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Come pianificare una guest post strategy

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Noi blogger siamo come i vampiri: sempre assetati! Ma al posto del sangue preferiamo i link, dolci e  succosi collegamenti ipertestuali che facciano capire a Google chi è il vero signore del web.

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Finito il siparietto, torniamo a parlare di cose serie e rispondiamo a questa domanda: qual è il metodo più semplice, sicuro e vantaggioso per guadagnare buoni link? Io dico guest post!

Pubblicare un guest post è un’attività positiva, ma per ottenere dei risultati evidendi devi sistematizzare questa operazione. Devi avere una strategia e organizzare le tue operazioni come hai già fatto per la pubblicazione degli articoli sul blog.

In poche parole, dopo il piano di content planning arriva la guest post strategy. Sei pronto?

1. Individua la pagina che vuoi spingere

Nella maggior parte dei casi va bene un link alla homepage, ma in un guest post sei tu a decidere. Hai pubblicato una landing page in cui pubblicizzi un servizio o un prodotto e vuoi dargli visibilità e link contestualizzati? Il guest post deve essere in linea con il suo contenuto, l’argomento deve modellarsi intorno alle esigenze della pagina da linkare.

2. Individua i post che devono ospitare

Per trovare i blog utili non basta dare uno sguardo su Google. Devi essere metodico: individua i blog che dominano la tua nicchia, trova tutti i link con Open Site Explorer, scegli i blog che offrono al possibilità di pubblicare guest post, inseriscili sulla linea verticale di un foglio di calcolo insieme a quelli che già conosci.

Sulla linea orizzontale, invece, elenca i criteri per stabilire la qualità di un blog. Questi criteri li ho presi in prestito da SEOmoz e dalla mia esperienza personale:

  • Il blog appartiene a una persona o a un’azienda perfettamente riconoscibile.
  • Ci sono segni di una buona attività sui social.
  • C’è uno staff, una pagina about me, una linea editoriale.
  • Ci sono tanti commenti di qualità.
  • Ha un buon Pagerank e MozRank.
  • Ha molte pagine indicizzate.
  • Il blog è organizzato bene, gli articoli sono pubblicati in homepage.
  • L’ultimo post è stato pubblicato 6 mesi fa (negativo).
  • I contenuti sono di bassa qualità (negativo).
  • Ci sono più pubblicità che contenuti (negativo).
  • Non ci sono informazioni sui contatti (negativo).
  • Ci sono link a pagamento (negativo).

Maggiori saranno i punti che inserisci nella matrice e minore sarà il numero dei blog che passerà la selezione. Ma se vuoi un lavoro di qualità devi scremare!

Crea un altro sheet interno al file e organizza i blog che hanno superato la prova: sulla linea verticale vanno i nomi dei fortunati e in quella orizzontale le informazioni utili per portare a termine il lavoro.

  • Autore o incaricato a selezionare i guest post.
  • Email e contatti.
  • Pagina per i guest blogger.
  • Argomento.
  • Risposta.
  • Quando hai mandato il post.
  • Quando è stato pubblicato il post.
  • Risultati ottenuti.
Ti piacerebbe avere un PDF già pronto? Te lo farò trovare nell’ebook che sta per uscire, promesso!

3. Organizza i tempi

Hai trovato i blog per ospitare i guest post, adesso devi scegliere i tempi delle pubblicazioni. Personalmente credo che un post a settimana dia il giusto ritmo al tuo programma, in modo da fondere con naturalezza i link dei guest post con quelli che ti guadagnerai normalmente.

4. Inizia la fase di studio

Ovvero un passo fondamentale per raggiungere il tuo obiettivo. Scegliere un blog di qualità vuol dire aumentare il rischio di un rifiuto per non aver raggiunto i suoi canoni.

Prima di mandare un’email o di contattare l’autore su Skype, devi studiarti il suo blog, la pagina dedicata ai guest blogger, i post e le discussioni che nascono nei commenti.

