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Content planning: ecco la mia guida!

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contentCreare contenuti di qualità è il pane quotidiano per ogni blogger e webwriter che si rispetti. Scriviamo, correggiamo e miglioriamo testi ricchi di informazioni ed emozioni con la consapevolezza che oggi non basta lavorare sulla link building: le aziende devono dare agli utenti qualcosa da leggere e condividere.

Ma cosa si nasconde dietro la creazione dei contenuti? Quale magia si cela tra il battito ossessivo delle dita sulla tastiera del moderno scribacchino? Un grande lavoro e soprattutto una buona organizzazione.

Creare una strategia di content planning vuol dire essere sempre pronti ad affrontare gli argomenti che ti vengono proposti, scrivere per un obiettivo preciso, partorire testi efficaci e limitare lo spreco di risorse vitali (tra queste il tempo) per il tuo lavoro.

Per riuscire nel tuo lavoro di webwriter devi pianificare i contenuti. Vuoi sapere qual è la mia strategia?

1. Diventa un esperto

Nel tuo piano per creare contenuti di qualità deve esserci uno spazio dedicato all’istruzione: è arrivato il momento di diventare un esperto del settore.

Come si diventa esperti? Studiando, leggendo blog di settore, frequentando forum e discussioni sui social. Quando devo occuparmi di un nuovo argomento, per me è fondamentale creare una cartella su Google Reader nella quale racchiudo tutti i blog che devo seguire.

2. Analizza il tuo brand

Se vuoi scrivere qualcosa di interessante  – e soprattutto che i lettori reputino davvero interessante – devi conoscere l’oggetto delle tue attenzioni. Ciò significa che devi conoscere te stesso, il tuo brand, i punti di forza e di debolezza.

swot

Come suggerisce SEOmoz, per dare sostanza a questo lavoro puoi utilizzare l’analisi SWOT (fonte immagine). Ovvero una matrice per elencare punti di forza, debolezza, le opportunità e le minacce di un’organizzazione. Nello specifico:

  • Punti di forza: fattori positivi e interni per raggiungere gli obiettivi.
  • Punti di debolezza: ostacoli interni all’organizzazione.
  • Opportunità: fattori esterni utili per centrare l’obiettivo.
  • Rischi: condizioni esterne che possono ostacolare il raggiungimento dell’obiettivo.
Poco chiaro? Ti suggerisco di approfondire l’argomento SWOT con questo articolo di comunicazionemarketing.eu, e di utilizzare un modello per elencare le caratteristiche del tuo brand.

Scarica il modello SWOT in formato.doc dal sito Business Ball.

3. Studia la Killer App del prodotto

Qual è l’oggetto o il servizio che stai descrivendo nel tuo articolo? E, soprattutto, qual è la Killer App da evidenziare? Dopo aver analizzato il brand arriva il turno del prodotto, delle sue caratteristiche fondamentali e di quell’aspetto capace di fare breccia nel cuore degli utilizzatori/utenti.

4. Segui i competitor

Le informazioni per pianificare i tuoi contenuti le trovi analizzando il brand, studiando la Killer App e l’universo che ruota intorno ad essa, ma anche facendo un po’ di benchmarking. Ciò significa seguire i competitor, quelli che hanno percorso o stanno percorrendo la tua strada, e che possono darti riferimenti importanti per migliorare.

Come si realizza un’analisi dei competitors? Io mi affido al piano di Ninja Marketing:

  • Individuare i competitor, ovvero tutti quelli che propongono un prodotto allo stesso target.
  • Raccogliere le informazioni attraverso un buon uso della rete.
  • Elaborare le informazioni e confrontare le caratteristiche dei prodotti concorrenti.
  • Analizzare l’assetto organizzativo dei competitor.
  • Effettuare una Gap Analysis, e individuare i punti sui quali bisogna riconquistare terreno.
Ovviamente l’esempio di Ninja Marketing è dedicato anche a realtà diverse dall’analisi di piccoli concorrenti, ma può essere facilmente adattato alle tue necessità.

