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Nella mia attività di blogger e webwriter ho bisogno di nuovi stimoli per scrivere e descrivere. Soprattutto le emozioni.

Quando devi comunicare dolore o felicità usi le parole per far leva sulle emozioni dei lettori. Ma sei sicuro che siano quelle giuste? Stai usando tutti i canali comunicativi e gli strumenti della lingua italiana?

emozioni

Quando devo scrivere poemi e raccontare imprese epiche (capita a tutti, vero?) io mi affido al dizionario dei sinonimi e contrari e a questo modello creato con Feemind:

Il meccanismo è molto semplice: al centro abbiamo l’emozione astratta, non tangibile, che influenza pensieri e azioni (situate destra e sinistra del nodo): clicca sull’immagine per ingrandire la mappa.

mappa

Da ogni nodo nascono nuovi rami, ognuno definito da un lemma. Sempre più tangibile e riscontrabile nella vita quotidiana. Con questa mappa mentale cerco di discendere la scala d’astrazione descrivendo con parole uno stato d’anima.

Ogni termine è ponderato. Nato da una riflessione interna, da un’interrogazione sulla realtà che mi circonda. Come sono le persone vittime della rabbia? Come si comportano? Quali sono i comportamenti che la mia mente associa alla rabbia?

Ti piace questo metodo? Credi che possa esserti utile?

Fonte Immagine

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8 Responses to Scrivere le emozioni: ecco come trovare le parole giuste

  1. cinzia says:

    Ah Riccardo, leggerti è sempre un piacere e in più imparo sempre un sacco di cose nuove ed utili! ^_^

  2. Grande Cinzia!

    Spero che ti sia d’aiuto questo trucco pescato dalla mia esperienza personale :-)

    Hai già scaricato il mio e-book? http://www.mysocialweb.it/2012/10/01/ebook-my-social-web/ (mi faccio un po’ di pubblicità :P )

  3. cinzia says:

    ..fatto! E mi sa che appena posso ti dedicherò un post sul mio blog ^_^

  4. Francesca says:

    Very useful! Non è sempre facile scrivere e trasmettere su carta ( ops meglio su dire schermo;-)) le emozioni e le loro mille sfaccettature! Appena riesco, proverò questo strumento!
    Grazie!

  5. @franciungaro says:

    Caro Riccardo,
    nella mia professione di psicologia e di comunicazione, quello che mi capita di dire più spesso alle persone è che alle emozioni bisognerebbe “dare un nome”. Saperle distinguere. Perché solo così si può iniziare a guardarle con una consapevolezza maggiore.
    Se le emozioni le riconosci, le puoi comunicare, le puoi usare e le puoi condividere.
    Grazie!
    Francesca

  6. Roberta says:

    Bellissimo post Ricky.
    Grazie! :-)

  7. Francesca says:

    Bel post e bella mappa. Non conoscevo questo metodo in particolare, certamente lo proverò ;) .
    Francesca
    PS. Il tuo e-book è proprio forte!!!!!! :D

  8. Diciamo che è un metodo mio. Non so se è già usato da qualche altra parte del globo…

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