato,rialzarsi e non smettere di osare. Quando avevo 21 anni con il migliore amico ho aperto una società d’Informatica credendo che tutto fosse facile dopo 4 mesi eravamo pieni di debiti, nessun cliente e non sapevamo come andare avanti, ma poi con un po’ di tempo e un po’ d’aiuto abbiamo risolto tutto anche se la nostra amicizia ha avuto una bella “crisi”. Da quell’esperienza ho capito che negli affari i sentimenti devono essere lasciati fuori, che devi fidarti del tuo socio e che le cose non si fanno di fretta. Sbagliare è umano, non dobbiamo farci condizionare dai nostri sbagli 🙂

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