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Webwriter alle prime armi? Ecco quello che devi fare PRIMA di iniziare a scrivere

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Ti laurei, gratifichi i tuoi genitori con un bel 110 e lode, trovi un lavoro come webwriter, ti siedi dietro uno schermo e inizi a scrivere. Risultato? Probabilmente scarso…

webwriter

Ma allora come si diventa webwriter? Tutti ti dicono cosa devi fare per scrivere bene ma nessuno ti indica la strada per diventare un Manzoni del web!

Esiste la scuola per avvocati, architetti e psicologi. Ma non esiste una scuola per diventare webwriter: c’è bisogno di tempo, tanta passione, esperienza e sacrificio. Io ho riassunto in questo articolo tutto quello che devi fare prima di iniziare a scrivere:

Apri un blog, ora!

Primo passo per iniziare la tua carriera di webwriter: aprire un blog e scrivere. Può andar bene anche un sito, ma io consiglio il blog per diversi motivi.

  • Scrivere con costanza è un buon esercizio per il tuo webwriting;
  • Ti aiuterà a capire le dinamiche del web;
  • È un ottimo biglietto da visita per un cliente che vuole valutare la tua scrittura.

Ovviamente un blog capace di portarti ogni giorno nuovi clienti non nasce dall’oggi al domani, ma sarà il tuo miglior alleato se riuscirai a farlo decollare. Non sai da dove iniziare? Prova con la soluzione semplice e gratuita di WordPress.com.

Fast tip – Un blog funziona bene solo se lo aggiorni con costanza: meglio avere un sito statico ma curato che un blog ammuffito!

Studia e lavora

Per crescere bene nel mondo del webwriting c’è bisogno di studio e lavoro. Questo significa che devi inchiodare il naso sui libri (ecco qualche testo consigliato da Beatrice Niciarelli) e trovarti un impiego che ti permetta di “imparare il mestiere”.

La situazione ottimale? Lavorare in una web agency dove puoi trovare delle figure professionali stimolanti. Più facile a dirsi che a farsi, lo so, ma questo è il modo migliore per arricchire le tue conoscenze e intraprendere la carriera del freelance.

trovare lavoro internet

Se vuoi lanciarti immediatamente come figura indipendente la strada è in salita: hai poca esperienza, un nome sconosciuto, e il web è pieno di sciacalli pronti a sfruttarti. Il mio consiglio è questo: tieni duro, lavora sodo, studia giorno e notte, fai esperienza e cura il tuo blog come se fosse una bomboniera.

Rifiuta i lavoro sottopagati ma cerca di fare anche un po’ di gavetta: quando il peggio sarà passato avrai un bel portfolio da sbattere in faccia a chi ti dice “non ti paghiamo ma ti offriamo visibilità”.

Fast tip Ecco perché devi aprire un blog anche se non ci guadagni niente.

Sistema la tua situazione fiscale

Posso aiutarti poco in questo campo, ma posso darti un consiglio prezioso: non farti trovare impreparato/a. Appena ti rendi conto che la tua carriera di webwriter è avviata (e cioè quando inizi  guadagnare) fiondati dal tuo commercialista e trova la situazione più vantaggiosa per te.

Fast tip – Tutto dave essere in regola, lavora sempre affiancato da un bravo commercialista.

Fatti pubblicità

Impossibile trovare nuovi clienti se non ti fai pubblicità. Il tuo blog funziona e hai un bel gruppo di lettori che ti segue, ma devi mostrare le tue carte e pubblicare una landing page con tutte le informazioni necessarie per chi vuole contattarti, chiederti un preventivo o semplicemente capire di cosa ti occupi. Proprio come ho fatto io con la mia pagina webwriting.

Dopo aver pubblicato la tua pagina assicurati che sia riconoscibile all’interno del blog, linkala all’interno dei post quando si presenta l’occasione e organizza una campagna di guest post per pubblicizzarla: è una delle soluzioni migliori per raggiungere nuovi clienti, soprattutto se pubblichi sui blog giusti.

Fast tip Trovare clienti e farsi trovare dai clienti: questo è il segreto!

Tuffati nella community

È arrivato il momento di farti conoscere e di tuffarti nel mondo delle community. Sì, anche i webwriter hanno un piccolo universo dove si ritrovano, si scambiano articoli, chiacchierano del più e del meno, maledicono i clienti che non saldano i conti…

Partecipare a queste community ti aiuterà a rimanere in contatto con un mondo in continua evoluzione, a essere sempre aggiornato, a fare conoscenze importanti e a spingere il tuo nome. Da dove iniziare? Ti suggerisco di iscriverti al forum Copywriting e sviluppo contenuti di Giorgiotave e la pagina Google Plus di Pennamontata.