Devi diventare un esperto dello spazio che vuoi occupare, in modo da avere ben chiaro l’impegno necessario.

5. Contatta l’autore del blog

Presentati, mostra i lavori che hai svolto, il blog sul quale scrivi e la pagina da pubblicizzare. Proponi l’argomento che vuoi affrontare – che sarà in linea con le esigenze del blog  – ma chiedi all’autore se preferisce affrontare un tema differente.

Tutte le email che manderai all’autore saranno confezionate a regola d’arte: usa un buon italiano, nomina i file allegati con nomi dotati di senso, inserisci sempre l’oggetto e la tua firma.

6. Scrivi e invia l’articolo

Come si scrive un buon articolo? Probabilmente non c’è bisogno che te lo dica io, ma voglio ricordati che non sei a casa tua e devi rispettare le regole del gioco.

Gli articoli che scriverai saranno contenuti di qualità, unici, accompagnati da immagini nitide e da link utili. Niente spam, niente testi duplicati, niente scherzi per aggirare le regole del blog.

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Ancora un dettaglio: come lo alleghi l’articolo? Come vuoi tu o come te l’ha chiesto l’autore? Il testo tutto in maiuscolo, la formattazione balorda, il PDF non selezionabile (fanno anche questo) sono scherzi da evitare: segui le istruzioni e sarai sempre in pace con tutti.

7. Segui i commenti dell’articolo

Articolo pubblicato e lavoro finito. No, devi seguire la tua opera anche dopo, quando i lettori commenteranno il tuo operato e (forse) metteranno in discussione quello che hai scritto.

Tu sei il responsabile dell’articolo e tu lo devi difendere, tu devi coltivare l’interesse dei lettori e trovare le risorse giuste per approfondirlo. Può farlo anche il proprietario del blog, certo, ma è nel tuo interesse rispondere.

E non dimenticare di condividere l’articolo sui canali social: i tuoi lettori abituali (e l’autore del blog) apprezzeranno.

La tua opinione

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Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

8 Comments

  1. Bel post Riccardo! Molti suggerimenti utili e idee alle quali non avevo pensato come ad esempio preparare il file excel. p.s ho gustato il secondo paragrafo come un cioccolatino. Grazie per aver tenuto conto della mia richiesta ; )

  2. Ebook di prossima uscita? seguo il tuo blog da poco e non ne sapevo niente… si potrà inserire sul kindle? :)
    Ad ogni modo mille grazie per le tue informazioni, sono davvero utili!

  3. Ciao, ottimo articolo. A me è capitato di scrivere per blog che ospitano guest post, sia gratuiti, come http://www.guestpost.it/, che con richiesta di corrispettivo. Ho sempre seguito alcune linee guida, e devo ammettere che ultimamente ho seguito alcuni tuoi consigli, e mi sono trovato benissimo. Grazie, Marcello.

  4. Davvero scritto bene. Il tuo blog è sempre fonte di riflessioni :-) Tra i punti per capire la qualità di un blog indichi anche “se i post sono inseriti in home page”. Ritieni che sia un errore non inserirli in home quindi? Nel mio caso, ad esempio, ho preferito fare una presentazione in home page perché ritenevo aiutasse l’utente a capire “di che si parla”. E’ sbagliato secondo te?

    • Ciao Simona,

      La riflessionee che trovi in quel post è relativa ai link che ricavi dal gust blogging e all’attenzione che bisogna porre alla buona architettura dei blog. Ti riporto la frase estrapolata dal blog di SEOMoz: The further away (in terms of clicks) a page is from the homepage arguably the less valuable it becomes. http://www.seomoz.org/blog/how-to-evaluate-guest-post-opportunities

      Riguardo all’architettura del tuo blog non sono in grado di dare una risposta esaustiva. Sono argomenti delicati, diversi da caso a caso: ti consiglio di consultare un SEO specializzato. Sorry!

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