5. Individua la tua audience

Un posto d’onore è dedicato all’audience, al lettore medio che leggerà i contenuti che stai pianificando. Quando scegli gli argomenti e scrivi gli articoli devi sempre pensare alla persona, all’individuo che dovrà scegliere tra mille blog come il tuo e che sfoglierà con aria distratta le pagine del web.

Conosci il tuo lettore? Sai quello che vuole? Sei sicuro che il linguaggio che utilizzi nei tuoi lavori sia adeguato alle sue esigenze? L’esperienza ti darà un valido aiuto per rispondere a queste domande, ma non solo: devi studiare i dati di Google Analytics e il comportamento dei tuoi concorrenti.

6. Scegli quando e dove

Ecco la fase operativa del tuo content planning: hai creato i tuoi contenuti, adesso devi organizzare i tempi di pubblicazione e le piattaforme che possono ospitarli. Fondamentale l’uso di un’agenda – cartacea o digitale – per mettere ordine in questa sarabanda di date e argomenti da affrontare.

Io consiglio di usare Google Calendar: è un’applicazione completa, perfettamente integrata con l’account Gmail, con eventi organizzabili in base alle proprie esigenze. Guarda questo esempio:

calendario

Ogni evento inserito in una data può indicare l’argomento degli articoli da pubblicare su un unico blog, o i post che devono essere pubblicati su blog diversi. Nel primo caso i colori indicano l’argomento, nel secondo la piattaforma.

Non ti convince? Su contentmarketingistitute.com troverai un ottimo modello e tante informazioni per organizzare il tuo piano editoriale.

Scarica il modello in formato Excel dal sito Content Marketing Institute

7. Analizza i risultati

Nel punto 5 ho introdotto l’argomento, ma adesso è il momento di approfondirlo: l’analisi dei risultati è un passo fondamentale della tua strategia di content planning perché ti permette di scoprire quali sono gli errori da evitare e le strade da seguire.

In Google Analytics c’è uno strumento che ti permette di creare delle note nella timeline, ma io utilizzo anche gli spazi negli eventi di Google Calendar per annotare e descrivere i risultati degli articoli migliori/peggiori.

8. Lascia spazio al nuovo

Hai raggiunto buoni risultati? Bene, ma non devi mai fermarti, non devi pensare di aver conquistato un successo definitivo. Il web è in continuo divenire e nel pianificare contenuti deve esserci spazio per le evoluzioni.

Una buona strategia di content planning si chiude con uno sguardo verso il futuro: non accontentarti di quello che hai fatto, cerca di trovare nuove soluzioni che siano in linea con le esigenze del tuo pubblico. Non aver paura: osa!

La tua opinione

Quali sono le tue esperienze? Hai già creato una strategia di content planning? Credi che le indicazioni che ti ho appena suggerito siano utili? Lascia la tua opinione nei commenti!

 

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

7 Comments

  1. Ottimi consigli Riccardo! una pocket guide efficiente ed efficace veramente ben scritta.

  2. Bravo Riccardo, un po’ di ordine ci voleva… Vero che sembra tutto ovvio ma sfido molti a seguire il manuale di volo…

  3. Ciao ti seguo da un bel pò e la prima volta che ti scrivo, ti faccio i miei complimenti per il tuo blog. Spero di non uscire fuori binario ma sono breve eh questa la mia domanda: l’articolo ricalca in qualche modo come farsi spazio nella concorrenza, cioè creare articoli di spicco che creino interesse particolare…ma quale strada bisogna intraprendere per iniziare una presenza in rete, mi spiego meglio..con quali strumenti e modi posso accertarmi (magari no con precisione matematica) di aver spazio in una nicchia che ci siamo scelti? Non so se hai mai scritto di questo, se puoi darmi dei riferimenti? Grazie
    Franco

    • Ciao Franco!

      Ti ringrazio per il tuo commento. La risposta alla tua domanda non è semplice da riassumere in questo spazio, ma la troverai nell’ebook che sto per pubblicare. C’è un paragrafo dedicato, sono sicuro che lo apprezzerai.

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