Fast tip Stai cercando un blog per copywriter? Io te ne suggerisco 7!

Informa e informati

Hai trovato il tuo primo lavoro e hai una gran voglia di lavorare sodo. Ma prima di iniziare a scrivere devi seguire la regola delle due I, inventata da me (visto che stile?): informa e informati. Te la divido in punti:

  • Informa i clienti dei tuoi costi, dei tempi per svolgere il lavoro, degli extra a cui possono andare incontro, del tuo modo di lavorare, delle clausole legate al tuo operato, della necessità di dare tutte le informazioni necessarie.
  • Informati sul cliente, sulla sua azienda e sulla mission, sull’argomento che devi trattare, sul tipo di contenuto che vorrebbe ritrovarsi a fine lavoro,  sul tipo di documento che preferisce per ricevere il lavoro ultimato (PDF, DOC, TXT).

Un ultimo punto: informa il tuo cliente che ci sono margini di contrattazione per il prezzo, ma questo non significa che devi trasformare il tuo account di posta in un’asta delle contrattazioni. Rispetta sempre il tuo lavoro!

E tu vuoi aggiungere qualcosa? La tua esperienza prima di iniziare a scrivere è stata diversa? Racconta, racconta…

Fonte Immagine Fonte immagine

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

18 Comments

  1. Grazie per la citazione 🙂

    Concordo con ogni punto, soprattutto quando dici “studia e lavora”. L’esperienza e lo studio sono le uniche strade da percorrere per imparare realmente qualcosa!

  2. Gran bel post, come al solito del resto 😀
    E mi stupirei del contrario!

    Ottimo il passaggio sull'”impara e lavora”, la cosa molto fica del nostro mestiere è questa: stare sul pezzo, sempre.

    La prima forma di competizione, chi rimane indietro.. beh rimane indietro 😉

    Aggiungere solo una cosa, alquanto scontata, anche se rivolta a chi sta iniziando a lavorare in questo settore:

    Non copiate. Mai!

    Nemmeno se vi offrono articoli a 50 cent, in quel caso rifiutate proprio, ma è mortificante accettare per poi fare il copio-incollone sul Web per alzare qualche euro.

    Oltre a sputtanarvi il brand personale, of course 😉

  3. I consigli che hai dato, Riccardo, sono ottimi e descrivono passo passo la maniera migliore per rimanere up-to.date in questo ambito, altamente competitivo.

    Da par mio, consiglierei di non abbandonare mai la lettura, non solamente di portali e blog di settore, ma anche dei classici, della letteratura, che anche oggi hanno ancora molto da insegnare.

    • Grandi ragazzi!

      Allora, facciamo un riassunto dei consigli extra dei vostri commenti:

      – Non copiare, lavora solo su lavori unici.
      – Leggi, informati e apri le porte ad altri generi.

      Se avete altri consigli siete i benvenuti. Anzi, vi lascio un paio di link di approfondimento sull’argomento webwriter freelance:

      – Il tariffario del (Web) Copywriter: perché è un problema?
      – Tariffe freelance: ecco come definirle
      – Webwriter Freelance: ecco come guadagnare di più

  4. Ciao Riccardo,

    Una freelance che vuole aprire un blog ma senza portfolio o con pochissime esperienze come fa a proporsi? E’ giusto aprire un blog da subito oppure consigli di aspettare facendosi prima un po’ di esperienza inserendo quindi anche le proprie collaborazioni nella sezione portfolio?

    Grazie e complimenti per il blog!

    • Io credo che il blog sia la prima esperienza. Inizia a scrivere e inizia a scrivere bene. Poi trova il modo di intavolare collaborazioni virtuose, anche a titolo gratuito, con nomi significativi per la tua nicchia professionale.

      Meglio scrivere gratis per un grande nome che ricevere 1 euro dal signor nessuno.

  5. Utilissimo!!! La mia esperienza è nata sotto i peggiori auspici: penso proprio che la racconterò in un post (prossimamente). Vorrei sapere più nel dettaglio come si organizza una campagna di guest blogging. Inoltre per un principiante del settore ritieni prematuro inserire nel proprio blog una sezione dedicata ai guest post? Chi vorrà mai scrivere post per un blog ancora modesto come il mio?
    Ciao a presto 🙂

  6. Ciao Riccardo,
    grazie per i tuoi articoli, sono una miniera d’informazioni per chi comincia!

    Mi sapresti dire, secondo te, se conviene aprire una partita iva per lavorare come blogger e webwriter o se ci sono altre alternative facilmente gestibili?

