Quante volte sei riuscito a raggiungere una delle prime posizioni della serp?
Non è facile, soprattutto se vuoi sfidare delle ricerche piuttosto comuni come “web marketing”, “seo”, “social media marketing”. Ma voglio confidarti un segreto: io ci sono riuscito.

Sono riuscito a rientrare nei primi 4 risultati con la query “hashtag” (ricerca fatta su Google.it in logout su un mac che uso poco). Una keyword secca, abbastanza comune, capace di portare molte visite al mio blog.
Trucchi? Segreti? Magie? No, solo qualche dettaglio da curare con attenzione:
1# Ricerca
Prima di scrivere questa piccola guida dedicata agli hashtag, ho fatto delle ricerche su Google. Nel 2009 c’era poco materiale in lingua italiana: da qualche parte si spiegava cosa erano gli hashtag, ma mancava un articolo capace di spiegare ai neofiti l’uso del cancelletto su Twitter.
2# Tanti link
La prima conseguenza dell’essere riuscito a coprire una nicchia? Ho ottenuto tanti link da blog differenti, sia per qualità che per argomento, ma sempre in maniera naturale. Allo stesso modo ho ottimizzato i link interni, senza spingere eccessivamente.
3# Tante condivisioni
Le condivisioni su Facebook, Twitter e Google Plus sono segnali importanti per il posizionamento. E rispetto ad altri articoli di My Social Web, la piccola guida agli hashtag registra dei numeri leggermente superiori.
4# Keyword
Anche nell’uso delle keyword c’è naturalezza. La parola chiave “hashtag” la trovi in tutti i settori fondamentali – title, url, nome file e alt immagine, testo – ma secondo te è stata messa in discussione la leggibilità del testo? Io credo di no…
Ricapitolando, ecco cosa ho fatto per raggiungere il mio risultato:
- Ho fatto delle ricerche su Google;
- Ho coperto una mancanza;
- Ho ricevuto tanti link;
- Ho curato i link interni;
- Ho ricevuto molte condivisioni;
- Ho usato le keyword nel modo giusto.
Ma questa ricetta non è universale. Non c’è alcuna certezza del risultato, soprattutto se manca la ricerca.
Ho scritto una guida alla creazione di una pagina Facebook ma il risultato non è stato dei migliori. Il motivo di questo insuccesso è semplice: sul web esistono centinaia di articoli migliori del mio. E per quanto possa essere d’aiuto, non riuscirà mai a salire nella serp.
Quindi, prima di iniziare la tua scalata siediti davanti al monitor del computer e domandati: di cosa hanno bisogno i miei lettori?
Ciao Ragazzi complimenti per il vostro blog…. veramente utile e di facile navigazione!!!
Se vi va datemi un vostro parere in merito a questo blog che sto sviluppando:
grazie in anticipo:
http://www.paperswebdesign.com/
Continuate cosi ragazzi
premesso che è uno soltanto che scrive…poi hai linkato un blog che appena l’ho aperto, mi si sono bruciate le retine degli occhi. E cosa sono tutti quegli omini bianchi? Non era già finita l’era dei “mamozi bianchi”?
Ciao Valerio che intendi per “mi si sono bruciate le retine degli occhi”??? Pensi forse che i colori siano troppi accesi?
Per Roberto.
Primo impatto: troppo veloce il cambio di slides da leggere (o come cavolo si chiamano)
Chi legge si presuppone vada nella lettura molto più lento di chi ha scritto e che conosce già il testo. Non è un annuncio radio, dove un ritmo rap funziona per tenere vivo l’interesse.
Calma ragazzi, calma … lasciate Flash dove e se serve, non giocate con le parole e i contenuti come se fossero una animazione, altrimenti si riducono a segno privo di contenuto e il messaggio è morto.
… e fu così che un post interessante si vide rubata la prima posizione da un commento off-topic
Mettiamola così… i lettori di My Social Web sono l’anima di My Social Web. E quindi lascio tanta indipendenza allo sviluppo delle discussioni.
Per Andrea
Grazie per i consigli che mi hai dato sulle slide, effettivamente erano un po troppo veloci. Adesso li ho rallentati un po per facilitare la lettura. Volevo solo dire che quello non è flash ma javascript che è sicuramente meglio del flash.
Se avete altri consigli ditemi pure
Grazie a tutti
Tornando al dunque: credo che la parola chiave sia proprio di che cosa hanno bisogno i miei lettori.
Per cui:
1) Ricerca, ma pertinente ai contenuti: non c’è niente di fastidioso di arrivare in una pagina dove, rispetto alle esigenze e alle aspettative del lettore, c’è tutt’altro.
Non ostante il web sia un ipertesto, il ragionamento umano necessita di un ragionamento lineare.
Ciò porta a:
2) Tanti link, coerenti nei contenuti rispetto al ragionamento lineare che il lettore cerca di fare e che lo portano a risolvere i suoi problemi contingenti, siano essi di conoscenza, di cultura, di consumo.
Quindi:
3) Tante condivisioni, che tutto sommato misurano la capacità di risolvere problemi e quindi
4) Keywords coerenti con “il problema comune”. In fin dei conti che cosa è una “parola chiave” se non una richiesta di aiuto specifica?
Aggiungerei un quinto fattore:
il tempo speso dal lettore sulle mie pagine: è quella la vera misura del risultato.
Scusa se mi intrometto, ma una keyword così ma chi la cerca? Io lavoro nel campo turistico hotel/b&b e ti garantisco che questa strada non porta a nessun risultato su serp stracompetitive. E’ solo una mia opinione!
Ciao Stefano,
Fai bene a chiedere. Ti lascio una schermata del mio Analytics, sezione traffico di ricerca organica. Periodo 18 luglio 2011 – 18 luglio 2012:
Come puoi ben vedere è una keyword importante per il mio blog. Non metto i dati per una questipne di privacy, ma ti assicuro che sono buoni.
Quello che voglio dire nel post è semplice: non intestardirti con keyword supercompetitive, ma cerca una nicchia non ancora occupata. Oppure occupata male. E poi datti da fare.
Bellissimo articolo e utile come sempre.
Io sono riuscita a “scalare” la ricerca con articoli su:
copy-ad
anacoluto
slogan
punti di sospensione
ecc.
E senza nemmeno avere un dominio!!!
Poi ci sono i post, molto visitati per le rare immagini (anche quelle hanno il loro peso sui click).
L’unica cosa che mi scoccia un pochino è che per scalare le posizioni, si perde un po’ di originalità sui titoli (specialmente quando le parole ricercate sono molto comuni).
Indi… a volte rinuncio alla posizione ed alla condivisione pro lingua!
Riccardo grazie come sempre per gli utili consigli.
Baciotti da copy!
P.s. d’accordissimo sulla nicchia… io insisto… prima o poi qualcuno leggerà! Aha ha aha ha ah!
e un occhio di riguardo a ortografia, grammatica e sintassi male non farebbe… nascie con la i? …o poveri noi!!!!!!!!!!!!!!!
Quello sempre. Anche se non ho capito bene dove si trova l’errore…