    Grazie mille!
    Ariele

  7. Come faccio a dirti che la tua landing page non mi piace? 🙂
    Non è una vera e propria pagina di atterraggio, è troppo lunga … mah, che dire, l’avrei fatta differente 🙂

    • Come fai a dirmelo? Semplicemente me lo dici è andiamo avanti. Riguardo alla lunghezza delle Landing http://www.marketingexperiments.com/blog/analytics-testing/web-usability-long-landing-page.html

      • Non pretendo di insegnare nulla a nessuno, quindi scusa se ti ho dato questa impressione :-). Per il puro piacere di scambiarsi qualche idea ti dico come l’avrei fatta:
        un brand (e qui è “Cerchi un webwriter?”, direi perfetto);
        un’argomentazione di vendita, e non la vedo, a meno che non vogliamo considerare tale “Chiedi un preventivo gratuito” che però è anche la call to action. Avrei messo qualcosa tipo “Do vita ai tuoi contenuti” o qualcosa del genere;
        una descrizione … che c’è, con tanto di elenco puntato, ma a mio avviso è troppo lunga e obbliga allo scrolling, che io cercherei di evitare. Su uno smartphone poi la pagina è decisamente troppo lunga;
        un’immagine, e c’è anche se l’avrei messa in un altro posto, magari a fianco della call to action, con un effetto sinergico di catturare l’attenzione;
        una call to action, che c’è ma è posizionata prima della descrizione: in pratica spingi a fare un’azione senza aver detto cosa offri;
        gli elementi di fiducia, che sono le testimonianze in fondo; messe su colonne ridurrebbero la lunghezza della pagina migliorandone la leggibilità.
        Avrei aggiunto un elemento di urgenza (“offerta limitata”, “approfitta di questi giorni in cui sono buono”, qualcosa del genere).
        Ecco i motivi per i quali penso che la tua landing page sia migliorabile 🙂
        Spero di esser stato utile …

  8. Sulla lettura, figuriamoci! Si può dire che legga da quando mi sveglio a quando vado a letto. Il punto delle collaborazioni virtuose è quello che più mi preoccupa: non è certo semplice! Mi associo, infine, a chi ha trovato azzeccato “studia e lavora”: forse, studio più adesso che quando ero all’università, e non so niente ancora!

    • C’è tempo. Coltiva le tue passioni giorno dopo giorno e, mi raccomando, scrivi sul tuo blog personale!

  9. Il giornalista che somiglia ad una scimmietta, porta i capelli scompigliati, abbronzatura presa male,scottata dal sole come un coltivatore di terra della svizzera montana.
    Solitamente porta camicie sgualcite, con fantasia a quadri con prevalenza di colori gialli e marroni, una cintura nera di pelle alta che stona con i pantaloni tipo di lino di colore panna sporcata.
    Ultimamente pare che abbia capito che l’uso del deodorante abbia una funzione.
    Persona dotata di cultura e professionalità, invadente quanto basta, ma con poca sensibilità e tatto.
    Maniaco del sesso, che fa in maniera multi sfaccettata, dando l’impressione di portare a termine ogni atto come fosse un round, che termina dicendo, anche questa è fatta! … ma si può! Sembra che è andato a fare un sacrificio, Bo, sarà!
    I suoi articoli giornalistici sono sempre molto ben scritti, provengono da storie di persone che incontra nei tribunali e presentate da terzi.
    Il giornalista che somiglia ad una scimmietta è un uomo amorfo e insensibile deve ringraziare i genitori che lo hanno fatto studiare, senza la sua cultura sarebbe meno di niente.

  10. Che dire, questo pezzo l’ho letto tutto d’un fiato e mi è davvero piaciuto!
    Ho trovato il coraggio di aprire il mio primo blog su WordPress proprio pochissimo tempo fa (si parla di giorni, precisamente), e leggere le tue parole qui mi ha fatto capire che sì, sto facendo la cosa giusta!
    Ti aggiornerò e se mai un giorno riuscirò a realizzare il sogno di scrivere per lavoro..beh, un grazie andrà anche a te!
    🙂

    • Perfetto, voglio la percentuale sui lavori.

      Scherzo, in bocca al lupo. Fa’ del tuo meglio e aggiornami sempre.

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